Stalking senza testimoni: come si prova?
Lo stalker può essere condannato solo in base alle dichiarazioni della persona offesa, anche se con questa ha avuto rapporti, salvo che tra le parti siano pendenti una serie di cause.
Quando si tratta di punire un reato che, per sua natura, si consuma nel segreto e lontano da occhi indiscreti (ad esempio una richiesta di “pizzo”, la violenza sessuale, l’estorsione), per condannare il colpevole non è necessario che vi siano testimoni: basta la semplice dichiarazione della vittima. Dichiarazione che, se ritenuta attendibile dal giudice, può fondare una sentenza di condanna. Chi, quindi, si chiede come si prova lo stalking senza testimoni perché ne è vittima e intende sporgere denuncia, ma non può dimostrare ciò che afferma, non ha di che temere: le sue semplici dichiarazioni potranno essere utilizzate per giungere a una sentenza di condanna nei confronti del colpevole. È questo l’orientamento seguito dalla giurisprudenza in tema di
La denuncia senza testimoni è possibile e non può essere rifiutata anche se non corredata da prove che ne dimostrino la fondatezza. Non c’è quindi bisogno di indicare il nome di eventuali testimoni a conoscenza dei fatti. Una volta che il fascicolo verrà trasferito al pubblico ministero sarà quest’ultimo ad avviare le indagini e, ricercare, se necessario, le prove della colpevolezza dell’accusato. Se, tuttavia, lo stalking si è consumato senza testimoni il magistrato potrà condannare l’accusato solo con le dichiarazioni della vittima rilasciate all’atto della denuncia e confermate nel successivo procedimento penale.
Il vaglio della credibilità delle dichiarazioni della vittima deve essere comunque più penetrante e rigoroso rispetto a quello a cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi altro testimone proprio per evitare il pericolo di abusi. Pertanto la deposizione della vittima può essere assunta da sola come unica fonte di prova se viene sottoposta a tale riscontro di credibilità oggettiva (in base, cioè, ai fatti storici della vicenda) e soggettiva (in base, cioè, alla personalità dell’accusatore).
Può essere opportuno procedere al riscontro di tali dichiarazioni con altri elementi qualora la persona offesa si sia anche costituita parte civile e stia perciò avanzando una richiesta di risarcimento del danno, la cui soddisfazione dipende dal riconoscimento della responsabilità dell’imputato
Di recente la Cassazione [2] ha detto che non si può condannare per stalking una persona solo sulla base delle dichiarazioni della persona offesa se tra le parti sono pendenti una serie di cause. In particolare, a fronte di una conflittualità tra l’imputato e la persona offesa, sfociata in una serie di cause civili o penali, bisogna rivedere il giudizio di attendibilità della vittima che, appunto, potrebbe essere influenzato dalle vicende giudiziarie personali con il soggetto accusato.
Peraltro chi sporge una denuncia per stalking senza testimoni non deve neanche temere una controquerela per calunnia qualora il procedimento penale si dovesse chiudere con l’assoluzione. La calunnia è un reato che scatta tutte le volte in cui si accusa qualcuno di un fatto non vero o, comunque, non a lui addebitabile. Insomma, la calunnia si ha solo in presenza di malafede. Pertanto l’eventuale controquerela per calunnia verrebbe rigettata se la denuncia per stalking dovesse essere archiviata per assenza di prove o per ignoranza – da parte della vittima – sull’interpretazione della legge (ad esempio, ritiene che vi sia stalking e, invece, non vi è).
Secondo la Cassazione [3] il riavvicinamento della vittima al proprio persecutore non esclude la possibilità di presentare la denuncia per stalking. In particolare, potrebbe avvenire che tra le parti vi siano momenti di riconciliazione. L’ambiguità di atteggiamenti della persona offesa – interessata al mantenimento di un rapporto sentimentale con il persecutore – che poi si rende conto della situazione pericolosa e quindi decide di interrompere la relazione, non esclude la possibilità di denunciare lo stalking. Insomma, anche in presenza di ipotesi di riconciliazione tra le parti si può ugualmente arrivare a una condanna per stalking senza testimoni sulla base delle sole dichiarazioni della vittima.