Cane libero senza guinzaglio: che si rischia?
Responsabilità amministrativa per lasciare libero il cane senza guinzaglio; penale invece se il cane morde qualcuno.
Sei su una spiaggia libera e una persona vicino a te ha deciso di togliere al proprio cane il guinzaglio dal collo. Si tratta di una razza, a tuo avviso, pericolosa a cui si aggiunge la tua naturale avversione agli animali. La cosa ti infastidisce e provi a protestare, ma il padrone non ne vuol sapere: sostiene che, non facendo nulla di male ed avendo la situazione sotto controllo, non ci sono divieti a lasciare il cane libero senza guinzaglio. Tanto più che questo non ha mai fatto male a nessuno. Chi dei due ha ragione? Cosa prevede la legge? Cosa potresti fare se dovessi essere morso dal cane? A spiegarlo è una recente sentenza della Cassazione
Il proprietario o il detentore di un animale ha l’obbligo di adottare tutte le cautele necessarie a prevenire le prevedibili – o anche imprevedibili – reazioni dell’animale stesso. Diversamente è responsabile per omessa custodia e può essere chiamato a risarcire i danni procurati dall’animale. Nel caso ad esempio di un cane di grossa taglia potenzialmente in grado di mordere e fare male ai passanti, per escludere la colpa del proprietario non è sufficiente che l’animale sia tenuto in luogo privato e recintato, ma è necessario che il luogo non sia facilmente accessibile da terzi esposti al rischio di improvvisi assalti.
L’omessa custodia di animali configura non più un reato ma un semplice illecito amministrativo. La norma stabilisce [2] che chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258. Quindi chi lascia il cane libero senza guinzaglio rischia solo una multa che gli può essere contestata da qualsiasi poliziotto della municipale, senza bisogno di un processo penale.
Se però dall’omessa custodia deriva anche un danno per i passanti (come nel caso in cui il cane morda qualcuno) insieme alla responsabilità amministrativa mi scatta una penale per
Se poi il cane produce dei danni a cose (ad esempio rompe degli oggetti fragili) c’è anche una responsabilità civile che comporta il risarcimento del danno. Perché non vi sia responsabilità per danni derivanti da mancata custodia dell’animale pericoloso, non è sufficiente peraltro che lo stesso si trovi in un luogo privato o recintato, ma è necessario che, in tale luogo, non possano introdursi persone estranee. Non basta nemmeno l’apposizione, all’esterno, di un cartello con la scritta «
Spesso succede che il proprietario del cane lo lasci a un dog sitter, a un vicino di casa, a un familiare o un amico, non potendolo gestire in determinati momenti (si pensi a una improvvisa assenza per lavoro o alle vacanze estive). Ebbene, se un cane, detenuto da un soggetto diverso dal proprietario, cagiona danni a persone, cose o ad altri animali il danneggiato può chiamare in causa sia il proprietario del cane che il detentore temporaneo (dog sitter o altri). Se il proprietario del cane viene condannato a risarcire i danni, può rivalersi nei confronti della dog sitter perché si era affidato a lui per la custodia e cura del suo animale. Infatti la responsabilità penale sussiste anche nel caso in cui la custodia dell’animale venga affidata a persona inesperta. È il caso del cane di grossa taglia lasciato a una persona non in grado di gestirlo e di conoscerne le possibili reazioni.
Dunque, il dovere di non lasciare il cane libero senza guinzaglio vale sia per il proprietario che per chi ne ha la temporanea cura. In base a tale principio, la responsabilità del detentore dell’animale prescinde dalla sua appartenenza; è quindi irrilevante il dato formale relativo alla registrazione dell’animale all’anagrafe canina o all’apposizione del microchip identificativo.
Sul punto, peraltro, la giurisprudenza è molto restrittiva e giunge fino al punto di imporre un obbligo di controllo e vigilanza sull’animale, anche all’interno della propria abitazione, affinché siano scongiurati eventuali danni a terzi derivanti da aggressioni da parte dello stesso.
In conseguenza di quanto detto, il proprietario dell’animale risponde di lesioni colpose cagionate dall’animale a terzi anche qualora ne abbia affidato la custodia a una persona inidonea a controllarlo.