Chi non paga il casello perché non ha soldi compie reato

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Autore: Redazione

27 marzo 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Il mancato pagamento del Pedaggio per mancanza di soldi nel portafogli costituisce insolvenza fraudolenta.

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Chi si immette in autostrada e supera la barriera del casello deve sempre controllare di avere con sé i soldi necessari per pagare il pedaggio. Questo perché, se all’uscita del casello si accorge di non avere la disponibilità di contanti o la carta per “saldare” la tratta autostradale percorsa, riceve una multa per violazione del codice della strada (leggi Casello o pedaggio senza soldi o biglietto). Se invece egli era sin dall’inizio consapevole di non avere la possibilità di pagare il pedaggio, commette un reato: quello di insolvenza fraudolenta. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza

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[1].

In sintesi, chi non paga il casello perché non ha soldi ed è in buona fede sconta solo una sanzione amministrativa; chi invece era sin dall’inizio in malafede commette un illecito penale.

Percorrere tutta l’autostrada, arrivare alla barriera del casello in uscita e accorgersi, solo in quel momento, di non aver più soldi nel portafogli per averli spesi al rifornimento, all’autogrill o per un necessario intervento meccanico resosi necessario durante il percorso. Non ci sono scusanti per chi non paga il casello. Bisogna sempre fare i conti con il pedaggio sin dall’inizio ed, eventualmente, uscire con una somma superiore che copra l’imprevisto. Anche il furto del portafogli

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– salvo che non venga denunciato alle autorità, così costituendo un caso di forza maggiore – non salva. Secondo infatti la Cassazione, la condotta di chi non provveda al pagamento del pedaggio al termine di un viaggio in autostrada, dichiarandosi impossibilitato ad adempiere, integra il reato di insolvenza fraudolenta, bastando, in tal senso, anche il solo «silenzio serbato al momento della ricezione del talloncino all’ingresso in autostrada».

Esiste però un modo per evitare tale sanzione e, con essa, chiudere anche il procedimento penale a proprio carico che ne é derivato: è necessario pagare il dovuto, ossia adempiere all’obbligazione fino all’ultimo centesimo, comprese le spese accessorie. A tal fine, bisognerà dare la prova al giudice di aver pagato tali somme prima della condanna definitiva.

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