Biglietto del treno non utilizzato: c’è il rimborso

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Autore: Carlos Arija Garcia

24 ottobre 2016

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Colpa di Trenitalia o scelta del passeggero, si può avere un rimborso se non si usa un biglietto o un abbonamento. E se il treno arriva in ritardo? Dipende.

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Chi acquista un biglietto del treno ma, per diversi motivi, non lo utilizza ha diritto al rimborso. Come spiega Trenitalia, un viaggiatore può chiedere il rimborso di un biglietto o di un abbonamento non utilizzato se non ha effettuato il viaggio per una di queste ragioni:

Il biglietto viene rimborsato in qualsiasi biglietteria anche se già convalidato. La biglietteria rimborsa direttamente il biglietto se riesce a verificare la causa che giustifica il

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rimborso integrale. Se ciò non fosse possibile, la biglietteria inoltra la richiesta scritta di rimborso (da fare anche in caso di biglietto elettronico) alla Direzione Regionale e Provinciale competente. A questa sede bisognerà inviare la richiesta se la biglietteria fosse chiusa o non ci fosse per niente (in alcune stazioni succede anche questo).

A quale tipo di rimborso ha diritto il viaggiatore? Dipende, ovviamente, dalla mancata utilizzazione del biglietto del treno. Se è stato completamente non utilizzato, il rimborso sarà totale, anche se il titolo di viaggio è già stato convalidato. Purché, però, venga data comunicazione del mancato uso del biglietto al personale di Trenitalia al momento in cui si verifica la circostanza che impedisce il viaggio.

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Se, invece, il biglietto è stato parzialmente non utilizzato per una parte del percorso (guasto del treno o qualsiasi altra causa che interrompa il viaggio) si deve far presente la circostanza al personale di Trenitalia. Verrà rimborsata la parte mancante del viaggio (dal punto in cui c’è stata l’interruzione fino al punto di arrivo previsto).

Può anche succedere che un viaggiatore sia costretto a salire su una carrozza che non gli corrisponde, cioè che sia fatto accomodare in una classe inferiore a quella acquistata, forse perché il treno predisposto per quel viaggio non disponeva della classe superiore. In questo caso si ha diritto al rimborso totale della differenza di prezzo tra la superiore delle due classi, dopo aver verificato che gli orari ufficiali prevedano un treno con quella classe superiore. Il mancato uso dovrà essere riportato dal personale di Trenitalia sul

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biglietto cartaceo. Se si è in possesso di un biglietto elettronico, quest’ultimo deve essere convalidato dal personale in modo da poter certificare il mancato utilizzo.

Abbonamento del treno non utilizzato: cosa fare?

Trenitalia prevede diversi tipi di abbonamenti, basati sul numero di settimane o di mesi in cui si intende viaggiare in treno:

Biglietto non utilizzato per rinuncia del viaggiatore

C’è anche

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diritto al rimborso di un biglietto del treno non utilizzato a causa della rinuncia del viaggiatore, ma a certe condizioni. La prima: il rimborso deve essere richiesto entro le 23.59 del giorno precedente a quello previsto per il viaggio. La domanda deve essere presentata presso qualsiasi biglietteria o presso l’agenzia di viaggi in qui è stato acquistato. Rimborso totale del biglietto? No: c’è una penale del 20% (a meno che sulle singole tariffe sia stabilito diversamente). Rimborso sempre? Nemmeno: se è pari o inferiore a 8 euro, dopo aver trattenuto la penale, il viaggiatore non ne avrà diritto.

Per quanto riguarda gli abbonamenti, sempre nel caso in cui il viaggiatore rinunci per qualsiasi motivo ad utilizzarlo, il rimborso è previsto solo per quello annuale regionale. Se annullato prima dell’inizio di validità (lo acquisto dal 1 gennaio ma ci rinuncio il 28 dicembre) la penale da pagare è del 5% sul prezzo da rimborsare.

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In caso di utilizzazione per un periodo inferiore a quello previsto (uso un abbonamento annuale solo per qualche mese) il rimborso è pari alla differenza tra il prezzo pagato e il prezzo dovuto per uno o più abbonamenti alla tariffa 40 per il periodo di avvenuta utilizzazione e con una penale del 5%. Ad esempio, se l’abbonamento è da gennaio di quest’anno a gennaio dell’anno prossimo ma lo uso solo fino a maggio, verrà fatta la differenza tra il costo dell’abbonamento annuale e 7 abbonamenti mensili (il periodo in cui non l’ho utilizzato) a tariffa 40 chilometri. Dal risultato verrà detratta la penale del 5%. Quindi (e riportando gli esempi precedenti): 1.200 euro di abbonamento annuale – 420 euro di 7 abbonamenti mensili = 780 euro – 5% di penale (39 euro) = 745 euro di rimborso.

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Infine, il viaggiatore ha diritto al rimborso del biglietto del treno non completamente utilizzato se, per cause imputabili a Trenitalia, il viaggio si interrompe ed il passeggero non intende avvalersi dai mezzi di trasporto alternativi messi a disposizione dalle Ferrovie. Oppure se, per cause proprie e dovutamente dimostrabili, deve interrompere il viaggio e lo fa presente subito al personale di Trenitalia (salvo quanto stabilito dalle singole tariffe).

È possibile ottenere il rimborso del biglietto del treno anche per errato acquisto (due abbonamenti o due biglietti intestati alla stessa persona).

I rimborsi verranno effettuati:

Ritardo del treno: c’è diritto al rimborso?

Trenitalia

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contempla un rimborso, o per meglio dire un’indennità, in caso di ritardo per biglietti a tariffa 39, 39/AS e per biglietti globali misti [1].

L’indennità è pari:

In entrambi i casi, per ottenere il rimborso, sul biglietto devono essere indicati i luoghi di partenza e di destinazione. Inoltre, i biglietti cartacei devono essere stati validati all’origine, mentre quelli elettronici devono essere validati sul treno. La richiesta va inoltrata per posta entro e non oltre 1 anno dal giorno in cui è avvenuto il ritardo alla Direzione Regionale o Provinciale competente per la città di destinazione del viaggio, allegando il biglietto originale o la stampa in Pdf del biglietto elettronico. Entro un mese, il viaggiatore riceverà le credenziali per poter ricevere il rimborso del biglietto in denaro. Se il passeggero era stato informato del ritardo prima della partenza, non avrà diritto al rimborso.

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