Come recuperare i punti della patente

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

30 aprile 2018

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Se il punteggio sulla patente non è azzerato, ma è inferiore a 20, si può ripristinare la quota iniziale di 20 se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che comportano decurtazioni.

Annuncio pubblicitario

Hai subito di recente una multa per una violazione del codice della strada. Siccome non è la prima che ti arriva nell’arco di quest’anno, temi di rimanere senza punti sulla patente e di non potere più circolare. Poiché l’auto ti serve per lavoro, sei costretto a trovare una soluzione il più presto possibile. Sai bene, infatti, che i punti si possono riacquistare o per buona condotta, ossia evitando altre infrazioni (ma in tal caso è necessario aspettare due anni prima di riveder “fiorire” il proprio credito sulla licenza di guida) o con un corso di recupero. Entrambe le possibilità presentano vantaggi e svantaggi; per cui è bene vedere, più da vicino, come funzionano e qual è più conveniente. In questo articolo ti spiegheremo appunto

Annuncio pubblicitario
come recuperare i punti della patente. Per cui, prenditi cinque minuti di tempo perché, se anche tu hai pochi punti e temi la revoca della patente, non puoi non sapere queste importanti informazioni.

Chi può recuperare i punti della patente?

Due sono le categorie di soggetti interessati a

Annuncio pubblicitario
recuperare i punti della patente: chi li ha persi completamente e chi, invece, ne ha persi alcuni ma non tutti. Chi invece ha la patente intonsa non ha ragione di dover recuperare i punti. Non c’è quindi bisogno di aver subito la revoca della patente per essere interessato a sapere come recuperare i punti della patente. È vero, infatti, che di punti ne abbiamo tutti – di base – venti, ma perderli è un gioco da ragazzi: bastano ad esempio due multe per eccesso di velocità per aver superato di almeno 60 km/h i limiti per rimanere completamente a secco.

Attenzione però: una volta esauriti tutti i 20 punti disponibili sulla patente, l’unico modo per riottenerli è rifare gli esami di guida

Annuncio pubblicitario
. Per cui è bene non ridursi all’ultimo momento. Diverso è infatti il caso di chi, pur avendo perso alcuni punti, non azzera completamente il saldo sulla propria patente: in tal caso, il conducente può alternativamente frequentare dei corsi specifici per recuperare i punti o contare sul ripristino automatico dei punti per “buona condotta”, per non aver cioè commesso successive violazioni. Ma procediamo con ordine e vediamo come recuperare i punti della patente.

Come funziona la patente a punti e come recuperare i punti

Il sistema della patente a punti è stato introdotto in Italia nel 2003.

Tale sistema, in estrema sintesi, prevede che, a decorrere dal 30 giugno 2003, alle patenti in essere e a quelle rilasciate da tale data viene attribuito un punteggio di 20 punti.

Annuncio pubblicitario

Questo punteggio, in caso di commissione di determinate infrazioni al codice della strada, subisce decurtazioni nella misura indicata nella tabella allegata all’art. 126 bis del codice della strada e da noi elencata qui di seguito (da 1 a 10 punti; per i neopatentati i punti sono raddoppiati. In caso di accertamento contemporaneo di più sanzioni, possono essere decurtati al massimo 15 punti, fatti salvi i casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente).

La dotazione dei punti sulla patente segue queste regole:

È altresì possibile reintegrare in modo parziale (di 6 o 9 punti, a seconda del tipo di patente) la dotazione di punti-patente, mediante la frequenza di appositi corsi da effettuarsi prima che la dotazione si esaurisca.

Annuncio pubblicitario

La riacquisizione dei punti, dopo la frequenza di un corso di recupero, si ha solo all’esito di una prova d’esame.

In base al codice della strada «L’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro 30 giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi».

Il termine di trenta giorni non è perentorio ma è “minimo”, nel senso che non si può procedere prima alla decurtazione dei punti perché bisogna verificare se la sanzione diventa definitiva (si ricordi infatti che entro 30 giorni l’interessato può fare ricorso al giudice di pace).

Annuncio pubblicitario

Presso il Ministero delle Infrastrutture e trasporti è istituita l’Anagrafe degli abilitati alla guida che, tra l’altro, raccoglie i dati relativi a ogni conducente, comunicati esclusivamente in via informatica dagli Organi di Polizia. In particolare, per quanto riguarda la decurtazione dei punti della patente, i Comandi degli Organi accertatori (Polizia stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), accertata la definitività del verbale per avvenuto pagamento, per decorso dei termini di impugnativa o per conclusione dei ricorsi avverso i verbali, provvedono a inserire direttamente per via telematica nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida i dati relativi alle infrazioni contestate nonché i punti detratti.

Annuncio pubblicitario

Nessuna documentazione cartacea (verbali, notifiche, ordinanze-ingiunzioni, ecc.) relativa alle violazioni contestate è trasmessa all’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida dagli Organi di Polizia.

Che succede in caso di esaurimento totale dei punti

All’esaurimento totale del punteggio, l’Ufficio della Motorizzazione dispone la revisione della patente, cioè la verifica, attraverso la ripetizione degli esami teorici e pratici, della permanenza della necessaria abilità alla guida.

Qualora il conducente non si sottoponga al prescritto esame di revisione entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente è sospesa a tempo indeterminato con conseguente preclusione alla guida.

Annuncio pubblicitario

Il conducente potrà riottenere la patente sottoponendosi con esito positivo ai prescritti esami di revisione.

Esiste un ulteriore caso in cui si è sottoposti alla revisione della patente: è il caso in cui nell’arco di dodici mesi si commettano tre violazioni, non contestuali, che comportino la perdita per ognuna di almeno cinque punti.

Si tratta di un’ipotesi speciale per la quale si prescinde dall’azzeramento del punteggio e che non può essere impedita dalla frequenza ai corsi di recupero punti.

In questo modo si è voluto punire comportamenti gravi ai fini della sicurezza stradale (comportanti la perdita ciascuno di almeno 5 punti) reiterati in un breve lasso di tempo (dodici mesi).

Annuncio pubblicitario

Che succede se commetto un’infrazione al codice della strada?

Ad ogni patente di guida è assegnato un punteggio di 20 punti, che diminuisce ogni volta che viene commessa una infrazione indicata in un’apposita tabella contenuta nel codice della strada. Si può perdere da 1 a 10 punti per ciascuna multa, a seconda della gravità della condotta.

Quasi tutte le violazioni del codice della strada prevedono la decurtazione dei punti dalla patente. Le multe più contestate agli automobilisti sono, in genere, il divieto di sosta, l’eccesso di velocità, la guida senza cinture di sicurezza o mentre si parla al cellulare, guida contromano, passaggio di incrocio a semaforo rosso, ecc.

Annuncio pubblicitario

Che succede ai neopatentati in caso di multa?

Per i neopatentati, ossia coloro che hanno conseguito la patente da non più di tre anni, le sanzioni sono più gravi: difatti, i punti persi per ogni violazione sono raddoppiati rispetto, invece, a quelli che perdono tutti gli altri automobilisti.

Se vengono accertate più infrazioni contemporaneamente possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente vengono sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione.

I punti sulla patente possono scendere sotto lo zero?

Anche se la multa prevede la decurtazione di un quantitativo di punti superiore a quello residuo sulla patente, il saldo non può mai scendere sotto lo zero e diventare negativo. Tanto per fare un esempio, chi ha solo 5 punti sulla patente e subisce una contravvenzione che comporta la decurtazione di 10 punti si ritrova la patente a “zero” e non a “-5”.

Annuncio pubblicitario

A chi vengono tolti i punti dalla patente?

I punti vengono tolti solo a chi era alla guida dell’auto nel momento dell’infrazione e non al proprietario del mezzo. Tanto è vero che tutte le volte in cui la polizia non ha potuto constatare immediatamente l’identità del conducente, mediante la contestazione immediata della multa, invia a casa del proprietario del mezzo, insieme alla contravvenzione, anche un invito (o meglio, un ordine) a comunicare i dati dell’effettivo conducente affinché solo a questi vengano tolti i punti. Se il proprietario non risponde subisce un’ulteriore multa, ma non la decurtazione dei punti. Leggi a riguardo: “Multe: la comunicazione dei dati del conducente

”.

Come faccio a sapere quanti punti sono stati tolti dalla mia patente?

Insieme alla multa, arriva a casa del conducente anche l’indicazione della sanzione accessoria, ossia quanti punti vengono sottratti dalla patente. La decurtazione però ha effetto solo dopo che il titolare del mezzo avrà fatto la comunicazione sui dati dell’effettivo conducente e non prima. La decurtazione avviene dopo che il verbale è divenuto definitivo, ossia dopo che sono decorsi i termini per fare ricorso (30 giorni al giudice di pace e 60 giorni al prefetto). A tal fine, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sulla base della decurtazione registrata, comunica l’avvenuta riduzione di punteggio con una lettera inviata al domicilio degli interessati.

Annuncio pubblicitario

Per quali multe scatta la decurtazione dei punti dalla patente?

Il codice della strada contiene una tabella in cui vengono elencate le specifiche contravvenzioni alle quali viene collegata, come sanzione accessoria, la decurtazione dei punti. Eccole riassunte in questa tabella, ordinata in base alla gravità della sanzione e, quindi, al numero di punti che vengono decurtati.


Violazioni che comportano la perdita di 10 punti

Violazioni che comportano la perdita di 8 punti

Violazioni che comportano la perdita di 6 punti

Violazioni che comportano la perdita di 5 punti

Violazioni che comportano la perdita di 4 punti

Violazioni che comportano la perdita di 3 punti

Violazioni che comportano la perdita di 2 punti

Violazioni che comportano la perdita di 1 punto


Come fare per sapere se quanti punti ho sulla patente?

Esistono tre modi per sapere il proprio saldo punti sulla patente:

Annuncio pubblicitario

Che fare se ho perso tutti i punti sulla patente

Chi ha perso tutti i punti sulla patente deve rifare gli esami di guida. A tal fine riceve una lettera dal Ministero con cui viene invitato a sottoporsi alla cosiddetta

Annuncio pubblicitario
revisione della patente, che consiste nel rifare il test di guida entro 30 giorni.

Con un recente modifica legislativa, è stato stabilito che, per tali esami, il programma su cui prepararsi è ridotto rispetto a chi consegue, per la prima volta, la patente.

Gli esami devono essere rifatti entro 30 giorni durante i quali, comunque, l’automobilista può continuare a circolare liberamente. Se però, alla scadenza dei 30 giorni, egli non fa l’esame o non lo supera, la patente è sospesa a tempo indeterminato: in pratica, la patente viene ritirata e sarà riconsegnata al titolare solo in seguito allo svolgimento della revisione.

Dopo aver superato l’esame, sulla patente vengono riassegnati i 20 punti iniziali.

Annuncio pubblicitario

Se non ho perso tutti i punti dalla patente, come li recupero?

Se sono stati persi dei punti dalla patente, ma il punteggio non è completamente esaurito, per recuperarli è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Tali corsi consentono di recuperare:

Come recuperare i punti senza fare i corsi?

È possibile recuperare i punti persi dalla patente (purché non completamente esaurita) anche senza fare i corsi. La legge, infatti, riconosce all’automobilista che abbia perso, a seguito di una multa, uno o più punti sulla patente, di recuperarli a condizione che il punteggio non sia azzerato ma sia inferiore a 20. In particolare, all’automobilista vengono riassegnati tutti i 20 punti sulla patente se, dopo due anni all’ultima multa, non ha commesso altre infrazioni del codice della strada. In pratica, chi non riceve, per 2 anni di seguito, una multa che comporti la perdita della patente, ritorna con 20 punti.

Annuncio pubblicitario

Che succede a chi non ha mai commesso infrazioni e ricevuto multe?

Agli automobilisti più diligenti che non hanno commesso infrazioni viene dato il cosiddetto “bonus per buona condotta”. In pratica, per chi conserva almeno 20 punti sulla patente, vengono regolati ulteriori 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere fino al massimo 30 punti. Dopo i 30 punti non è più possibile accumulare altri punti sulla patente, anche in caso di mancate infrazioni.

Per i neopatentati, nei primi tre anni, per ogni anno trascorso senza infrazioni che provocano decurtazione di punteggio è attribuito un “bonus” di 1 punto, fino ad un massimo di 3 punti totali.

Annuncio pubblicitario

Quando non è valida la decurtazione dei punti dalla patente?

La decurtazione dei punti non è valida se la multa non viene notificata al conducente entro 90 giorni dalla violazione.

Non è altresì valida se il conducente, dopo aver fatto ricorso al giudice di pace o al Prefetto, vince il giudizio.

Infine, secondo la giurisprudenza, se l’Amministrazione non comunica all’interessato la decurtazione dei punti in occasione di ogni infrazione al Codice della strada, la sospensione della patente di guida, una volta esauriti i 20 punti complessivi, non è valida. In occasione di ciascuna infrazione l’automobilista deve essere informato della decurtazione dei punti in maniera autonoma e specifica attraverso l’apposita comunicazione da parte dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida; inoltre gli deve essere notificata la comunicazione in merito all’esaurimento complessivo dei 20 punti.

Annuncio pubblicitario

I giudici hanno sottolineato come lo scopo delle disposizioni in materia di decurtazione dei punti e sospensione della patente sia quella di consentire ai soggetti destinatari delle sanzioni di “venire a conoscenza della progressiva diminuzione del punteggio complessivo, così da avere la possibilità di frequentare i corsi di recupero appositamente istituiti” che permettono a costoro di riparare alla violazione commessa.

È valida la decurtazione punti-patente se il conducente non viene informato?

Secondo la Cassazione [1], l’automobilista a cui vengono detratti i punti della patente non ha diritto a ricevere una ulteriore comunicazione da parte dell’Anagrafe degli abilitati alla guida. Già il verbale con la contravvenzione contiene l’indicazione dei punti sottratti ed è più che sufficiente. La Suprema Corte ha così ricordato che «… l’accertamento al quale viene fatta risalire l’applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, della quale deve essere fatta menzione nel verbale di contestazione, è appunto il verbale stesso. Non esiste, in altri termini, un provvedimento che comporti autonomamente e a prescindere dal verbale di accertamento, che detta indicazione contenga, l’applicazione della sanzione accessoria in questione». Le comunicazioni di decurtazione «sono prive di contenuto provvedimentale, consistendo, appunto, in mere comunicazioni all’interessato della variazione, la cui fonte non è altro che il verbale di contestazione» e ancora che «con esse non viene partecipato al privato alcun provvedimento. Il provvedimento è quindi unico, e consiste nel verbale di contestazione».

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui