Incidente a scuola: quando è responsabile l’insegnante
Se, nelle ore di scuola, un alunno si fa male, la responsabilità è dell’insegnante perché si presume che sia venuto meno all’obbligo di vigilare sui bambini.
I bambini, si sa, sono vivaci e sempre in movimento, soprattutto a scuola quando sono in compagnia degli amichetti. Anche per questo motivo, gli insegnanti devono costantemente vigilare gli allievi per tutto il tempo in cui sono loro affidati. La conseguenza è che se, nelle ore scolastiche, un alunno si fa male, per legge la responsabilità è dell’insegnante perché si presume che sia venuto meno a quell’obbligo di vigilanza di cui dicevamo, a meno che la scuola non provi il contrario [1]. A stabilirlo è il Tribunale di Pistoia
Indice
La vicenda
I genitori di una bambina facevano causa al Comune per il danno subito dalla loro figlioletta che, mentre giocava con un pallone munito di manubrio nel giardino della scuola materna comunale, veniva tamponata da altri bambini e cadeva a terra, fratturandosi un braccio.
Gli insegnanti devono vigilare sugli alunni
Responsabilità dell’insegnante
Per legge, se un minore subisce un danno nel periodo di tempo in cui è affidato all’insegnante, si presume che il maestro non abbia rispettato l’obbligo di vigilanza a cui è tenuto (anche durante l’intervallo e quando i bambini escono dalla
Gli insegnanti devono provare di non aver potuto impedire in fatto dannoso
Insegnanti: grado di vigilanza a seconda delle circostanze
Chiaramente, tale obbligo di vigilanza che ricade sugli insegnanti dipende anche dall’età dei bambini e dal tipo di attività che stanno svolgendo: è chiaro che se gli scolari stanno giocando durante la ricreazione nel parchetto della scuola dove ci sono le giostre, gli insegnanti dovranno prestare molta più attenzione rispetto a quando i bambini sono seduti in classe a scrivere un tema.
La presenza di giocattoli con ruote, atti ad essere cavalcati – come nella sentenza – non può che richiedere una vigilanza maggiore rispetto ai soli avvertimenti, considerando la possibilità di questi giochi di urtarsi reciprocamente con conseguente perdita di equilibrio di chi in quel momento li sta utilizzando.