Pensioni: il contributo ex Onpi
Ogni pensionato paga il contributo denominato ex Onpi: vediamo cos’è.
Spesso quando il pensionato riceve la distinta della rata di pensione trova una trattenuta denominata contributo ex Onpi. Il contributo ex Onpi ammonta ad una cifra irrisoria (un centesimo di euro, l’equivalente di circa venti lire), ma va considerato come se a pagarlo siano tutti i pensionati e come, dunque, la cifra totale annua che determina sia molto alta. Vediamo di cosa si tratta quando si parla di contributo ex Onpi.
Indice
Contributo ex Onpi: una trattenuta per un ente inesistente
Innanzitutto, dobbiamo dire che l’Onpi era l’
Tuttavia, l’Onpi è stato soppresso con una legge delle Stato del 1977, che lo considerava un Ente inutile. Di conseguenza, è venuta meno anche la funzione che l’Onpi svolgeva e, teoricamente, avrebbe dovuto essere abrogato anche il
Contributo ex Onpi: cosa succede oggi
L’Onpi dunque non esiste più, ma sulle distinte dei ratei pensionistici ancora appare la trattenuta denominata contributo ex-Onpi. Infatti, la legge [1] stabilisce che pur essendo venuto meno l’Onpi, il contributo deve ancora essere pagato e ripartito su base trimestrale dal Ministero dell’economia fra le Regioni.
Le somme spettano alle Regioni in proporzione al numero di pensionati Inps che risiedono all’interno del loro territorio. Le regioni, poi, in base alla citata legge, hanno il compito di distribuire queste somme ai soggetti istituzionali o privati che si occupano dell’assistenza agli anziani bisognosi.
Il contributo ex Onpi, pur di modestissimo ammontare, costituisce una trattenuta sulla pensione e deve dunque essere obbligatoriamente pagato dai pensionati: il pagamento, quindi, è a tutt’oggi dovuto anche se si sono sviluppate moltissime polemiche circa la effettiva giustificazione della sua sussistenza ed anche se spesso il patrimonio immobiliare che era di proprietà dell’Onpi risulti oggi, in molte Regioni, fatiscente, abbandonato o addirittura occupato.