Il genitore non deve mantenere il figlio adulto, disoccupato ma con titoli

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

19 aprile 2016

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

L’obbligo dei genitori di mantenere i figli va valutato in base anche all’età del giovane e dei titoli da questi conseguiti in modo da evitare situazioni di parassitismo.

Annuncio pubblicitario

I genitori non hanno l’obbligo di mantenere un figlio a oltre trent’anni di età se gli hanno garantito un valido percorso di studi tanto da portarlo a conseguire uno o più titoli; l’obbligo poi certamente non sussiste se il giovane non versa in uno stato di minorazione fisica e non dimostra di vivere in condizione di indigenza. Lo ha chiarito il tribunale di Roma con una recente sentenza [1].

Anche secondo la Cassazione, nel valutare quando sussista l’obbligo, per i genitori, di mantenere il figlio maggiorenne

Annuncio pubblicitario
non si può tracciare una regola generale, ma si deve guardare al singolo caso specifico e alle condizioni in cui versa il giovane: tanto più quest’ultimo è avanti con l’età, tanto più rigorosa deve essere la valutazione del giudice in merito al suo stato di bisogno. Questo perché si vuol evitare di dare tutela a situazioni che potrebbero sconfinare nel parassitismo. Dunque, nel caso di un maggiorenne che abbia già completato il proprio percorso formativo, conseguendo peraltro il titolo di studi necessario alla propria ambizione e preparazione (laurea o diploma), che nello stesso tempo sia pienamente “abile” e, quindi, non presenti patologie invalidanti, che non dia prova di versare in condizioni di estrema povertà (nel qual caso, comunque, gli sarebbero sempre dovuti gli
Annuncio pubblicitario
alimenti) non ha più diritto a essere mantenuto dai genitori.

La sentenza sembra porsi in contrasto con quel filone di giurisprudenza, ormai consolidato, secondo cui il mantenimento è necessario fino a quando il figlio maggiorenne consegua una stabile indipendenza economica. Di tanto, invece, nel provvedimento in esame, non si fa riferimento: il giudice si limita a giustificare la propria decisione di negare l’assistenza economica al ragazzo per via della coesistenza di due condizioni:

– l’età avanzata

– il possesso degli strumenti (percorsi formativo e titolo di studi) che gli consentirebbero di trovare lavoro e, quindi, di ottenere l’indipendenza economica.

Come ha più evidenziato la Suprema corte “la valutazione delle circostanze che giustificano la ricorrenza dell’obbligo dei genitori al mantenimento dei figli maggiorenni va effettuata necessariamente caso per caso e con criteri di rigore proporzionalmente crescente in rapporto all’età dei beneficiari, in guisa da escludere che la tutela della prole, sul piano giuridico, possa essere protratta oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, al di là dei quali si risolverebbe in forme di vero e proprio parassitismo di ex giovani ai danni di genitori sempre più anziani”.

Inoltre, in presenza di figli maggiorenni più che una richiesta di mantenimento dovrebbe essere avanzata una richiesta di alimenti: a differenza della prima, infatti, l’obbligo alimentare scatta tutte le volte in cui il soggetto beneficiario non possa provvedere alle più elementari esigenze di vita come il vitto, il vestiario, le cure e l’abitazione. Gli alimenti possono essere richiesti solo da chi versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui