Come fare contestazione Paypal

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Autore: Mariano Acquaviva

03 novembre 2017

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Nel caso di problemi con gli acquisti online, Paypal mette a disposizione un modo semplice e rapido di risolvere la controversia.

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PayPal è una banca online americana (California) avente sede, per l’Europa, in Lussemburgo. Paypal è anche un circuito di pagamenti internazionali sviluppatasi soprattutto grazie all’e-commerce: chiunque può aprire un conto Paypal gratuitamente e utilizzare, al posto delle normali coordinate Iban, il proprio indirizzo email per inviare e ricevere denaro in modo semplice, rapido e sicuro. Paypal è utilizzato principalmente per gli acquisti in internet, in quanto rappresenta una forma di pagamento veloce e comoda. Può accadere, tuttavia, che durante la transazione possano esserci degli errori o che la merce acquistata sia diversa da quella desiderata. Vediamo

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come fare una contestazione Paypal.

Aprire una contestazione Paypal

È possibile aprire una contestazione entro centottanta giorni dalla data della transazione per tentare di raggiungere una risoluzione amichevole con il venditore. L’operazione non è difficile, basta seguire alcune semplici indicazioni. Innanzitutto, occorre accedere al proprio conto Paypal e cliccare su cronologia in cima alla pagina; dopodiché, bisogna selezionare la transazione oggetto di contestazione per aprirne i dettagli. Bisogna poi cliccare sulla voce

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Contatta il venditore, selezionare Contestazione oggetto e indicare le motivazioni della contestazione. Si ricordi che è possibile presentare una sola contestazione per ciascun pagamento PayPal.

Convertire una contestazione in reclamo

Se non è possibile giungere ad un accordo, si può richiedere l’intervento di PayPal convertendo la contestazione in reclamo entro venti giorni dalla data di apertura della pratica. Per fare ciò, bisogna:

  1. accedere al conto PayPal;
  2. in fondo alla pagina, sotto la voce “Ti potrebbe interessare…”, cliccare risolvi un problema nel Centro risoluzioni;
  3. selezionare Pratiche aperte nel menu a discesa e individuare la contestazione che si intende convertire in reclamo;
  4. cliccare Visualizza nella colonna Azione;
  5. scegliere Inoltra a PayPal;
  6. completare il modulo Termina le comunicazioni e converti in un reclamo;
  7. cliccare su Converti in un reclamo.

A questo punto, si può scegliere l’opzione di ricevere un

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rimborso parziale e chiudere il reclamo. Se la pratica non viene convertita in reclamo entro venti giorni, viene chiusa automaticamente e non può essere riaperta.

Chiudere una contestazione o un reclamo Paypal

Se l’acquirente riceve l’oggetto mentre la contestazione o il reclamo è ancora aperto, è sempre possibile chiudere la pratica. Una contestazione chiusa non può essere riaperta né convertita in reclamo. Nel caso del venditore, si può chiudere la pratica solo emettendo un rimborso totale a favore dell’acquirente: così facendo, la contestazione verrà chiusa automaticamente. Se viene offerto un rimborso parziale, invece, la contestazione sarà chiusa se l’acquirente lo accetta.

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Ecco come chiudere una contestazione o un reclamo:

  1. accedere al conto PayPal;
  2. in fondo alla pagina, sotto “Ti potrebbe interessare…” cliccare Risolvi un problema nel Centro risoluzioni;
  3. selezionare Pratiche aperte nella casella a discesa e individuare la transazione;
  4. cliccare il numero della pratica nella colonna “N° pratica“.
  5. Se si tratta di un acquirente, cliccare chiudi contestazione; se venditore, cliccare Concedi un rimborso totale o Offri un rimborso parziale.
  6. cliccare chiudi contestazione.

Contestazione Paypal: i termini

Dopo sette giorni dal pagamento l’acquirente può aprire una contestazione per oggetto non ricevuto; può farlo fino a centottanta giorni dal pagamento. Ci sono

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venti giorni per trovare una soluzione bonaria. Se non si dovesse giungere ad un accordo, la contestazione può essere trasformata in reclamo: questo significa che l’acquirente, o il venditore, ha richiesto l’intervento di PayPal. Da questo momento, si hanno dieci giorni per rispondere e inviare i documenti giustificati richiesti. Entro trenta giorni Paypal assume una decisione sul reclamo.

Contestazione e reclamo Paypal: differenze

Da quanto sopra detto si capisce che c’è una netta differenza tra contestazione e reclamo. La prima consente di tentare una risoluzione amichevole con il venditore utilizzando la piattaforma PayPal. Pur senza intervenire, Paypal terrà traccia dei messaggi scambiati.

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Se acquirente e venditore non riescono a raggiungere un accordo, l’uno o l’altro può convertire la contestazione in reclamo, chiedendo in questo modo a PayPal di stabilire l’esito della disputa. Paypal esaminerà il caso in base alle sue procedure, richiedendo informazioni aggiuntive quando necessario, e assumendo una decisione in circa trenta giorni. Una contestazione può essere convertita in reclamo entro venti giorni dalla data di apertura della pratica (e, in caso di reclamo per oggetto non ricevuto, purché siano trascorsi almeno sette giorni dal pagamento). Se la pratica non viene convertita entro il termine, viene chiusa automaticamente e non può essere riaperta.

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