Pensioni: il contributo ex Onpi

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Autore: Alessandro Galati

20 giugno 2017

Avvocato, in Roma. Abilitato al patrocinio forense ed all’insegnamento universitario come Professore di II Fascia (Settore scientifico diritto privato), autore di monografie, voci enciclopediche, articoli, saggi e note a sentenza. Dottore di ricerca in autonomia individuale e collettiva. Assegnista di ricerca in materia di responsabilità civile del medico e della struttura sanitaria.

Ogni pensionato paga il contributo denominato ex Onpi: vediamo cos’è.

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Spesso quando il pensionato riceve la distinta della rata di pensione trova una trattenuta denominata contributo ex Onpi. Il contributo ex Onpi ammonta ad una cifra irrisoria (un centesimo di euro, l’equivalente di circa venti lire), ma va considerato come se a pagarlo siano tutti i pensionati e come, dunque, la cifra totale annua che determina sia molto alta. Vediamo di cosa si tratta quando si parla di contributo ex Onpi.

Contributo ex Onpi: una trattenuta per un ente inesistente

Innanzitutto, dobbiamo dire che l’Onpi era l’

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Opera nazionale dei pensionati d’Italia: questo Ente aveva il compito di garantire un alloggio agli anziani italiani bisognosi e privi di risorse adeguate. A tal fine l’Onpi gestiva alcune case di riposo di sua proprietà ed altre strutture ricettive collocate sull’intero territorio nazionale. Queste strutture in senso lato alberghiere erano manutenute proprio grazie al contributo pagato sulle pensioni, e qui gli anziani che ne avevano i requisiti potevano trovare alloggio in terza età.

Tuttavia, l’Onpi è stato soppresso con una legge delle Stato del 1977, che lo considerava un Ente inutile. Di conseguenza, è venuta meno anche la funzione che l’Onpi svolgeva e, teoricamente, avrebbe dovuto essere abrogato anche il

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contributo che gli derivava dalla trattenuta sulle pensioni degli italiani.

Contributo ex Onpi: cosa succede oggi

L’Onpi dunque non esiste più, ma sulle distinte dei ratei pensionistici ancora appare la trattenuta denominata contributo ex-Onpi. Infatti, la legge [1] stabilisce che pur essendo venuto meno l’Onpi, il contributo deve ancora essere pagato e ripartito su base trimestrale dal Ministero dell’economia fra le Regioni.

Le somme spettano alle Regioni in proporzione al numero di pensionati Inps che risiedono all’interno del loro territorio. Le regioni, poi, in base alla citata legge, hanno il compito di distribuire queste somme ai soggetti istituzionali o privati che si occupano dell’assistenza agli anziani bisognosi.

Il contributo ex Onpi, pur di modestissimo ammontare, costituisce una trattenuta sulla pensione e deve dunque essere obbligatoriamente pagato dai pensionati: il pagamento, quindi, è a tutt’oggi dovuto anche se si sono sviluppate moltissime polemiche circa la effettiva giustificazione della sua sussistenza ed anche se spesso il patrimonio immobiliare che era di proprietà dell’Onpi risulti oggi, in molte Regioni, fatiscente, abbandonato o addirittura occupato.

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