Contatore acqua bloccato, che fare?
Contatore dell’acqua che non gira e non segna i consumi: che cosa fare per evitare di pagare un maxi conguaglio.
Mi sono accorto che il mio contatore dell’acqua è bloccato da parecchio tempo e ho paura che il gestore mi addebiti un conguaglio enorme, visto che non può conteggiare i consumi: come posso fare?
Mi è arrivata una bolletta dell’acqua che ammonta a parecchie migliaia di euro: purtroppo il contatore era bloccato e non mi sono accorto che c’era un’enorme perdita.
Purtroppo, situazioni come quelle descritte sono abbastanza frequenti: a causa di un malfunzionamento del contatore, possono arrivare bollette del servizio con importi enormi, sia perché i consumi effettivi si sono rivelati superiori a quelli stimati, sia a causa di una perdita della quale non ci si è accorti, per colpa del malfunzionamento del contatore.
In questo caso, si è tenuti comunque a pagare l’importo della bolletta del servizio idrico, oppure ci si può “salvare” invocando il cattivo funzionamento del contatore, a causa del quale non ci si è accorti dei consumi eccessivi? Evitare il pagamento è difficile, in quanto l’utente dimostrare che l’anomalia è dovuta a fattori esterni al suo controllo, che non potevano essere evitati nemmeno con un’attenta e diligente custodia dell’impianto: lo ha stabilito il Tribunale di Oristano [2], con una recente sentenza, che rispecchia il prevalente orientamento della giurisprudenza in materia.
Quindi per il contatore acqua bloccato, che fare?
Nel caso in cui il proprio contatore dell’acqua risulti bloccato, il modo in cui procedere dipende dallo stato in cui si trova il contatore stesso, cioè se risulti, o meno, manomesso e, in caso positivo, dall’accessibilità, o meno, del misuratore a terze persone. Ma procediamo per ordine.
Indice
Verifica e manutenzione del contatore
La maggior parte delle volte in cui il contatore dell’acqua si blocca, il fatto che il misuratore non giri segnando i consumi è dovuto a impurità presenti nella rete idrica, come sassolini, oppure all’usura dell’apparecchio stesso, che si arrugginisce col tempo e resta immobile.
In questi casi, però, il gestore idrico non sempre può pretendere il pagamento dei consumi arretrati (peraltro impossibili da quantificare oggettivamente): in base a una nota direttiva Cee [1], difatti, l’eventuale malfunzionamento del contatore dell’acqua deve essere rilevato dal gestore stesso, in quanto l’ente erogatore è tenuto a verificare e certificare periodicamente che la precisione del contatore risponda alle caratteristiche standard, dato che è uno strumento con dispositivi anti-frode, come gli altri strumenti di misura usati nel commercio (ad esempio i distributori di benzina). Inoltre, il contatore è uno strumento di proprietà dell’ente gestore, che è, pertanto, responsabile della sua manutenzione.
In parole semplici, il gestore del servizio idrico è tenuto, periodicamente, sia a verificare lo stato in cui si trova il contatore e l’esistenza di eventuali manomissioni, sia ad effettuare la sua manutenzione. Le tempistiche relative a manutenzione e verifiche sono stabilite da ciascun regolamento per l’erogazione dei servizi idrici, o carta del servizio idrico. Per quanto riguarda le verifiche, secondo la normativa in materia vanno effettuate almeno ogni 10 anni, ma nei vari regolamenti sono previste tempistiche minori, solitamente pari a un massimo di 2 o 3 anni.
Segnalazione del guasto al contatore
Pertanto, se il contatore è bloccato dalle impurità presenti nell’acqua o perché usurato o arrugginito,
Se, però, l’utente non effettua alcuna segnalazione, il malfunzionamento del contatore non lo libera dal pagamento dell’eventuale bolletta con consumi elevati, come chiarito dal Tribunale di Oristano [2].
In sostanza, il gestore del servizio idrico deve dimostrare il buon funzionamento del contatore e la corrispondenza tra la misura letta e quella trascritta in fattura, mentre l’utente deve dimostrare che i consumi eccessivi sono dovuti a fattori esterni al suo controllo, che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto, anche vigilando, con diligenza, per evitare eventuali intrusioni di terzi, in grado di alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi
In ogni caso, è importante individuare la causa della sospetta eccedenza dei consumi, e capire se questa dipende esclusivamente da un malfunzionamento del contatore, o da un errore di lettura o di trascrizione, oppure da una perdita occulta nell’impianto idrico.
Quando c’è un malfunzionamento del contatore?
Secondo diverse disposizioni di contratto dei gestori dei servizi idrici, il contatore è considerato non funzionante qualora le misurazioni non siano contenute entro i limiti di tolleranza del 5%, in più o in meno.
Contatore dell’acqua manomesso
Se, invece, il contatore risulta manomesso (ad esempio sono stati tolti i sigilli), la questione si complica notevolmente. Bisogna innanzitutto verificare, in questo caso, dove è ubicato il contatore: se risulta all’esterno dell’abitazione, in un luogo liberamente accessibile da terze persone, l’ente non può provare che sia stato l’interessato, o un suo familiare, il responsabile della manomissione (in ogni caso, l’utente è tenuto a vigilare ed a segnalare immediatamente la manomissione da parte di terzi).
Se, invece, il luogo è accessibile esclusivamente dal fruitore del servizio o dai suoi familiari, è quest’ultimo a dover fornire la prova di non aver manomesso alcunché, prova tutt’altro che semplice.
Le conseguenze della manomissione del contatore, o, comunque, dell’impossibilità di effettuare la lettura per cause imputabili al cliente, sono molto gravi, anche se differenti a seconda del regolamento utilizzato: si va dalla fatturazione di un consumo presunto elevato (sino alla tariffa di massima fascia prevista dalla normativa vigente), salvo il pagamento di una pesante penale e il risarcimento del maggior danno, alla sospensione della fornitura dell’acqua.
È dunque molto importante, per evitare qualsiasi tipo di problema, innanzitutto chiedere la consulenza preventiva di un idraulico di fiducia, in seguito essere presenti durante il sopralluogo e l’eventuale sostituzione o riparazione del contatore.
In ogni caso, prima di chiamare l’intervento del gestore, è bene assicurarsi che il contatore sia effettivamente guasto attraverso una serie di verifiche, perché altrimenti potrebbe essere imputato il costo dell’intervento a vuoto.