Per il passeggero senza cintura di sicurezza, concorso di colpa

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Autore: Redazione

11 gennaio 2016

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Incidenti stradali: risarcimento ridotto al terzo trasportato che non dimostra di aver indossato le cinture di sicurezza.

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Scatta il concorso di colpa nei confronti del passeggero che, trasportato in una macchina, non indossa le cinture di sicurezza al momento dell’incidente: è quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

Se, alla luce dei danni riportati e dalla dinamica del sinistro, l’assicurazione (o, in caso di contenzioso, il giudice) può desumere che la vittima non indossava le cinture di sicurezza all’atto dello scontro tra veicoli, il risarcimento del danno viene ridotto in misura percentuale (nel caso di specie è stato riconosciuto, al terzo trasportato, privo delle protezioni, il 30% di colpa).

In casi simili, la dinamica del sinistro viene ricostruita a posteriori tramite esperti periti, in grado di definire, sulla base delle lesioni riportate dal passeggero, se questi avesse allacciato o meno le cinture di sicurezza. Si tratta di ricostruzioni, ovviamente, che potrebbero essere disattese da eventuali prove contrarie fornite dall’infortunato. Se, tuttavia, la controprova è di tipo testimoniale essa sarebbe soggette al vaglio del giudice, il quale, secondo il suo “prudente apprezzamento” potrebbe ritenerla poco attendibile. Risultato: difficile scappare alla propria fetta di responsabilità.

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