Multa per chi guida lento: limiti minimi e massimi di velocità

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Autore: Redazione

29 dicembre 2015

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Codice della strada e multe: limiti minimi di velocità per chi guida in modo da intralciare la circolazione.

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In città o in autostrada non esistono solo i limiti massimi di velocità, ma anche quelli minimi che, se non fissati specificamente dall’ente titolare della strada, devono essere valutati caso per caso, in base alla circolazione. Ma procediamo con ordine.

Limiti massimi di velocità per le auto

In linea generale il codice della strada fissa dei limiti massimi di velocità in base al tipo di strada e al tipo di mezzo. In particolare, per quanto riguarda le automobili [1]:

– per le autostrade il limite massimo è tutt’ora di 130 km/h;

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– sulle strade extraurbane principale è di 110 km/h;

– sulle strade extraurbane secondarie è invece di 90 km/h;

– in città (strade urbane), infine, il limite è fissato a 50 km/h.

A tali regole, però, si sovrappongono delle altre che il conducente deve conoscere se non vuole subire la multa pur rispettando i suddetti limiti. In particolare, qualora piova, la velocità va ridotta fino a 110 km/h per le autostrade e a 90 km/h per le extraurbane. In caso di nebbia, invece, la velocità deve ulteriormente scendere a 50 km/h solo se è presente un segnale di limite di velocità massimo con pannello integrativo in caso di nebbia.

I neopatentati (ovvero il cittadino che ha conseguito la patente B da meno di tre anni) non possono superare i 100 km/h nelle autostrade e i 90 km/h nelle strade extraurbane principali.

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Limiti minimi di velocità

Se ne parla poco e non è abitudine degli italiani infrangere questo tipo di norma, ma esistono anche limiti minimi di velocità. Il codice della strada [1] stabilisce che gli enti proprietari della strada possono fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione, limiti di velocità minimi. La segnaletica per i limiti massimi è costituita da un cartello circolare rosso; quella per i limiti minimi, invece, da un cartello circolare blu come nell’esempio fotografico qui sotto.

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Che succede però se l’ente proprietario della strada non ha fissato i limiti minimi di velocità? Si applica una diversa norma, sempre contenuta nel codice della strada [2] in base alla quale il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione.

Questo potrebbe significare che, in una strada in salita ad un’unica corsia, con divieto di sorpasso, il mezzo particolarmente lento (si pensi a un tir o alla classica “Ape”) ha l’obbligo, di tanto in tanto, di accostare ai margini della strada e lasciar passare le auto che, nel frattempo, si sono incolonnate. Nello stesso modo è in contravvenzione chi guida lentamente sulla corsia di sorpasso.

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