Autismo e vaccini: nessun rapporto causa-effetto

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Autore: Lorenzo Mari

20 luglio 2016

Laureato con lode in Scienze Politiche, specializzato in relazioni internazionali dell'Unione Europea con un Master del College of Europe svolge dal 2009 la libera professione come consulente per enti pubblici e per aziende nel campo del Project Management e dello start-up, è esperto esterno per il Ministero del'Istruzione presso l'ANSAS - Agenzia Nazionale Lifelong Learning in qualità di membro della Commissione di valutazione dei progetti LLP e per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presso l'ISFOL in qualità di valutatore ex-post dei rapporti finali dei progetti LLP Leonardo da Vinci e delle candidature Leonardo TOI. È inoltre consulente della provincia di Cosenza per la creazione del coordinamento provinciale degli Sportelli Unici Attività Produttive (SUAP) e di alcune delle II.PP.A.B. della Regione Siciliana in qualità di Project Manager per azioni di sviluppo territoriale e inclusione sociale. E' presidente della sezione regionale della Calabria dell'Unione Italiana Giovani Professionisti.

La Corte di Cassazione nega in maniera netta il collegamento di causa-effetto: nessun risarcimento

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Pare sia stata finalmente messa fine a una questione che negli ultimi tempi, spinta dall’apprensione dei genitori, da una certa stampa sensazionalistica, da una cattiva informazione, ha collegato i disturbi dello spettro autistico al vaccino.

In una delle sue ultime sentenze la Cassazione ha negato espressamente la sussistenza di un nesso di causa-effetto tra la vaccinazione e l’autismo e di conseguenza anche il diritto al risarcimento che il ricorrente aveva richiesto.

Vediamo il caso.

Vaccino e autismo: nessun collegamento, il caso.

Il caso di sospetto collegamento tra vaccino e autismo derivava da una presunzione di correlazione suggerita da un uomo che dichiarava di aver subìto danni per effetto della vaccinazione contro il morbillo, la rosolia e la parotite cui era stato sottoposto.

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In forza di tale supposta correlazione, il ricorrente chiedeva l’indennizzo ai sensi della normativa vigente in materia di responsabilità in ambito sanitario [1].
I giudici di primo e secondo grado rigettavano la sua richiesta, ritenendo insussistente alcun nesso tra la vaccinazione e l’autismo da cui risultava affetto.
Non soddisfatto delle due sentenze l’uomo ricorreva in Cassazione, lamentando tra l’altro il fatto che in sede d’appello i periti della Corte avessero escluso “a prescindere” il collegamento tra vaccinazioni e autismo perchè non emergente dalle evidenze scientifiche.

Nessun nesso di causa effetto: il vaccino non porta all’autismo

La Cassazione in maniera molto netta ha deciso di avallare la decisione delle corti precedenti

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[2]: la ragione è che non è necessario nessun risarcimento perché il nesso di causa non sussiste.

Non ci sarebbe dunque alcun errore nella motivazione della Corte di merito, che “ha dato conto, sul piano formale , delle competenze di ciascuno dei consulenti incaricati e così dell’ampiezza dell’indagine svolta, caratterizzata dal concorso di distinte ma integrate professionalità, fra cui quella nel settore della neurologia, comprendente lo studio dei disturbi o sintomi del c.d. spettro autistico“.Inoltre, la Cassazione ha sottolineato come la Corte d’appello “ha fatto oggetto di specifico e adeguato esame la questione della valutazione, da parte dei consulenti d’ufficio, della sussistenza di un nesso causale tra le vaccinazioni e l’insorgenza del disturbo, dando conto delle posizioni assunte dagli esperti anche sulla base di dettagliati richiami ai loro elaborati“.

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