Concerti e sicurezza: responsabilità dei Comuni se il palco crolla
Responsabile il Comune se il palco del concerto in piazza crolla danneggiando una persona: inadempimento dell’obbligo di sorveglianza.
Se il palco allestito in occasione di un concerto in piazza crolla e travolge una persona, il Comune è responsabile dell’evento, salvo che dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a evitarlo.
La Suprema Corte [1] ha di recente chiarito che l’ente locale, nonostante affidi l’organizzazione degli spettacoli pubblici a delle ditte esterne, è sempre e comunque tenuto a sorvegliare il rispetto di tutte le regole di sicurezza imposte dalla legge.
Pertanto, quando il cedimento del palco provoca il ferimento di una persona, il Comune risponde – insieme alla società organizzatrice del concerto – delle lesioni fisiche subite dal cittadino.
La legge presume che il Comune sia automaticamente responsabile qualora esso non osservi i seguenti obblighi di vigilanza [2]:
– verifica, prima dello spettacolo, della sicurezza dei luoghi e della corretta esecuzione del montaggio del palco [3];
– controllo, durante la manifestazione, del suo sicuro svolgimento [4].
In conclusione, l’ente comunale ha solo un modo per escludere la propria responsabilità: dimostrare che, pur avendo rispettato tutti gli obblighi di sorveglianza sopra esposti, il cedimento dell’impalcatura si sia verificato per un caso fortuito e quindi imprevedibile e inevitabile.
Nel caso in esame, la Cassazione non ha considerato un evento “imprevedibile” l’invasione del palco da parte degli spettatori. Tale condotta del pubblico infatti può essere intuita e, di conseguenza, evitata rinforzando le impalcature e impedendo alla folla di superare le transenne. Ecco perché i giudici hanno addossato sull’ente territoriale l’obbligo del risarcimento.
di MANUELA PAGANI