A cosa ho diritto col 75% di invalidità?
Riduzione della capacità lavorativa almeno pari al 75%: a quali agevolazioni hanno diritto gli invalidi civili? Cos’è l’assegno ordinario d’invalidità?
L’invalidità civile misura – in percentuale – la riduzione permanente della capacità lavorativa di una persona o le difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, qualora si tratti di minorenni e ultrasessantasettenni e, quindi, di soggetti non valutabili sul piano dell’attività lavorativa. Con il presente contributo risponderemo alla seguente domanda: a cosa ho diritto con il 75% di invalidità?
Le agevolazioni e i diritti garantiti dall’invalidità civile, infatti, variano a seconda del grado di riduzione della capacità lavorativa riconosciuta dalla commissione medico-legale dell’Inps o dal consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice. Di seguito ci concentreremo sui
Indice
Assegno mensile di assistenza
Con un’invalidità civile almeno pari al 74% si ha diritto all’assegno mensile di assistenza, una provvidenza pari a 336 euro (importo aggiornato al 2025) riconosciuta per tredici mensilità a condizione che il reddito personale dell’invalido non sia superiore a 5.771,35 euro.
Al compimento dell’età pensionabile l’assegno mensile di assistenza è convertito in assegno sociale
Esenzione dal ticket
Con un’invalidità civile pari al 75% si ha diritto all’esenzione totale dal ticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale.
Si può inoltre fruire di un’agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica.
Scelta prioritaria della sede
Con il 75% di invalidità il dipendente pubblico ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Accredito figurativo dei contributi
Con un’invalidità del 75% si ha diritto al beneficio pensionistico dei contributi figurativi: nel dettaglio, per ogni anno lavorato sono accreditati 2 mesi di contributi in più, sino ad un massimo di 5 anni.
Congedo per cure
In quanto lavoratore con invalidità oltre il 51%, si può fruire di un
I costi sono, però, a carico dell’azienda, diversamente da quanto accade per i permessi legge 104 per i portatori di handicap e per il congedo straordinario; quindi occorre verificare la possibilità di ottenere il congedo all’interno del contratto collettivo applicato.
Collocamento mirato
Con un’invalidità del 75% si ha la possibilità di usufruire del collocamento mirato [2].
Si tratta dell’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati alle categorie protette: per usufruirne, bisogna recarsi presso il centro per l’impiego presentando, oltre al verbale di invalidità, la relazione conclusiva rilasciata dalla preposta Commissione dell’Asl.
Ricordiamo che possono iscriversi al collocamento mirato, senza dover richiedere la relazione conclusiva Asl, anche gli invalidi del lavoro con percentuale oltre il 33%, gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.
Quote di riserva
L’invalido al 75% può essere conteggiato dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, cioè nei posti che l’azienda deve per legge mettere a disposizione delle categorie protette, a prescindere dall’orario del contratto. Il beneficio non è però riconosciuto se l’inabilità è stata causata da un inadempimento del datore di lavoro.
Protesi ed ausili
Con un’invalidità superiore al 33,33% si ha diritto a protesi ed ausili eventualmente necessari per la patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica.
Parcheggi per disabili
La Commissione medica che ha riconosciuto l’invalidità, a prescindere dalla percentuale di riduzione della capacità lavorativa, può indicare sul verbale il diritto al contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili. Dipende ovviamente dalla tipologia di menomazione posseduta.
Assegno ordinario di invalidità
L’assegno ordinario d’invalidità è una prestazione economica mensile riconosciuta dall’Inps alle persone con una capacità lavorativa – in occupazioni confacenti alle loro attitudini – ridotta a meno di un terzo (art. 1, l. 12 giugno 1984, n. 222).
L’invalidità civile al 75% non garantisce automaticamente il diritto all’assegno ordinario in quanto, per percepire questa speciale provvidenza, occorre che la riduzione della capacità lavorativa sia accertata con riferimento alla specifica attività svolta dall’invalido.
Oltre al requisito sanitario, inoltre, per ottenere l’assegno ordinario d’invalidità occorre che il richiedente abbia maturato almeno cinque anni di assicurazione e 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione) di cui 156 (tre anni di contribuzione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.