Liti con i vicini: è possibile chiedere i danni da stress?

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Autore: Redazione

02 novembre 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Per i rapporti tesi con i vicini, proprietari dell’appartamento al piano superiore, ho avuto un infarto e mia moglie soffre di insonnia. Possiamo chiedere un risarcimento per danni fisici e morali?

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È certamente possibile richiedere in giudizio la corresponsione di un risarcimento per i danni subiti da un’illecita condotta altrui. Nel caso di specie, le immissioni di rumore (come anche quelle di vibrazioni, polvere, ecc.) provocano un danno risarcibile qualora siano intollerabili. Peraltro, la giurisprudenza ha confermato che detto risarcimento spetti ai danneggiati anche senza la prova del danno biologico effettivamente subito se sussiste la lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane [1]. Non è corretto sostenere che in assenza di regolamento di condominio è possibile lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte, esistono invero dei regolamenti municipali che prescrivono, a tutela dell’inquinamento acustico, proprio gli orari in cui è possibile effettuare siffatto tipo di lavori. Solitamente dalle 8.00 alle 12.00 di mattina e dalle 15.00 alle 19.00 il pomeriggio. Inoltre, in presenza di determinati presupposti, è configurabile finanche il reato di disturbo delle occupazioni o del riposto delle persone [2] sanzionabile con l’arresto sino a tre mesi o con l’ammenda sino a 309 euro.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini

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