Passaggio di proprietà del cane: come fare

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Autore: Carlos Arija Garcia

07 dicembre 2017

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Come funzionano la procedura del microchip per la registrazione del cane e l’iscrizione all’anagrafe canina: chi se ne deve occupare e quanto costano?

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Vi sarà, forse, passato qualche volta per la testa di adottare o di acquistare un cane. Un po’ perché vi fa compagnia, un po’ per garantire all’animale una vita più decente rispetto a quella del canile.

Può anche capitare che la coppia che il cane ce l’ha già voglia separarsi o divorziare: se l’animale resta con il coniuge a cui è intestato, non c’è problema. In caso contrario, però, che cosa deve fare l’altro coniuge per prendersi legalmente la tutela di Fido? Come fare il passaggio di proprietà?

A tutti gli effetti, il padrone è il responsabile di ciò che fa il cane, quindi il certificato di proprietà è indispensabile. Se, però, il cane apparteneva prima ad un allevatore o, appunto, al coniuge dal quale ci si è separati o, ancora, lo si vuole prendere dal canile o lo si vuole regalare al figlio che è andato a vivere da solo, bisognerà fare il

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passaggio di proprietà del cane. Come si fa?

Passaggio di proprietà del cane: la procedura

Fare il passaggio di proprietà di un cane non comporta alcuna difficoltà. C’è da sapere, innanzitutto, che l’animale dovrà essere dotato di un microchip, come impone la legge. Un piccolo dispositivo sottocutaneo, applicato da un veterinario dell’Asl, in cui vengono registrati i dati del cane e del suo proprietario in un codice magnetico di 15 cifre. Quindi, il nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono e indirizzo del padrone e razza, sesso, età, colore del mantello, taglia, numero di microchip ed eventuale nome del cane.

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Il microchip è obbligatorio su tutti i cani nati dopo il 2004. Per quelli più «vecchi» muniti di tatuaggio, si può fare a meno del dispositivo (anche se, comunque, resta raccomandabile).

Al momento in cui viene inserito il microchip, il veterinario rilascia al proprietario dell’animale copia del certificato del microchip con le informazioni in esso contenute. Il documento va firmato dal padrone e dal veterinario.

In quel foglio si trova anche una parte dedicata all’eventuale passaggio di proprietà. Lì bisognerà segnare i dati del nuovo padrone del cane (sempre nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, ecc.). Ci sarà da segnare anche la data in cui il cane è stato ceduto e le firme del vecchio e del nuovo proprietario.

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Questo foglio andrà, poi, portato entro 15 giorni all’Asl competente nel territorio in cui è stato registrato il passaggio di proprietà del cane. Questo ufficio informerà l’Azienda sanitaria di residenza del nuovo proprietario circa il cambio di proprietà. Tuttavia, e per snellire le pratiche, il nuovo padrone può inviare direttamente copia ad entrambi gli uffici.

Il nuovo proprietario deve comunicare l’avvenuto trasferimento all’Asl allegando:

È importante segnalare anche che il

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passaggio di proprietà del cane può avvenire soltanto tra persone maggiorenni: un minorenne, infatti, non può essere proprietario di un animale, in quanto in ragazzino o la ragazzina non potrebbero rispondere legalmente del comportamento del cane.

L’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina

Chi vuole adottare o acquistare un cane e ha fatto il passaggio di proprietà deve accertarsi che il cane sia iscritto all’anagrafe degli animali di compagnia (o di animali d’affezione che dir si voglia). L’iscrizione è obbligatoria entro 60 giorni dalla nascita del cucciolo o entro 10 giorni dall’avvenuto passaggio di proprietà del cane ed è necessaria anche nel caso in cui l’animale sia tatuato.

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Per l’identificazione dell’animale, il proprietario deve rivolgersi:

Occorrerà presentare:

Il medico provvederà ad inserire il microchip e all’iscrizione dell’animale all’anagrafe regionale. Quindi, consegnerà al proprietario il certificato di avvenuta iscrizione.

Il microchip applicato al cane sarà utile in caso di smarrimento o di furto dell’animale

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. Conviene presentare subito denuncia all’Asl o alla Polizia. Se l’animale venisse ritrovato per caso, le autorità saranno in grado di identificarlo immediatamente e di avvisare il proprietario.

L’iscrizione all’anagrafe canina costa 28 euro (20 per l’applicazione del microchip e 8 per la registrazione). Il pagamento va effettuato tramite bollettino di conto corrente intestato all’Asl regionale.

Che succede se il proprietario del cane cambia residenza?

Se la persona che ha fatto il passaggio di proprietà del cane cambia residenza, questa circostanza va segnalata all’anagrafe canina dell’Asl in cui l’animale è iscritto entro e non oltre 15 giorni dalla data del trasferimento.

Occorre presentare:

La mancata iscrizione all’anagrafe canina o la mancata comunicazione del cambio di residenza del proprietario comportano una multa da 38 a 232 euro.

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