Orario di apertura e chiusura liberi per negozi, bar e locali,
Non legittime le restrizioni agli orari di apertura e chiusura anche domenicale e festiva: le attività commerciali non possono essere oggetto di restrizione neanche al fine della sostenibilità sociale, mobilità, viabilità, vivibilità del territorio o di controllo del consumo degli alcolici.
I negozi, le attività di somministrazione di alimenti e bevande e gli altri esercizi commerciali sono liberi di determinare il proprio orario di apertura e chiusura. La materia è stata, infatti, completamente liberalizzata nel 2012. È quanto chiarito da due risoluzioni del Ministero dello Sviluppo Economico [1].
Una legge del 2008 [2] stabiliva che “gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni della settimana
Tuttavia, a seguito degli interventi di liberalizzazione che si sono susseguiti nel tempo, dal 2012 le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, possono svolgere la propria attività senza alcun vincolo di orario e senza l’obbligo di chiusura domenicale e festiva. E ciò vale anche nel caso in cui le Regioni e i Comuni non abbiano emanato leggi o regolamenti a disciplinare la materia.
Non esistono norme, dunque, che impediscano l’accesso e lo svolgimento dell’attività di rilevazione dei prezzi all’interno di un esercizio commerciale [3].
Orari di apertura e chiusura
Secondo il Mise, non rispetta i criteri di equità l’imposizione di limiti di tempo nei casi di esercizio dell’attività sulle aree pubbliche eventualmente svolto in ambiti territoriali. Né possono essere addotte, a giustificazione del rispetto di limiti di orario di apertura o chiusura, esigenze di sostenibilità ambientale e sociale, di mobilità, di viabilità, di vivibilità del territorio di riferimento o di controllo del consumo degli alcolici. Risultato: anche i bar che vendono alcolici possono rimanere “open” finché vogliono.