Cambio datore di lavoro, come si fa?
Trasferimento d’azienda, trasformazione della società: come si invia la comunicazione di variazione del datore di lavoro.
Quando un’azienda, o una sua parte, viene ceduta, i lavoratori non perdono il posto (tolte alcune eccezioni), ma hanno il diritto di proseguire il rapporto presso il nuovo datore di lavoro. A questo punto, però, per il datore di lavoro si pongono alcuni problemi pratici sulle modalità con cui effettuare ai servizi per l’impiego la comunicazione di variazione.
Vediamo, in questo breve vademecum, in quali casi deve essere inviata la comunicazione di variazione con modello Vardatori (anziché effettuare il licenziamento del lavoratore e la riassunzione presso un’altra azienda) e quali sono i dati da indicare.
Indice
Comunicazione Vardatori: quando va fatta
La comunicazione Vardatori deve essere utilizzata dal datore di lavoro cosiddetto ricevente, cioè dal cessionario che riceve i lavoratori per le seguenti tipologie di eventi:
- variazione della ragione sociale dell’azienda;
- fusione della società;
- cessione di ramo d’ azienda;
- incorporazione della società;
- cessione di contratto;
- usufrutto d’azienda.
Comunicazione Vardatori: cambio della ragione sociale
Nel caso in cui la variazione consista in un semplice cambio della
- datore di lavoro;
- variazione ragione sociale;
- informazioni aggiuntive.
Comunicazione Vardatori: trasferimento d’azienda
Per la cessione d’azienda, invece, e per le altre comunicazioni vanno compilati i seguenti quadri del modello Vardatori:
- datore di lavoro;
- precedente datore di lavoro;
- nuove sedi di lavoro/elenco lavoratori coinvolti;
- informazioni aggiuntive.
Nel dettaglio, in caso di trasferimento per cessione, il cessionario deve comunicare, entro 5 giorni dall’evento, in via telematica, attraverso il modulo Unificato Vardatori i seguenti dati:
- la data e il tipo di trasferimento;
- i dati identificativi del datore di lavoro cedente;
- i dati identificativi del datore di lavoro ricevente;
- i dati identificativi di ciascuna sede di lavoro cui i lavoratori vengono destinati;
- i dati identificativi dei lavoratori interessati al trasferimento.
Se invece il trasferimento avviene per
Se infine la variazione è avvenuta per cessione di ramo d’azienda, il cessionario deve inviare la comunicazione Vardatori solo per i rapporti di lavoro dei quali, per effetto della cessione, ha acquisito la titolarità.
Nessun obbligo incombe invece sul cedente, cioè sul vecchio datore di lavoro, salvo che prima del trasferimento non abbia proceduto a licenziamenti di lavoratori o si siano verificate delle dimissioni.
Comunicazione Vardatori: compilazione
Dal punto di vista pratico, il modello Vardatori deve essere compilato in questo modo:
- nel quadro datore di lavoro devono essere controllati, confermati o aggiornati i dati relativi al datore di lavoro che riceve i lavoratori, quindi si devono indicare contratto collettivo, matricola Inps, Pat Inail e gli altri dati del datore di lavoro ricevente;
- lo stesso vale per il quadro sedi di lavoro, che deve contenere le indicazioni relative all’eventuale nuova sede;
- nel quadro datore di lavoro precedente, invece, vanno indicati i dati dell’azienda facente capo al vecchio rapporto (si chiede solo l’indicazione del codice fiscale, della denominazione e la data del movimento, gli altri dati risultano precompilati).
Questa procedura è valida per la maggior parte delle regioni e degli ambiti locali: vale, ad esempio, per comunicare la variazione nel sito Sintesi per l’area di Milano, ma vale anche per il portale Sardegna lavoro (anche in questo sito è presente la maschera datore di lavoro precedente, che risulta precompilata, e datore di lavoro attuale).
Per chi si trova in difficoltà nella compilazione, in ogni portale territoriale dei servizi per l’impiego sono presenti delle esaurenti guide sulle modalità di compilazione e invio dei modelli.