Segnaletica stradale orizzontale non visibile, quale normativa?

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Autore: Redazione

27 novembre 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Se le strisce blu sono sbiadite o cancellate dalla pioggia e dal tempo, la multa è valida ma solo se è regolare la segnaletica verticale.

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Hai lasciato l’auto in una zona dove non ci sono divieti di sosta. Sull’asfalto c’è ancora una traccia sbiadita di vecchie strisce blu che, evidentemente un tempo, dovevano essere state disegnate dal Comune. Il fatto però che la segnaletica orizzontale non sia più visibile con facilità ti fa pensare che la intenzioni dell’amministrazione siano cambiate e che la stessa abbia voluto consentire sull’area la sosta gratuita. Così te ne vai per una passeggiata senza pagare il ticket. Con somma meraviglia, però, tornando, trovi una multa attaccata sul parabrezza. Ti avvicini al vigile che è ancora nelle vicinanze e lui ti fa notare, su un marciapiede della stessa piazza, un cartello ove sta scritto che, nell’area, la sosta è a pagamento. A suo avviso, tanto basta anche senza la presenza delle strisce blu, per effettuare le multe alle auto non in regola con il ticket. Chi dei due ha ragione?

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Cosa dice la normativa in caso di segnaletica stradale orizzontale non visibile? La soluzione è in una sentenza della Cassazione del mese scorso.

La segnaletica verticale, quella cioè costituita dai cartelli stradali montati sui pali di metallo ai margini della strada o sul marciapiede, prevale sempre su quella orizzontale quando quest’ultima è contraddittoria o quando le strisce sull’asfalto sono sbiadite o del tutto assenti. Quindi, non è necessaria la presenza delle strisce blu per esonerare l’automobilista dal pagare il parcheggio: ciò che conta è il cartello nelle vicinanze.

Sul punto il codice della strada [2] è molto chiaro: gli automobilisti devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale, anche se difformi con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. Pertanto, sottolinea la Cassazione, la presenza della segnaletica stradale che indica la sosta a pagamento, con i parametri, fasce orarie e importo, della tariffa applicata alla sosta dei veicoli impone all’automobilista di pagare il parcheggio anche se le strisce blu non ci sono, sono sbiadite o, addirittura, sono in conflitto con la presenza sull’asfalto di precedenti strisce bianche.

L’apposizione della segnaletica orizzontale – come appunto le strisce blu – non è condizione di validità dell’obbligo imposto dal codice della strada (nella specie, il pagamento della sosta), poiché il suo scopo è solo quello di rafforzare l’obbligo stesso.

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