Che rischia chi falsifica i documenti
Falsificare documenti pubblici o di identificazione è reato, falsificare una scrittura privata è illecito civile.
Con la depenalizzazione, la falsificazione di scritture private non è più reato ma, attenzione, rischia ancora la galera chi falsifica documenti di identità o atti pubblici. Andiamo per ordine e cerchiamo di capire quali tipologie di documenti esistono e che rischia chi falsifica i documenti.
Indice
Atto pubblico e scrittura privata
l documenti si dividono fondamentalmente in due tipologie: l’atto pubblico e la scrittura privata. Mentre il primo è un atto redatto necessariamente dal notaio, la scrittura privata può essere redatta da chiunque.
Ebbene: la carta di identità, per esempio, è un atto pubblico o una scrittura privata? Essa è ritenuta una certificazione amministrativa e quindi non rientra tra gli atti pubblici, sebbene (come vedremo in seguito) non soggiace alle stesse regole della scrittura privata.
L’assicurazione dell’auto, invece? Sicuramente non è redatta dal notaio né da un pubblico ufficiale, quindi (anche in questo caso) possiamo affermare facilmente che si tratta di una scrittura privata.
Vediamo allora cosa rischio se falsifico una scrittura privata o un atto pubblico.
Falsità in scrittura privata
Fino al 2016 [1] esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione contraffatto (abbiamo detto che si tratta di una scrittura privata) era reato ma oggi, grazie alla depenalizzazione, non lo è più
Falsità in foglio firmato in bianco
Se Tizio, avendo un foglio bianco sul quale è apposta solo la firma di un terzo, lo riempie abusivamente con un contenuto diverso da quello concordato con il firmatario, redigendo un atto privato produttivo di effetti giuridici
Diversamente, se ad abusare del foglio bianco è un pubblico ufficiale che scrive o fa scrivere un atto pubblico con contenuto diverso da quello a cui era obbligato [4], ci troveremo dinanzi ad un reato penale.
Il pubblico ufficiale sarà punito:
- con la reclusione da uno a sei anni (se è lui a scrivere);
- con la reclusione da tre mesi a due anni (se fa scrivere ad un terzo).
Uso di atto falso
Un’ipotesi a parte è quella di chi non falsifichi l’atto ma utilizzi un atto falso [5]. Ad esempio Tizio, non falsifica il tagliando assicurativo ma lo riceve da un terzo in cambio di pochi soldi e lo utilizza per evitare di stipulare una polizza assicurativa originale e più costosa. Ovviamente, se Tizio utilizzerà una scrittura privata (come nel caso del tagliando assicurativo) non
Per esempio, nel caso di un foglio in bianco compilato abusivamente dal pubblico ufficiale, la pena massima prevista per chi ne fa uso sarà di quattro anni (sei anni pena massima prevista per il pubblico ufficiale, ridotta di un terzo).
Falsificazione di documenti di identificazione
Vediamo, infine, che rischio se posseggo o falsifico un documento di identificazione.
Niente depenalizzazione in questo caso, era e resta reato! Chiunque viene trovato in possesso di un documento falso valido per l’espatrio è punito con la reclusione da due a cinque; chi, invece, fabbrica o forma il documento falso avrà la stessa pena aumentata di un terzo [6].
Dunque, anche se il documento di identità non viene considerato un atto pubblico, prevede delle sanzioni diverse da quelle della scrittura privata in quanto atto indispensabile per il riconoscimento e l’identificazione di un soggetto. Il soggetto trovato in possesso del documento falso (o che lo sta falsificando) potrà, inoltre, essere tratto in arresto [7].