Che significa? | Termini giuridici

Vicinato

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Vicinato (d. civ.): Nell’antichità il Vicinato era il rapporto di natura solidaristica che nasceva tra gli abitanti di uno stesso agglomerato urbano (vicus), i quali — detti appunto vicini — si davano reciproca assistenza e assicurazione, secondo regole non scritte ma fortemente sentite dal corpo sociale.

 
Ancora oggi, nei piccoli centri di Provincia, il rapporto di Vicinato si caratterizza per questa dimensione estesa e marcatamente solidaristica. Altrove, invece, il prevalere della dimensione metropolitana, nella quale milioni di individui convivono pressoché nell’anonimato, il concetto di Vicinato ha perduto la sua originaria accezione per essere circoscritto a situazioni di stretta contiguità fisica.

 
Il codice civile colloca la disciplina dei rapporti di Vicinato nel capo relativo alla proprietà fondiaria, finalizzandola alla preventiva risoluzione dei conflitti che possono insorgere tra proprietari di fondi vicini o confinanti. Per perseguire tale fine, il legislatore prevede una serie di vincoli, basati su presupposti di reciproca convenienza.

 
Nell’ambito della dettagliata regolamentazione codicistica si distinguono:

 
— norme in materia di distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi dei muri, fossi e siepi interposte tra i fondi (artt. 873-899 c.c.) [vedi Distanze];

 
— norme in materia di luci e vedute [vedi] (artt. 900-907 c.c.);

 
— norme in materia di stillicidio (art. 908 c.c.);

 
— norme in materia di acque private (artt. 909-921 c.c.).

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