Che significa? Vettore

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Vettore (d. civ.): È il soggetto che, nel contratto di trasporto [vedi Trasporto (Contratto di)], si obbliga a trasferire cose o persone da un luogo all’altro, dietro corrispettivo.

La responsabilità del Vettore si differenzia a seconda che si tratti di trasporto di persone o trasporto di cose.

Nel trasporto di persone, infatti, la disciplina legale prevede che il Vettore risponde:

—  per l’inadempimento ed il ritardo secondo le norme generali in materia di obbligazioni: è tenuto, cioè, al risarcimento del danno [vedi], se non prova che l’inadempimento [vedi] o il ritardo furono determinati da causa a lui non imputabile (art. 1218 c.c.);

—  per i sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore, e per perdita o avaria delle cose che il viaggiatore porta con sé, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (art. 1681 c.c.).

Si tratta di responsabilità contrattuale, in quanto il Vettore assume l’obbligo di trasportare incolume il viaggiatore a destinazione. Parte della dottrina e la giurisprudenza ammettono, accanto all’azione contrattuale, il concorso dell’azione extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.) basata sul principio generale del neminem laedere.

L’ammissibilità dell’azione per responsabilità extracontrattuale (accanto a quella per responsabilità contrattuale) assume particolare rilievo quando il viaggiatore lasci inutilmente decorrere il breve termine di prescrizione (1 anno) dell’azione contrattuale: in tal caso egli potrà ancora esperire l’azione extracontrattuale soggetta al più lungo termine dell’art. 2947 c.c. (5 anni).

Sono nulle le clausole che escludono la responsabilità del Vettore per dolo [vedi] o colpa [vedi] grave (art. 1229 c.c.), né può essere limitata la responsabilità per i sinistri che colpiscono il viaggiatore (art. 1681 c.c.); tali norme, infatti, sono di ordine pubblico e, pertanto, inderogabili.

Nel trasporto di cose, invece, la legge prevede che il Vettore è tenuto a:

—  ricevere in consegna le cose da trasportare;

—  eseguire il trasporto secondo le modalità e nei termini previsti dal contratto, o, in mancanza, dalla legge e dagli usi;

—  riconsegnare le cose nel luogo di destinazione, dandone avviso al destinatario;

—  custodire le cose da trasportare.

Secondo l’art. 1693 c.c. il Vettore è responsabile per la custodia, e quindi per la perdita e l’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, fino al momento in cui le riconsegna al destinatario. Mentre il comune debitore è tenuto a fornire solo la prova negativa che il danno non è derivato dal fatto proprio o dei propri dipendenti, il Vettore, affinché venga esclusa la sua responsabilità, ha l’onere di fornire la prova positiva che il danno (perdita, avaria della cosa) è dipeso da un fatto, nettamente individuato, estraneo alla sua sfera d’azione e non imputabile a sua mancata diligenza professionale (es.: caso fortuito, vizi delle cose o dell’imballaggio, fatto del mittente, fatto del destinatario etc.). Tale sistema fa ricadere sul Vettore le cause ignote, che, secondo le norme comuni, non inciderebbero su di lui.


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