Diritto di precedenza a chi occupa per primo l’incrocio?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Maria Monteleone

05 gennaio 2018

Avvocato. Esperta in diritto civile, diritto tributario, diritto bancario, diritto di famiglia, tutela del consumatore. Mediatore civile e commerciale. Specializzata in Professioni Legali. Laureata con lode in Giurisprudenza. Curatore della rubrica "Law and Financial" in materia di Fisco e Riscossione.

Diritto di precedenza “di fatto” solo in casi eccezionali: le precisazioni della Cassazione.

Annuncio pubblicitario

Negli incroci la precedenza è sempre di chi proviene da destra, salvo diverse segnalazioni. Ma cosa accade se chi viene da sinistra ha ormai già impegnato l’incrocio? Si può parlare di una precedenza “cronologica”?

Secondo il codice della strada, quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione.

In caso di collisione tra veicoli, dunque, la responsabilità del sinistro deve essere imputata a chi, violando il codice della strada, non ha dato la precedenza al veicolo proveniente da destra.

Annuncio pubblicitario

Diritto di precedenza “di fatto”

La regola della precedenza a destra può subire delle eccezioni in ipotesi di cosiddetta “precedenza di fatto”.

Secondo la giurisprudenza, la cosiddetta precedenza di fatto sussiste soltanto nei casi in cui il veicolo si presenti all’incrocio con tanto anticipo da consentirgli di effettuarne l’attraversamento senza che si verifichi la collisione e senza che il conducente da destra, cui spetta la precedenza di diritto, sia costretto ad effettuare manovre di emergenza, o a rallentare, oltre i limiti richiesti dalla presenza del crocevia o, addirittura, a fermarsi.

Il conducente che impegna un incrocio senza diritto di precedenza può invocare, come

Annuncio pubblicitario
esimente di responsabilità per il sinistro causato, la precedenza cronologica di fatto a condizione che sussistessero le condizioni per effettuare l’attraversamento con assoluta sicurezza e senza porre in essere alcun rischio per la circolazione.

Dunque, le ipotesi della precedenza di fatto hanno carattere assolutamente eccezionale e sussistono soltanto in tutti quei casi in cui l’attraversamento dell’incrocio possa essere operato in condizioni di assoluta sicurezza. Tale forma di precedenza può esercitarsi esclusivamente “a rischio e pericolo di chi se ne avvale“, con la conseguenza che lo stesso verificarsi dell’incidente lo costituisce in colpa, in applicazione di quel principio giurisprudenziale più generale che, in tema di circolazione stradale, pone a carico del conducente, il quale decida di attuare una

Annuncio pubblicitario
manovra dall’esito incerto rispetto alla quale sarebbe tenuto ad astenersi, ogni errore di calcolo e tutte le conseguenze derivanti dallo stesso.

Ciò vuol dire che, in caso di sinistro per violazione delle regole di precedenza, il conducente non può giustificarsi affermando di aver ormai impegnato l’incrocio e di non aver avuto il tempo di far passare il veicolo proveniente da destra, così impattandolo.

Sinistro per omessa precedenza

Nel caso esaminato dalla Cassazione, di un impatto tra un’auto e un ciclomotore, è stato escluso il diritto di precedenza di fatto poiché è stato accertato che il sinistro era stato causato dal conducente dell’auto, non rispettoso delle regole di precedenza e conscio dell’

Annuncio pubblicitario
imminente attraversamento del ciclomotore. Se il conducente dell’auto si fosse arrestato prima di impegnare l’incrocio, adottando così il comportamento alternativo lecito, avrebbe evidentemente consentito l’attraversamento del crocevia al ciclomotore, scongiurando così la causazione dell’evento.

Con riguardo all’elemento soggettivo della colpa, i giudici hanno ritenuto evidente che l’evento non era stato voluto dal soggetto agente, seppure egli ben avrebbe potuto rappresentarselo, prevederlo ed evitarlo, rientrando nel novero delle comuni regole di esperienza la circostanza per cui la violazione delle norme in materia di circolazione stradale, ovvero l’adozione di una condotta di guida disattenta, possa dar luogo a sinistri più o meno gravi per l’incolumità propria e altrui.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui