Entrare in un edificio abbandonato è reato?
Cosa rischia chi si introduce in una casa disabitata? Quando c’è reato di violazione del domicilio? Si deve pagare il risarcimento per l’ingresso abusivo?
Può capitare, per curiosità, per esigenze artistiche (si pensi a un fotografo) o per necessità abitative, di introdursi in un edificio o in una casa abbandonata. Cosa prevede la legge in questi casi? Si può essere responsabili del reato di violazione del domicilio? Cosa può fare il proprietario nel caso in cui si accorga che qualcuno si è intrufolato nella propria abitazione o anche nel solo nel giardino? Approfondiamo l’argomento.
Indice
Casa abbandonata: si perde la proprietà?
Sfatiamo, innanzitutto, un luogo comune: una
Questo perché il “non uso” non comporta mai la prescrizione della proprietà.
La legge stabilisce infatti che il diritto di proprietà non si prescrive mai.
È anche vero però che “l’uso” dell’immobile altrui, per almeno 20 anni continuativi, da parte di un altro soggetto, fa scattare l’usucapione, ossia il trasferimento della titolarità in capo al possessore.
Se poi il proprietario della casa è morto e non ha lasciato eredi, l’immobile passa automaticamente nella titolarità dello Stato.
Dunque, non è mai possibile che
Ma quali sono le conseguenze cui va incontro chi si intrufola in un edificio abbandonato?
Entrare in una casa abbandonata è reato?
Chi, temporaneamente, si introduce in una casa abbandonata, o nelle relative pertinenze come il giardino, non commette reato di violazione di domicilio [1]: l’illecito penale, infatti, scatta solo quando il proprietario eserciti sull’immobile un uso attuale.
Non si richiede necessariamente che il titolare sia fisicamente presente nel momento dell’introduzione dell’estraneo – ben potendosi avere violazione di domicilio se il titolare è assente per le vacanze estive – ma è necessario che egli
La norma penale tutela solo:
- l’abitazione intesa come luogo nel quale normalmente la persona conduce la propria vita domestica;
- qualsiasi altro luogo di privata dimora, inteso come luogo nel quale si svolge qualsiasi attività della vita privata che debba esplicarsi al di fuori delle ingerenze altrui.
Il delitto si consuma nel momento in cui il soggetto si introduca nell’abitazione altrui o in uno degli altri luoghi ad essa equiparati o nelle pertinenze di essi, contro la volontà del titolare o clandestinamente o con l’inganno, o si trattenga in detti luoghi.
Dunque non c’è violazione di domicilio solo se la casa è stata definitivamente abbandonata e non viene più usata; invece se è abitata solo saltuariamente, il reato viene realizzato.
Il reato di violazione di domicilio si può commettere non solo nei confronti del proprietario della casa, ma anche nei confronti di chi eserciti, sull’immobile, un altro legittimo diritto, come l’usufruttuario, l’inquilino o il titolare del diritto di abitazione.
Nel caso in cui l’appartamento non sia più abitato dal proprietario, ma questi l’abbia dato a un inquilino, il quale sia assente in quel momento, il reato di violazione di domicilio si pone nei confronti di quest’ultimo.
Come abbiamo detto, il
Se il vicino di casa entra senza autorizzazione nel terrazzo condominiale di proprietà esclusiva di un altro soggetto commette reato, sebbene ciò venga effettuato solo per una legittima esigenza come installare la propria parabola tv.
Se non scatta il reato di violazione di domicilio potrebbe integrarsi il diverso delitto di invasione di terreni o edifici [2]; perché ciò avvenga non è sufficiente la semplice introduzione per pochi minuti o, comunque, per un tempo limitato, ma è necessaria una vera e propria invasione allo scopo di
Il proprietario dell’immobile ha tre mesi di tempo per poter sporgere la querela nei confronti del responsabile, che decorrono da quando la vittima ne è venuta a conoscenza.
Sintetizzando quanto abbiamo appena detto, chi si vuole introdurre in una casa, una fabbrica, un ufficio o un edificio abbandonati senza commettere reato, deve rispettare le seguenti regole:
- deve accertarsi che l’immobile sia stato effettivamente abbandonato e non sia solo momentaneamente libero per via dell’assenza provvisoria del proprietario;
- non deve permanere per troppo tempo all’interno della casa con lo scopo di impossessarsene o di abitarla per le proprie esigenze;
- non deve rompere la resistenza di cancelli, chiavi o lucchetti.
Il risarcimento del danno per chi entra in una casa abbandonata
Anche se non scatta alcun reato nel momento in cui ci si introduce nella casa altrui, benché abbandonata, questo non toglie che si possa essere tenuti a
Infatti, come abbiamo detto in apertura, poiché ogni immobile ha sempre un proprietario, quest’ultimo ha la possibilità di agire nel caso in cui abbia subito un pregiudizio dall’altrui invadenza.
In questo caso, il risarcimento spetta anche se l’immobile è stato definitivamente abbandonato e non più posseduto, ma è necessaria la prova di un danno effettivo e concreto.
Non è legittimo chiedere il risarcimento né per questioni di puro principio (ossia per il semplice fatto di essersi intrufolati in casa altrui senza la dimostrazione che da ciò ne sia derivato un danno), né qualora venga distrutto un oggetto privo di alcun valore (si pensi a una scrivania già rovinata o un vaso già compromesso).
Entrare in un edificio abbandonato: approfondimenti
Per ulteriori approfondimenti sull’argomento, si legga l’articolo dal titolo Urbex: è legale l’esplorazione di luoghi abbandonati?