I diritti di chi soffre di vene varicose

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Autore: Maura Corrado

25 agosto 2017

Laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università del Salento, svolge attualmente la pratica forense in uno studio legale di Lecce, occupandosi prevalentemente di diritto fallimentare, commerciale e societario e di diritto del lavoro. È tirocinante in formazione presso il Tribunale Civile di Lecce, secondo la normativa contenuta nel Decreto del Fare. Giornalista pubblicista iscritta all’albo della Puglia, è redattore per quotidiani a livello locale e riviste giuridiche specializzate.

Le varici sono una patologia seria che richiede cure costanti. Su cosa può contare chi ne soffre? Come affrontare al meglio la malattia?

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Di certo non sono belle da vedere ma il problema non è tanto e non è solo estetico. Chi ne soffre lamenta gambe pesanti, doloranti, sempre stanche, caviglie gonfie e senso di affaticamento. Le vene varicose, conosciute anche come varici, sono una malattia molto diffusa, soprattutto tra le donne. Si tratta di vene dilatate – di solito color carne, viola scuro o blu. Nei casi più gravi somigliano a dei cordoni che si gonfiano, nei casi meno gravi si presentano come delle ramificazioni sulla superficie della pelle, localizzate soprattutto sulla parte posteriore dei polpacci o lungo le cosce. La causa è una

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insufficienza venosa cronica che, se non curata, potrebbe portare a serie conseguenze. Una patologia vera e propria, quindi. Ma, allora, se di malattia si tratta, quali sono i diritti di chi soffre di vene varicose? Ad esempio, si può riconoscere a queste persone l’invalidità o delle agevolazioni sul lavoro? Vediamo.

Vene varicose: una malattia a tutti gli effetti

Vene varicose: posso assentarmi dal lavoro?

Chi soffre di varici, spesso, necessita di terapie specifiche e, nei casi cronici, di un intervento chirurgico vero e proprio. Ad esempio, sono molte le persone che si operano per l’asportazione della

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safena, la vena che va dalla caviglia al cuore. Il dipendente di una azienda, in questi casi, può assentarsi dal lavoro come per qualsiasi altra malattia, anche se l’intervento verrà effettuato in giornata in day hospital. Perché, però, l’assenza gli venga retribuita come malattia, occorre che il lavoratore sia effettivamente incapace di lavorare e questo si verifica, a detta dell’Inps, quando:

Spesso, la cura delle vene varicose richiede più sedute. Ad esempio, più cicli di laser. In casi del genere, si comprende che le assenze dal lavoro si protrarranno per più settimane a cadenze fisse. Per intenderci, assenza 2 volte alla settimana per 2 mesi. Per ottenere la malattia, il medico può certificare separatamente ogni ciclo di cura o rilasciare una documentazione unica in cui dica espressamente che sono necessarie più sedute; in questo modo, il trattamento successivo viene considerato come una ricaduta. Il certificato medico deve essere inviato all’inizio della terapia e deve riportare le date in cui avverranno i cicli di cura; alla fine la struttura sanitaria deve rilasciare una dichiarazione che ne comprovi l’esecuzione, altrimenti si rischia di perdere l’indennità. Attenzione: i giorni tra una seduta e l’altra, se non certificati come

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malattia, non sono indennizzabili.

Vene varicose: assenza dal lavoro giustificata

Vene varicose: e se devo fare esami e visite?

Quanto finora detto non vale per chi deve fare accertamenti di breve durata, a meno che non si tratti di controlli urgenti e che la persona non può effettuare al di fuori dell’orario lavorativo (ad esempio, perché il laboratorio analisi è aperto solo di mattina) o, comunque, talmente invasivi da richiedere una convalescenza.

Se le visite mediche, le analisi o i trattamenti non possono essere ricondotti in nessuna di queste ipotesi, l’assenza può essere comunque retribuita se lo prevede il contratto collettivo applicato. È quello che succede per i dipendenti pubblici. A seconda del contratto collettivo di riferimento, si potranno avere dei permessi retribuiti o non retribuiti oppure si potranno scomputare le assenze, su base oraria, dal monte di ore di permessi retribuiti spettanti, come rol (riduzione dell’orario di lavoro) o ex festività;

Vene varicose: ho diritto all’invalidità?

Chi soffre di varici può essere riconosciuto invalido, con una percentuale massima del 50% a seconda della gravità della patologia.

Esami come ecodoppler sono esenti da ticket mentre il pagamento è previsto per l’intervento in regime di day hospital alla safena. Le spese per calze elastiche sono detraibili.

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