Che significa? Vincoli europei

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Vincoli europei [rispetto dei] (d. cost.) (d. UE): Il rapporto tra l’ordinamento italiano e quello dell’Unione trova conferma nella formulazione dell’art. 117, comma 1, Cost. introdotta dalla L. cost. 3/2001. La norma, infatti, sancisce che «la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto… dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali».

Questa disposizione, che va ad affiancarsi all’art. 11 Cost., «costituzionalizza» il vincolo, per lo Stato e le Regioni nelle materie di loro competenza, del rispetto degli obblighi dell’Unione, vincolo ampiamente confermato sia dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, sia da quella della nostra Corte costituzionale.

La formulazione dell’art. 117, comma 1 Cost. fa esplicito riferimento all’ordinamento dell’Unione europea e ai vincoli derivanti dalla partecipazione dell’Italia all’Unione europea.

La portata innovativa dell’art. 117 in relazione alla questione del primato è stata definitivamente sancita nella sentenza n. 349 del 24 ottobre 2007 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato che sebbene l’art. 117, co. 1, Cost., non attribuisca rango costituzionale alle norme internazionali contenute in accordi internazionali oggetto di una legge ordinaria di adattamento, però, comporta «l’obbligo del legislatore ordinario di rispettare dette norme, con la conseguenza che la norma nazionale incompatibile con gli obblighi internazionali di cui all’art. 117, co. 1, viola per ciò stesso tale parametro costituzionale.

Con l’art. 117, co. 1, si è realizzato, in definitiva un rinvio mobile [vedi] alla norma convenzionale di volta in volta conferente, la quale dà vita e contenuto a quegli obblighi internazionali genericamente evocati … tanto da essere comunemente qualificata «norma interposta». Tale norma convenzionale interposta, dice la Corte «è soggetta … ad una verifica di compatibilità con le norme della Costituzione». In riferimento al diritto dell’Unione europea ciò significa che laddove una norma interna violi il diritto dell’Unione europea, questa costituisce una violazione dell’art. 117, co. 1, Cost. per «norma interposta» (da intendere, come norma interposta, la norma dell’ordinamento dell’Unione europea). In sostanza la norma interna contrastante è costituzionalmente illegittima. La modifica all’art. 117, così come interpretata dalla Consulta ha in altre parole sancito, a livello costituzionale, il primato del diritto dell’Unione europea sul diritto interno.


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