Come trovare gratis sentenze su internet

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Autore: Maura Corrado

25 luglio 2016

Laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università del Salento, svolge attualmente la pratica forense in uno studio legale di Lecce, occupandosi prevalentemente di diritto fallimentare, commerciale e societario e di diritto del lavoro. È tirocinante in formazione presso il Tribunale Civile di Lecce, secondo la normativa contenuta nel Decreto del Fare. Giornalista pubblicista iscritta all’albo della Puglia, è redattore per quotidiani a livello locale e riviste giuridiche specializzate.

Giuristi, avvocati e comuni cittadini si affidano alla rete per cercare sentenze, atti e provvedimenti. Internet offre un valido aiuto, con una serie di strumenti efficaci. Vediamoli.

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A chi non è mai capitato di voler/dover cercare delle sentenze su internet?

I motivi possono essere i più vari: a un avvocato può servire per scrivere un atto o per studiare una questione prospettatagli da un cliente; un comune cittadino può avere la necessità di leggere una sentenza che tratta di un caso simile al suo, per capire cosa dice la legge a proposito.

Fino a qualche anno fa non era così scontato trovare quello che serviva: ancora oggi, molti siti sono a pagamento o disponibili solo se si è avvocati o comunque addetti ai lavori.

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Sentenze su internet: come trovarle?

Il metodo più efficace per reperire su internet una sentenza che ci interessa è quello di scrivere direttamente su Google gli estremi della stessa, cioè il numero e la data in cui è stata emessa. Ad esempio: “Cass., n. 123, del 23.01.2016” oppure “Cass., n. 123/2016”. Si può scrivere anche il nome del ricorrente, se la sentenza è “famosa”: ad esempio, scrivendo “Englaro”, troveremo subito la sentenza sulla ragazza rimasta per anni in coma vegetativo a seguito di un incidente e per la quale i genitori hanno scelto l’eutanasia. Così facendo, ci sono buone possibilità di arrivare alla soluzione diretta.

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C’è da dire che, di recente, quella che prima era una ricerca davvero affannosa ed estenuante, è diventata una pratica più semplice. La stessa rete, infatti, ci viene in aiuto, mettendo a disposizione molteplici strumenti. Vediamo quali.

Consulta le banche dati giuridiche

Puoi trovare le massime (la massima di una sentenza consiste in una o più brevi frasi che riassumono sinteticamente il principio di diritto affermato nella sentenza stessa, seguito talvolta da una breve descrizione della fattispecie concreta su cui il giudice si è pronunciato), i testi integrali di sentenze e di atti normativi vigenti e non, i riferimenti bibliografici di note a sentenza e di commenti alle leggi, oltre che i testi aggiornati dei Codici, su banche dati come

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Italgiureweb della Cassazione, Leggi d’Italia DEA, Pluris, Dejure, Fisconline, Foro Italiano, LexisNexis Academic: sono davvero valide, in quanto consentono vari canali di ricerca, tra cui il riferimento normativo o giurisprudenziale, l’argomento o parola chiave, l’ente emanante, le parti.

Le banche dati sono disponibili sia online (di solito in abbonamento) o su formato cartaceo.

Trova la documentazione disponibile gratuitamente su internet

Nel caso in cui non sia abbia a disposizione una banca dati o, comunque, si voglia reperire materiale da consultare gratuitamente, basta qualche click:

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