Aggressione senza testimoni: come comportarsi?

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Autore: Redazione

10 dicembre 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Lesioni personali, minacce e ingiurie: come difendersi dall’aggressore.

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Sei stato aggredito per strada da una persona che prima ti ha insultato e ingiuriato, poi ti ha spinto per farti cadere e, infine, ti ha sferrato un pugno. Sei caduto a terra e hai riportato delle lesioni al viso oltre a una serie di contusioni. Purtroppo tutto ciò è avvenuto senza testimoni e l’unica prova che hai sono i lividi in viso e sul corpo. Non conosci neanche l’identità dell’aggressore: si tratta di uno sconosciuto con cui hai avuto una discussione per strada perché, a suo dire, gli avresti preso il parcheggio che lui stava già per occupare. Non hai intenzione di lasciar passare l’episodio senza tutelare i tuoi diritti: è tua intenzione denunciare l’aggressore e, se possibile, chiedergli anche un risarcimento. In questa guida ti spiegheremo proprio questo:

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come comportarsi in caso di aggressione senza testimoni. Ti diremo come sporgere la denuncia alla polizia o ai carabinieri, cosa avviene subito, quali cautele adottare per evitare contromosse, cosa fare per procurarti le prove dell’aggressione, quando rivolgerti a un avvocato e, infine, come far valere i tuoi diritti per ottenere un risarcimento dei danni.

L’assenza di testimoni non sarà un ostacolo per impedirti di agire contro l’aggressore. Difatti, come avremo modo di spiegarti più avanti, nell’ambito di un procedimento penale la vittima è testimone di se stessa: le sue dichiarazioni, cioè, possono essere considerate dal giudice come “prove attendibili” del fatto e della condotta incriminata. Quindi, se anche non hai testimoni, quello che tu dichiarerai alle autorità potrà essere usato contro il colpevole per incriminarlo prima e condannarlo dopo. Chiaramente, ciò che dirai dovrà essere ritenuto verosimile e non in contrasto con gli altri elementi esterni. Non potresti, ad esempio, dire che sei caduto da una scala ripida e non avere neanche un referto del pronto soccorso. Ecco perché, come ti suggeriremo a breve, è necessario non esagerare nel racconto che fornirai alla polizia e documentare tutte le lesioni subite con fotografie e certificati medici.

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Prima però di spiegarti come comportarsi contro un’aggressione senza testimoni ricordiamo che le aggressioni possono essere sia “verbali” che “fisiche”. Nel primo caso siamo in presenza del reato di minaccia e dell’illecito civile di ingiuria. Nel secondo caso siamo invece in presenza del reato di lesioni personali che possono essere lievi, gravi o gravissime. Sono «lesioni lievi» se i giorni di prognosi riconosciuti dall’ospedale non sono superiori a 20; in tal caso, per procedere contro il colpevole è necessario sporgere querela e il procedimento si svolge davanti al giudice di pace. Sono invece «gravi» se i giorni di prognosi sono superiori a 20; in tal caso il reato è procedibile d’ufficio (ossia senza bisogno di sporgere querela, per quanto una denuncia servirà alle autorità ad avviare le indagini) ed è di competenza del tribunale.

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In caso di aggressione verbale, puoi saltare tutta la prima parte dell’articolo e arrivare alla parte in cui ti suggeriremo come sporgere querela. Invece, la prima cosa che devi fare in caso di aggressione fisica senza testimoni è andare subito al pronto soccorso per farti “refertare” le lesioni subite. Il certificato rilasciato da una struttura pubblica è sicuramente più credibile di quello di un medico privato che, avendo solo un ambulatorio, non è in grado di prestare il dovuto soccorso (diagnostico e non) a chi si è fatto male.

Oltre a ciò è meglio che tu faccia delle foto al tuo volto e alle parti del corpo interessate dalle lesioni.

Dopo la visita al pronto soccorso, e appena le tue condizioni fisiche te lo consentiranno, ti consiglio di andare subito dalla polizia o ai carabinieri a sporgere

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querela (si parla di denuncia invece per le lesioni superiori a 20 giorni). Non hai bisogno dell’avvocato, ma sarà bene che tu chiarisca bene il luogo e il giorno in cui è avvenuto l’episodio e tutti i fatti, senza dimenticare nulla, anche ciò che potrebbe a prima vista sembrarti irrilevante. Porta con te i certificati medici oltre ai documenti di identità.

Inoltre, accompagna la denuncia con le foto che ti sei fatto scattare.

Se non conosci il responsabile dovrai sporgere una querela contro ignoti. Se invece hai degli elementi che consentono di riconoscere questa persona (ad esempio il numero della targa) sporgerai una querela contro persone da identificare. Saranno le autorità a identificare il colpevole nel corso delle indagini.

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Da questo momento in poi si aprirà un fascicolo alla Procura della Repubblica e verranno avviate le indagini. Le indagini durano di solito 6 mesi ma possono essere prorogate per altri sei mesi. Se il pubblico ministero arriva a identificare il colpevole e ritiene le prove a suo carico convincenti chiede il rinvio a giudizio. Solo in questo momento sarà necessario che tu nomini un avvocato, il quale si costituirà per tuo conto e chiederà il risarcimento del danno. È quella che si chiama costituzione di parte civile.

Durante il processo sarai sentito. Come detto questo momento è molto importante se non hai testimoni che hanno assistito al reato: se le tue dichiarazioni non saranno contraddittorie, il giudice le riterrà sufficienti per procedere alla condanna.

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Con la sentenza il giudice potrebbe già liquidare un risarcimento del danno in via provvissionale, fermo restando che per ottenere il residuo dovrai iniziare una causa civile per la corretta quantificazione tramite un consulente tecnico d’ufficio.

Potresti allora chiederti perché fare la causa penale se poi hai comunque necessità del giudizio civile. La risposta è facile: nel giudizio penale è più facile accertare la responsabilità altrui se non hai testimoni, perché solo in questo è possibile dare valore alle dichiarazioni della vittima; nel processo civile, invece, le parti non possono essere testimoni. Una volta accertata in via definitiva l’esistenza del reato, il giudizio civile si incentrerà solo sulla quantificazione del danno e la strada sarà, per così dire, spianata. In più il giudizio penale è sostanzialmente gratuito, non essendo soggetti a costi di contributo unificato come invece quello civile.

Oltre alla denuncia per lesioni il danneggiato può anche sporgere querela per le eventuali minacce ricevute dall’aggressore. In tal caso si procederà sia per il reato di lesioni personali che per quello di minaccia. Si terrà comunque un unico processo penale.

Invece nel caso di ingiuria – parolacce, offese, ecc. – non essendo questa più un reato sarà necessario agire solo in via civile per il risarcimento del danno.

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