Cosa sono le residenze sanitarie assistenziali?
Le residenze assistenziali sanitarie vengono, spesso, confuse con le case di riposo. Ma non è proprio così. Vediamo a chi sono destinate e quali sono i servizi offerti.
Indice
Rsa: cosa sono le Residenze assistenziali sanitarie?
Le residenze assistenziali sanitarie (Rsa) sono strutture di ospitalità a tempo indeterminato o temporaneo. In sostanza, si tratta di istituti di ricovero, pubblici o privati. Si distinguono, quindi, sia dall’ospedale sia dalla casa di cura – i quali sono rivolti a pazienti sofferenti di una patologia acuta – ma anche dalla casa di riposo, che è destinata ad anziani almeno parzialmente autosufficienti.
Accolgono persone anziane non autosufficienti che, pertanto, non sono più in grado di rimanere al proprio domicilio, a causa delle loro condizioni di salute e della mancanza di autonomia. I ricoveri possono essere temporanei o a tempo indeterminato.
Rsa: cosa offrono le Residenze assistenziali sanitarie ?
La Rsa devono, secondo la normativa vigente, offrire alcuni servizi di base:
- una sistemazione residenziale ma con un’impronta il più possibile domestica, organizzata in modo da rispettare il bisogno individuale di riservatezza e di privacy, stimolando al tempo stesso la socializzazione tra gli ospiti: in parole semplici, il paziente ricoverato deve, pur trovandosi in una struttura paramedica, sentirsi a casa, conducendo uno stile di vita che sia il più possibile somigliante a quello che aveva presso la sua abitazione;
- tutti gli interventi medici, infermieristici e riabilitativi necessari a prevenire e curare le malattie croniche e le loro eventuali riacutizzazioni;
- un’assistenza individualizzata, orientata alla tutela e al miglioramento dei livelli di autonomia, al mantenimento degli interessi personali e alla promozione del benessere.
Rsa: come sono organizzate le Residenze assistenziali sanitarie?
I modelli di organizzazione variano soprattutto in base alla regione, anche sulla base di precise indicazioni del
La loro capacità ricettiva deve variare da 20 a 120 posti, suddivisi in nuclei (o moduli) da 20 ospiti ciascuno [1].
Un quarto dei moduli disponibili va riservato alle demenze. Alcune Rsa dispongono di un «Nucleo Alzheimer», cioè di un’area dedicata a soggetti con disturbi cognitivi e del comportamento: esso viene strutturato con criteri particolari, in modo da costruire intorno al paziente un ambiente che faciliti l’orientamento.
Rsa: come si accede?
Le Rsa possono essere:
- pubbliche (del Comune o della Asl),
- private convenzionate,
- private.
Per richiedere l’accesso ad una Rsa pubblica o convenzionata, bisogna rivolgersi alla Asl o al Servizio sociale del quartiere di residenza i quali si occupano di riconoscere la condizione di non autosufficienza. L’ammissione nella struttura è subordinata al rilascio di una richiesta del
Il costo delle prestazioni fornite dalla Rsa pubblica o accreditata è a carico del Ssn e varia a seconda del livello di assistenza prestato. Tuttavia, può essere previsto, a carico dell’utente, il pagamento di una quota ulteriore per il servizio alberghiero il cui importo varia a seconda delle disposizioni normative regionali.
Il pagamento della retta dipende dal reddito della persona e del suo nucleo familiare: non a caso, se le condizioni economiche del paziente sono precarie, vengono debitamente accertate e il Comune di residenza può intervenire e farsi carico del pagamento totale o parziale della retta. Ad ogni modo, il paziente che fruisce di assegno di accompagnamento lo mantiene durante il periodo del ricovero.
Rsa: chi ci lavora?
Le figure principali che lavorano nelle Rsa sono:
- il responsabile sanitario della struttura che ha compiti di coordinamento;
- il medico di medicina generale che assicura l’assistenza medica, la quale può anche essere prestata dal medico di base scelto dall’assistito;
- l’infermiere professionale;
- l’assistente domiciliare e dei servizi tutelari per l’assistenza alla persona;
- ci possono essere fisioterapisti, terapisti occupazionali e animatori;
- altre figure professionali sanitarie (fisiatra, geriatra, psicologo, ecc…) che possono essere messe a disposizione dalla Asl.