Risalire al proprietario dell'auto tramite la targa

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Autore: Redazione

22 novembre 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Come risalire al proprietario della macchina tramite la targa: la visura online al Pra tramite il sito dell’Aci oppure la richiesta all’ufficio.

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Hai intenzione di comprare un’auto di seconda mano da un’officina e vuoi sapere con certezza a chi appartiene il mezzo per evitare possibili frodi. Qualcuno ti ha urtato mentre eri fermo al semaforo e poi è scappato senza lasciarti i dati dell’assicurazione; ma sei riuscito a prendere la sua targa e ora vuoi contattarlo per chiedergli il risarcimento. Con una persona conosciuta su internet sei in trattativa per l’acquisto di una moto usata ma temi che vi possa essere un fermo amministrativo e vorresti essere tutelato che tutto sia in regola. Per queste e simili esigenze hai un solo sistema: fare un’ispezione all’Aci. La visura ti consente infatti di

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risalire al proprietario dell’auto tramite la targa, ma anche la presenza di provvedimenti come fermi, sequestri, pignoramenti e confische.

L’Automobile Club d’Italia gestisce il cosiddetto Pra, ossia il pubblico registro automobilistico, nel quale sono contenute tutte le informazioni relative alle auto: dal nome e cognome del titolare all’eventuale presenza di “pesi”. Il sistema funziona allo stesso modo della conservatoria dei registri immobiliari, tenuta dall’ufficio del Territorio presso l’Agenzia delle entrate: serve cioè a rendere pubbliche le vicende di un’auto, dai passaggi di proprietà agli eventuali provvedimenti dell’autorità amministrativa o giudiziaria. Chiunque può accedere a questo servizio: è infatti diritto di tutti conoscere l’identità del titolare di una macchina e la presenza di fermi amministrativi o altri pesi, così come chiunque può chiedere una visura immobiliare e sapere a chi appartiene un appartamento e se vi sono ipoteche. In questo campo non c’entra la tutela della privacy. Peraltro, la richiesta non verrà mai comunicata all’effettivo proprietario che resterà quindi all’oscuro dell’indagine altrui.

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Dunque, se stai cercando di risalire al proprietario di un’auto e hai solo la targa sei capitato nel posto giusto. In questa semplice guida ti spiegherò come trovare il nome dell’intestatario della macchina con un semplicissimo passaggio che puoi fare anche con il computer di casa. È infatti possibile conoscere il proprietario dell’auto con la targa tramite compilazione di una richiesta online. Non è necessario avere strumenti hardware particolari. Il servizio però è a pagamento, anche se si tratta di un costo irrisorio.

Vediamo dunque come procedere. Ma con una preliminare avvertenza: sono consentite solamente 3 (tre) visure nello stesso giorno con lo stesso codice fiscale.

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Indirizzo internet per risalire al proprietario di un’auto tramite la targa

La prima cosa che devi fare è collegarti con questa pagina

https://iservizi.aci.it/VisureInternet/welcome.do

Si tratta della pagina ufficiale dell’Aci che, come detto, consente di effettuare le visure al Pra. Questo servizio ti consente di accedere alla cosiddetta «Visura della Banca Dati PRA On Line».

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Ti troverai davanti a una schermata composta da tre sezioni: nella prima devi indicare il metodo di pagamento che preferisci adottare per avere la visura; nella seconda devi riportare i tuoi dati anagrafici e quelli per la fatturazione, nella terza bisogna indicare il numero di targa dell’auto da ispezionare.

Che valore ha la visura del Pra?

Prima di spiegarti come risalire al proprietario dell’auto tramite la targa voglio però avvertirti di una cosa: la visura ottenuta online non è un certificato ufficiale. Per cui, se ad esempio la visura ti serve per produrla in tribunale o davanti ad altre pubbliche autorità, devi necessariamente recarti presso una sede provinciale dell’Aci: solo i suoi dipendenti, in quanto pubblici ufficiali, possono rilasciare i certificati aventi valore legale.

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Come richiedere una visura Pra onlie

Scegli il mezzo di pagamento

La prima cosa da fare è prescegliere il mezzo di pagamento.

Per avere le informazioni su un’auto devi spendere un totale di

8,83 euro di cui:

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Compila la richiesta con i tuoi dati

Il secondo step è indicare i tuoi dati. Troverai una prima finestra in cui dovrai indicare i dati del richiedente, ossia il tuo cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, telefono, email.

Nel box successivo devi indicare i dati per la fatturazione. Devi indicare tali dati solo se a richiedere la visura è una persona giuridica, ossia una ditta, una associazione o una utilità. Se invece sei un privato, puoi omettere di compilare tale box e, in tal caso, la fattura verrà emessa a nome del richiedente, secondo i dati riportati nel precedente box.

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Indica la targa del veicolo

Nell’ultimo box in fondo alla pagina devi indicare il tipo di autoveicolo in un menu a tendina. Puoi scegliere tra

Nel successivo campo devi riportare la targa senza spazi.

Inserisci infine i caratteri di sicurezza che trovi nel box grigio. Infine clicca sul pulsante rosso Effettua il pagamento.

Il risultato della ricerca

Ti comparirà una successiva pagina in cui ti verrà data copia della fattura e otterrai le informazioni richieste: otterrai così i dati del proprietario dell’auto della targa da te precedentemente immessa.

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Come risalire al proprietario di un’auto recandoti all’ufficio

Se non hai pratica con i computer e preferisci evitare internet o non hai una carta di credito puoi ottenere la visura del Pra delegando un’agenzia di pratiche auto, una delegazione Aci (ma in questi due casi devi pagare il servizio oltre ai costi vivi) oppure rivolgendoti direttamente all’Ufficio Provinciale Aci del Pubblico Registro Automobilistico. In quest’ultimo caso, come abbiamo detto, avrai un certificato che ha piena prova legale, cosa che invece la Visura della Banca Dati PRA On Line non ha.

La visura al Pra tutela dal fermo amministrativo

Ho comprato un’auto di seconda mano. Il certificato rilasciato dal Pra recava la dicitura «veicolo sottoposto a fermo amministrativo» con l’importo e la data del provvedimento. Vorrei sapere se è corretta l’emissione di un certificato di proprietà intestato a me con un problema del proprietario precedente.

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Il fermo amministrativo non incide sul diritto di proprietà di un veicolo, ma solo sulla possibilità di utilizzarlo su strada pubblica. Quindi, in teoria, un veicolo può essere venduto anche se sottoposto a fermo e il Pra (Pubblico registro automobilistico) è tenuto a registrare il passaggio di proprietà (emettendo il nuovo Cdp — certificato di proprietà — intestato all’acquirente). Ovviamente, nella pratica sarebbe singolare il caso di un acquirente disposto ad acquistare un veicolo inutilizzabile, ma non c’è alcuna norma che conferisca al Pra il potere di rifiutare la trascrizione di un passaggio di proprietà in casi del genere. Anzi, se l’atto di vendita riferito alla transazione è corretto ed è regolarmente autenticato da un notaio, il Pra è tenuto a procedere. L’acquirente è tutelato da altre norme dell’ordinamento, che non riguardano il Pra: sono quelle che, in difesa dei consumatori, impongono a chi vende un bene di consegnarlo all’acquirente in uno stato tale da renderlo idoneo all’uso.

In pratica, prima di accettare il veicolo, l’acquirente deve fare una richiesta di visura al Pra per verificare se esso è sottoposto a fermo e, in caso affermativo, potrebbe rifiutare di concludere la transazione.

C’è però un problema: i tempi tecnici del Pra sono tali da non consentire un aggiornamento delle visure in tempo reale, per cui può accadere che un veicolo risulti libero da vincoli quando invece non lo è. La questione è dibattuta da tempo, ma il Pra non ha ancora trovato una soluzione tra le tante proposte.

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