Che significa? | Termini giuridici

Zone

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Zone

Zone depresse (d. pub. ec.): Si tratta di aree particolari del nostro Paese che a causa di carenze di natura economico-sociale godono di agevolazioni economiche e fiscali predisposte al fine di determinare una loro ripresa produttiva (ad es. Calabria, Sicilia etc.).

L’intervento ordinario nelle Zone del territorio nazionale si attua secondo le finalità di coesione economica e sociale.

Zone di protezione speciale [zps]: [vediAree naturali protette].

Zone di rispetto (d. amm.): Si tratta di zone, prossime a opere o a luoghi soggetti a uso pubblico (come cimiteri, strade, ferrovie, aeroporti etc.), per le quali la legge impone limitazioni alla libera attività edilizia (in genere obblighi di distanza), per finalità di tutela di preminenti interessi collettivi (alla sicurezza, all’igiene, alla migliore utilizzazione di beni demaniali etc.).

Le limitazioni in oggetto si riferiscono, con previsione generale e generalizzata, a tutti gli immobili: non possono peraltro essere qualificate come vincoli di inedificabilità e non comportano alcun obbligo di indennizzo.

La violazione delle norme che istituiscono Zone è sanzionata in via amministrativa e penale, ed è prevista la riduzione in pristino da parte della P.A. a spese del contravventore.

Zone rifugio (d. int.): Il Trattato CE, per impedire eventuali discriminazioni fiscali tra i Paesi membri, detta norme tese ad evitare che il sistema tributario di un paese si organizzi per dare accoglienza a fattori produttivi provenienti da altri Stati, invogliati dall’obiettivo di evadere o eludere imposte (es.: Principato di Monaco, Liechtenstein).

La legislazione comunitaria tende dunque ad evitare:

—  che i capitali siano trasferiti nel Paese ad organizzazione fiscale più favorevole per evadere le imposte del proprio paese (es.: quando in un Paese vige il principio del segreto bancario anche ai fini fiscali, mentre negli altri Paesi non sussistono queste garanzie di segretezza);

—  che i capitali si allochino nelle Zone per ritornare nel Paese d’origine sotto forma di investimento estero per eludere il pagamento dei tributi (es.: se nel Paese A le imposte dirette si applicano secondo il principio del domicilio del debitore e nel Paese B in base al principio della territorialità del reddito, il capitalista B ha convenienza ad investire in A dove non essendo residente non è sottoposto a tassazione e nello stesso tempo egli non risulterà tassabile nemmeno in B, non essendovi stato prodotto alcun reddito).

Zone smilitarizzate (d. int.): Parti di territorio nazionale su cui, in virtù di accordi internazionali, non possono essere effettuate operazioni aventi carattere militare.

In particolare non è possibile nelle Zone costruire opere militari oppure far stazionare o ritirare milizie.

L’obbligo di istituire Zone può essere imposto da un trattato di pace allo Stato soccombente, oppure può essere previsto per ragioni di convenienza internazionale.

Zone speciali di conservazione [zsp]: [vediAree naturali protette].

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