Naspi sospesa in attesa d’istruttoria

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Autore: Noemi Secci

05 novembre 2015

Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all'ambito giuslavoristico,è specializzata in campo previdenziale. Collabora con diverse testate online in materia di previdenza e di diritto del lavoro.

Naspi: che cosa significa “domanda sospesa in attesa d’istruttoria”; pratica sospesa, disoccupazione che non arriva, come sollecitare?

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Ho inoltrato la domanda di disoccupazione Naspi oltre tre mesi fa: se guardo nel sito dell’Inps, c’è scritto “pratica sospesa in attesa d’istruttoria”. Che cosa vuol dire?

La Naspi è la nuova indennità di disoccupazione, che sostituisce Aspi e mini Aspi, ed è operativa dal primo maggio 2015. Nonostante sia possibile richiederla dallo scorso maggio, i software e le procedure Inps per gestire le domande sono stati adeguati soltanto lo scorso luglio: pertanto, il ritardo nella maggior parte delle pratiche è notevole, e non di rado capita, quando si monitora lo stato della richiesta sul sito dell’Inps, di trovare la dicitura “

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domanda sospesa in attesa d’istruttoria”. Che cosa vuol dire?

Cosa significa Naspi sospesa in attesa d’istruttoria

La dicitura “domanda sospesa in attesa d’istruttoria” sta a significare, semplicemente, che la domanda non è stata ancora presa in carico dall’Istituto, e che non si trova, dunque, in lavorazione. Certo, sarebbe bastato utilizzare una dicitura meno criptica, come “domanda non ancora in lavorazione”. La sospensione, infatti, fa subito pensare che ci siano dei problemi ostativi al pagamento dell’indennità. Invece, si tratta soltanto dei ritardi biblici dell’Inps.

Come fare se la pratica resta sospesa in attesa d’istruttoria?

Nel caso in cui la domanda resti

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sospesa per parecchio tempo, oltre le due settimane, è bene sollecitare l’Inps chiamando il Contact Center al numero 803.164 (servizi Inps per il cittadino), oppure avvicinandosi alla propria sede Inps. Il Contact center, o gli impiegati allo sportello, provvederanno ad effettuare una segnalazione agli uffici che hanno in carico la pratica.

Blocco Naspi

Quando invece l’indennità di disoccupazione viene bloccata dopo qualche mese di percezione, il problema può consistere in una situazione che influisce sul diritto alla Naspi, come una nuova assunzione. In questo caso, la comunicazione di assunzione (effettuata dal datore di lavoro) arriva all’Inps in tempo reale, e consente all’Istituto di bloccare l’indennità.

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Tuttavia, la Naspi va sospesa solo nei rapporti a termine inferiori ai 6 mesi, se il reddito imponibile annuo supera 8.145 Euro; in caso d’importo inferiore, anche per i contratti a tempo indeterminato, la Naspi non è sospesa, ma ridotta dell’80% della retribuzione. La Naspi si perde, invece, per nuovo contratto superiore ai 6 mesi, con retribuzione di oltre 8.145 Euro annui. Gli importi sono conoscibili dall’Inps perché indicati nel modello di assunzione: qualora, però, l’azienda non indichi alcun reddito annuo presunto, la Naspi è sospesa in automatico.

In questo caso, qualora la sospensione della Naspi non sia necessaria, per ottenere di nuovo gli assegni sarà necessario compilare il modello

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Naspi-Com SR161, indicando, nelle note, che non sono presenti eventi che comportino la decadenza, la sospensione o la riduzione dell’indennità.

Naspi Com

Il modulo Naspi Com, oltrechè per segnalare blocchi illegittimi della disoccupazione, serve anche per comunicare una nuova attività di lavoro autonomo (se il reddito presunto supera 4800 Euro annui si decade dall’indennità e dallo stato di disoccupazione) e per tutti i casi in cui il datore di lavoro non è tenuto a comunicare preventivamente l’ assunzione.

Il modulo può essere compilato e inoltrato direttamente dal sito dell’Inps, per chi dispone del Pin, nella sezione “Servizi al cittadino”, “Domande di prestazione a sostegno del reddito”, oppure tramite patronato.

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