Che significa? | Termini giuridici

Zona


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Zona

 
Zona contigua (d. int.): È quella zona d’alto mare [vedi] entro la quale lo Stato costiero può esercitare poteri di vigilanza doganale e sanitaria.Si estende per 12 miglia dalla costa anche se tale limite è stato esteso a 24 miglia dalla Convenzione di Montego Bay [vedi].
La cattura di navi straniere esercitanti il contrabbando è ammessa anche oltre tale limite nel caso di contatto tra la nave contrabbandiera e la popolazione costiera.

 
Zona di esclusiva (d. civ.): Il diritto di operare in una Zona è un elemento naturale del contratto di agenzia [vedi] in base al quale l’agente ha il diritto di svolgere la sua attività nella sua zo-na con esclusione di altri agenti.
Ne consegue che il preponente, salvo espresso patto contrario, non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività.
All’opposto, l’agente non può assumere l’incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo affari di più imprese in concorrenza tra loro.
La violazione di tale obbligo può dar luogo non solo a responsabilità contrattuale, ma anche ad atti di concorrenza [vedi] sleale.

 
Zona di frontiera (d. int.): Territorio che si trova al confine tra due o più Stati.
In quanto tale esso può essere oggetto di numerosi accordi, detti convenzioni di vicinato, con i quali gli Stati contraenti si accordano reciproche concessioni, come ad esempio, quella di libera circolazione di merci, abitanti etc.

 
Zona di influenza (d. int.): Territorio su cui uno Stato, pur non essendo sovrano, gode di una posizione di supremazia rispetto ad altri Stati.
La Zona può avere carattere finanziario, bancario, economico, politico. Resta tuttavia impregiudicata la sovranità dello Stato cui i territori stessi appartengono.
Le prime forme di Zona si sono delineate verso la fine del XIX sec., nel periodo del-le spartizioni coloniali.
Dopo la seconda guerra mondiale, con l’intesa di Yalta venne stabilita la divisione del mondo in Zona affidate al controllo dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti d’America.
Con il superamento della guerra fredda il fenomeno delle Zona si è molto attenuato.

 
Zona economica esclusiva (d. int.): Area di 200 miglia, adiacente il mare territoriale [vedi], in cui lo Stato costiero esercita quei poteri necessari allo sfruttamento delle risorse economiche pre-senti nell’area, sia nel sottosuolo marino che nelle acque sovrastanti. L’istituto della Zona è stato formalmente recepito dal diritto internazionale soltanto con la III Conferenza sul diritto del mare di Montego Bay del 1982.
I diritti dello Stato costiero sulla Zona non possono pregiudicare la libertà degli altri Stati per quanto riguarda la navigazione ed il sorvolo o comunque l’utilizzo, a fini internazionalmente leciti, dell’area.

Zona franca (d. trib.): Parte del territorio di uno Stato, talora una città, più spesso un’ampia porzione di un’intera Provincia, che usufruisce di un regime fiscale particolare: le merci possono liberamente entrare senza assolvere alcun dazio o tributo doganale, non per essere semplicemente depositate ma per essere consumate sul luogo.
Le Zona non fanno, perciò, parte del territorio doganale dello Stato che le istituisce.
In Italia sono previste Zona in Lombardia (Livigno), a Campione d’Italia (situata, però, in territorio elvetico), a Gorizia ed in alcuni paesi del Carso.
Ciascuno Stato solitamente istituisce autonomamente la propria Zona; sono altresì possibili accordi internazionali tra Stati confinanti per la realizzazione di tali zone su aree di confine.

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