Che rischia chi falsifica i documenti

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Si può cambiare la foto della carta di identità?
Autore: Sabina Coppola

27 novembre 2017

Laureata, con vecchio corso quadriennale, presso l'Università di Napoli Federico II (con 110/110 e lode) ha conseguito diploma specialistico in professioni legali al Suor Orsola Benincasa e si è iscritta al COA di Napoli nel 2008. Specializzata in diritto penale, si impegna nella tutela dei diritti dei detenuti con il Carcere Possibile O.N.L.U.S.. E' iscritta nell'Albo speciale dei difensori di ufficio presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, avendo conseguito una particolare specializzazione in diritto civile minorile.

Falsificare documenti pubblici o di identificazione è reato, falsificare una scrittura privata è illecito civile.

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Con la depenalizzazione, la falsificazione di scritture private non è più reato ma, attenzione, rischia ancora la galera chi falsifica documenti di identità o atti pubblici. Andiamo per ordine e cerchiamo di capire quali tipologie di documenti esistono e che rischia chi falsifica i documenti.

Atto pubblico e scrittura privata

l documenti si dividono fondamentalmente in due tipologie: l’atto pubblico e la scrittura privata. Mentre il primo è un atto redatto necessariamente dal notaio, la scrittura privata può essere redatta da chiunque.

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Ebbene: la carta di identità, per esempio, è un atto pubblico o una scrittura privata? Essa è ritenuta una certificazione amministrativa e quindi non rientra tra gli atti pubblici, sebbene (come vedremo in seguito) non soggiace alle stesse regole della scrittura privata.

L’assicurazione dell’auto, invece? Sicuramente non è redatta dal notaio né da un pubblico ufficiale, quindi (anche in questo caso) possiamo affermare facilmente che si tratta di una scrittura privata.

Vediamo allora cosa rischio se falsifico una scrittura privata o un atto pubblico.

Falsità in scrittura privata

Fino al 2016 [1] esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione contraffatto (abbiamo detto che si tratta di una scrittura privata) era reato ma oggi, grazie alla depenalizzazione, non lo è più

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[2]. Dunque, se falsifico l’assicurazione non avrò alcuna condanna penale ma rischierò solo di dover pagare una sanzione pecuniaria civile. Tale sanzione sarà determinata dal giudice civile tenendo conto della gravità della violazione, della eventuale reiterazione dell’illecito, dell’arricchimento del soggetto responsabile, dell’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze dell’illecito, della personalità dell’agente e delle sue condizioni economiche. Oltre a questa sanzione pecuniaria ovviamente la vittima (in questo caso l’assicurazione) avrà diritto alla restituzione del maltolto oltre al risarcimento del danno.

Falsità in foglio firmato in bianco

Se Tizio, avendo un foglio bianco sul quale è apposta solo la firma di un terzo, lo riempie abusivamente con un contenuto diverso da quello concordato con il firmatario, redigendo un atto privato produttivo di effetti giuridici

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[3], saremo in presenza di falso in scrittura privata, non più punibile penalmente.

Diversamente, se ad abusare del foglio bianco è un pubblico ufficiale che scrive o fa scrivere un atto pubblico con contenuto diverso da quello a cui era obbligato [4], ci troveremo dinanzi ad un reato penale.

Il pubblico ufficiale sarà punito:

Uso di atto falso

Un’ipotesi a parte è quella di chi non falsifichi l’atto ma utilizzi un atto falso [5]. Ad esempio Tizio, non falsifica il tagliando assicurativo ma lo riceve da un terzo in cambio di pochi soldi e lo utilizza per evitare di stipulare una polizza assicurativa originale e più costosa. Ovviamente, se Tizio utilizzerà una scrittura privata (come nel caso del tagliando assicurativo) non

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rischierà nulla dal punto di vista penale ma se utilizzerà un atto pubblico sarà soggetto alle pene previste per chi falsifica i documenti ridotte di un terzo.

Per esempio, nel caso di un foglio in bianco compilato abusivamente dal pubblico ufficiale, la pena massima prevista per chi ne fa uso sarà di quattro anni (sei anni pena massima prevista per il pubblico ufficiale, ridotta di un terzo).

Falsificazione di documenti di identificazione

Vediamo, infine, che rischio se posseggo o falsifico un documento di identificazione.

Niente depenalizzazione in questo caso, era e resta reato! Chiunque viene trovato in possesso di un documento falso valido per l’espatrio è punito con la reclusione da due a cinque; chi, invece, fabbrica o forma il documento falso avrà la stessa pena aumentata di un terzo [6].

Dunque, anche se il documento di identità non viene considerato un atto pubblico, prevede delle sanzioni diverse da quelle della scrittura privata in quanto atto indispensabile per il riconoscimento e l’identificazione di un soggetto. Il soggetto trovato in possesso del documento falso (o che lo sta falsificando) potrà, inoltre, essere tratto in arresto [7].

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