Come cambiare il medico di base?

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Autore: Carlos Arija Garcia

10 gennaio 2017

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Il cittadino ha diritto a scegliere un nuovo medico della mutua online o all’Asl in qualsiasi momento. Anche in un’altra città. Ecco come fare.

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Se il medico della mutua attuale non ci convince più o dobbiamo spostarci in un’altra città per studio o per lavoro, anche senza modificare la residenza, è possibile cambiare il medico di base? Certo. Non è complicato e, soprattutto, lo si può fare in modo gratuito. Ricordiamo che avere il medico di base è un diritto di qualsiasi cittadino iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. Ma sia il cittadino sia il medico possono interrompere questo rapporto in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo. Ma sarà soltanto il medico a dover comunicare all’Asl le ragioni per cui non intende più seguire un assistito. L’Azienda sanitaria lo comunicherà per iscritto al cittadino in modo che quest’ultimo possa

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cambiare il medico di base al più presto.

Attenzione, però: il medico può revocare l’assistenza sanitaria ad un cittadino solo per gravi motivi, come il venire meno della fiducia reciproca. Nei Comuni in cui c’è un solo medico della mutua, l’Asl potrebbe decidere di non accogliere la richiesta di revoca avanzata dal medico, se non per un motivo veramente eccezionale. In questo caso, il cittadino dovrà trovarsi un altro dottore.

L’assistito, invece, non è tenuto a motivare nulla. Deve, però seguire una semplice procedura che vediamo in seguito.

Come cambiare il medico di base senza cambiare città

Al momento dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale – di solito nel Comune di residenza – avviene la

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scelta del medico di base. La validità della scelta è annuale ma, di norma, il rinnovo è tacito: se nessuna delle due parti ha qualcosa da obiettare, si va avanti con lo stesso medico.

Il medico della mutua o il pediatra per i figli piccoli viene scelto di persona presso gli uffici dell’Asl di competenza oppure via Internet. Serve portare con sé un documento di identità, la tessera sanitaria ed un certificato di residenza o la dichiarazione sostitutiva.

Se il rapporto di fiducia tra paziente e dottore viene a mancare, è possibile cambiare il medico di base via Internet o, altrimenti, recandosi allo sportello scelta-revoca dell’Asl di competenza e individuando un altro medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, purché il medico scelto non abbia raggiunto il numero massimo consentito di assistiti.

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Come detto, cambiare il medico di base nella stessa città si può fare anche online sul sito della Regione di competenza grazie alla nuova tessera sanitaria, oggi chiamata anche Carta regionale dei servizi. Occorre registrarsi sul sito ed avere installato sia il software sia il lettore della Crs, come spiegato nel nostro articolo Nuova tessera sanitaria: che cos’è e come si attiva.

Come cambiare il medico di base in un’altra città

Se per motivi di salute, di lavoro o di studio un cittadino deve spostarsi in un’altra città per un periodo superiore ai tre mesi, pur non modificando la residenza, può cambiare il medico di base per avere l’opportuna assistenza sanitaria. L’iscrizione all’elenco di un medico in sede ha

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validità di un anno e può essere rinnovabile. Di norma viene chiesto di presentare un documento di identità valido, la tessera sanitaria e di compilare un’autocertificazione in cui si dichiara:

Da ricordare che chi si trova fuori città per vacanza non ha bisogno di cambiare il medico di base, poiché l’assistenza sanitaria è garantita dagli ospedali pubblici e dalla guardia medica turistica anche per un periodo superiore ai tre mesi. E’, comunque, necessario portare sempre con sé la tessera sanitaria.

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