Come trasferire soldi all'estero

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Autore: Carlos Arija Garcia

09 ottobre 2017

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

In contanti, tramite una banca oppure attraverso un intermediario: quali sono i vincoli per portare del denaro in un altro Paese, dentro o fuori l’Ue.

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Sfatiamo un mito: trasferire soldi all’estero non è illegale. Può esserlo il modo di farlo, se non si rispettano le regole. Vediamo allora come traferire soldi all’estero (senza commettere reato di riciclaggio) quando si trova l’opportunità di avere un ritorno maggiore sui nostri investimenti in un altro Paese oppure per aiutare un figlio che studia in un altro Paese e che cosa cambia se il denaro viene portato all’interno o all’esterno dell’Unione europea.

Dove trasferire soldi all’estero

Chiunque può decidere in qualsiasi momento di

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trasferire soldi all’estero perché ha dei risparmi da investire, perché ha ereditato una somma ingente e trova più conveniente depositarla in un altro Paese, perché ha vinto il primo premio della lotteria. L’importante è che quel denaro sia di provenienza lecita e debitamente dichiarato al Fisco, cioè che non siano soldi guadagnati in nero.

Il problema è: dove li metto? C’è maggiore convenienza in un Paese membro dell’Unione europea o conviene portarli in qualche posto remoto dove, oltre agli interessi, magari mi danno anche un abbraccio per portare dei soldi?

Sempre a patto di restare nella legalità, l’Unione europea non ha fissato dei limiti nel trasferimento di persone e di beni da un Paese socio ad un altro. Questo dà la possibilità di aprire un conto corrente in Francia, in Spagna, in Germania, in Austria, in Grecia (ovviamente se conviene) e di alimentarli senza essere tenuti a spiegare nulla alle autorità fiscali dei rispettivi Stati. Purché si rimanga entro certi limiti che vedremo dopo

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Significa che se apro un conto a Parigi, posso girarmi dei soldi dalla mia banca di Milano a quella francese e nessuno mi deve chiedere perché.

Succede lo stesso se si decide di trasferire soldi all’estero in un Paese che non fa parte dell’Unione europea (e si pensa sempre ai Caraibi, ma basta portarli in Svizzera, che resta più vicino). L’importante è che ci sia un accordo tra l’Italia e lo Stato in cui si vuole portare il denaro per poterlo fare liberamente senza che nessuno venga a bussare alla nostra porta.

Come trasferire soldi all’estero

Premessa: se si vuole trasferire una certa cifra di denaro all’estero, è possibile farlo con un’operazione unica o in diversi momenti, frazionando l’importo. Ad esempio, per versare sul famoso conto di Parigi 8mila euro, posso farlo in due tranche da 4mila euro l’una, o in quattro da 2mila, ecc.

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Detto questo, le possibilità sono diverse: portare fisicamente in mano la mitica valigetta con i contanti, fare un bonifico bancario oppure rivolgersi ad una delle società che gestiscono questo tipo di operazioni.

Trasferire soldi all’estero in contanti

Dicevamo che c’è piena libertà all’interno dell’Ue e nei Paesi con i quali ci sono degli accordi specifici per trasferire soldi all’estero, ma entro certi limiti. Uno di questi «paletti» viene posto quando si vuole portare in un altro Stato del denaro contante. In sostanza, chi vuole trasferire all’estero dai 10mila euro in su deve rilasciare entro 48 ore dal trasferimento una dichiarazione alle autorità, cioè all’Agenzia delle Entrate, all’Agenzia delle Dogane o alla Guardia di Finanza

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[1].

La comunicazione deve riportare:

Questa dichiarazione può essere consegnata per iscritto quando si passa la frontiera con i soldi in mano oppure in forma telematica prima di partire, conservando e portando con sé il numero di registrazione.

Se questa normativa non viene rispettata, cosa si rischia per trasferire soldi all’estero in contanti per un importo uguale o superiore ai 10mila euro? Le sanzioni pecuniarie sono:

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Trasferire soldi all’estero tramite una banca

Questo è il modo più sicuro e meno limitativo per trasferire soldi all’estero: rivolgersi alla propria banca per fare un bonifico su un conto aperto in un altro Paese. Evita di dover comunicare le operazioni alle autorità, perché ne resta, comunque, traccia.

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L’Agenzia delle Entrate, infatti, viene a conoscenza della movimentazione di denaro effettuata dal cliente di una banca per controllare se tutto è regolare, se si tratta di operazioni fatte nell’ambito della legalità oppure se si stanno trasferendo dei soldi di provenienza, quanto meno, dubbia.

Trasferire soldi all’estero tramite un intermediario

Oltre alle banche, ci sono degli intermediari che possono trasferire soldi all’estero in modo legale. Si tratta delle società specializzate nel cosiddetto money transfer, cioè – appunto –, nel trasferimento di denaro da un Paese all’altro. In questo modo, è possibile depositare i soldi online o di persona. Il destinatario potrà ritirarli in qualsiasi sede dell’intermediario in tutto il mondo.

Quali sono i vincoli?

il tasso di cambio: nel costo dell’operazione, viene contemplato anche il tasso utilizzato dall’intermediario, che non sempre corrisponde a quello ufficiale. Ecco perché diventa importante scegliere la società più conveniente.

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