Cellulare alla guida: vietato l'uso del navigatore satellitare

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Autore: Redazione

06 giugno 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Vietato l’uso del cellulare con il Gps per indicare la mappa e la strada da percorrere se non viene riposto sul cruscotto ed entrambe le mani non sono libere per la guida.

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Quando si dice che «è vietato l’uso del cellulare alla guida» non significa soltanto che è proibito ricevere o eseguire telefonate, o che non si può inviare sms, messaggi in chat o scrivere note ed appuntamenti. Il divieto del cellulare in auto riguarda qualsiasi operazione che imponga l’impiego anche di una sola mano sul dispositivo: così, ad esempio, non si può consultare la rubrica telefonica (attività preparatoria alla telefonata), scrollare la timeline di Facebook (benché non si scriva alcunché sulla tastiera), scattarsi un selfie o – peggio – un video mentre si canta alla guida. Persino sorreggere lo smartphone, in prossimità della bocca, per conversare con il vivavoce rientra nel divieto in quanto implica l’impegno di una mano. Se è vero, quindi, che entrambe le mani devono stare sul volante, la polizia può fare la multa anche a chi

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usa il cellulare come navigatore satellitare se il dispositivo non è collocato sulla plancia comandi dell’auto o su un altro pianale che non implichi distrazioni o l’impiego delle mani. Lo si evince da una lettura attenta del codice della strada. La norma in commento [1] stabilisce infatti che: «È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore (…). È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani».

Il codice della strada è dunque chiaro nell’usare, da un lato, una definizione generica di «uso del cellulare durante la marcia», senza specificare quale tipo di utilizzo si debba ritenere vietato: qualsiasi impiego dello smartphone, dunque, va fatto rientrare nel divieto di legge. Dall’altro lato, lo stesso codice specifica che le sole operazioni consentite sono quelle che non richiedono l’uso delle mani; la norma fa riferimento alle telefonate (per via del richiamo al «viva voce»), poiché all’epoca gli smartphone erano appena entrati sul mercato e non si poteva prevedere il grosso cambiamento che ne sarebbe derivato, ma è consentita un’applicazione analogica anche al caso dell’impiego del cellulare come

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navigatore satellitare. Del resto, se è vero che i Gps sono pienamente legali, lo è anche l’uso dell’app installata sul telefonino (lo stesso Google Maps), a condizione però che il dispositivo non venga sorretto da una mano, ma sia posizionato in una parte del veicolo che non comporti distrazioni rilevanti.

Al limite, potrebbe essere ritenuto anche pericoloso l’adagiare lo smartphone sul sedile del posto accanto a quello di guida, che distogliere gli occhi dalla strada per un apprezzabile lasso di tempo. In tal caso si contravviene alla norma del codice della strada [1] che impone al conducente di conservare sempre il controllo del proprio veicolo e di essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo.

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Non bisogna neanche dimenticare che il divieto dell’uso del cellulare alla guida comprende anche tutte quelle fasi a motore acceso, come ad esempio la sosta al semaforo o in fila al casello. Quindi chi dà una sbirciatina all’app con il Gps in tali fasi può essere ugualmente multato.

Sintetizzando, il divieto del cellulare alla guida si estende anche all’uso come navigatore satellitare a meno che lo smartphone non sia sorretto anche da una sola mano. La sanzione per chi viene trovato con una mano impegnata con il telefonino è la multa da euro 161 a euro 646 (4). Scatta poi la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

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