Notifica a persona irreperibile: le ricerche

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Autore: Redazione

13 dicembre 2017

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Per notificare un atto giudiziario secondo le forme previste per i soggetti irreperibili non bastano le ricerche all’anagrafe.

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Con una interessante sentenza, la Cassazione ha chiarito quali adempimenti deve compiere l’avvocato, nel caso di notifica a persona irreperibile, prima di potersi “lavare le mani” depositando l’atto alla Casa comunale. La pronuncia [1] non è rivolta solo agli avvocati, ma a tutti i cittadini ogni qual volta la propria controparte ha cambiato residenza e non è possibile stabilire dove questa ormai vive. Procediamo allora con ordine e vediamo come devono avvenire le ricerche in caso di notifica a persona irreperibile.

Quando una persona si dice irreperibile

Per comprendere la problematica facciamo tre esempi che serviranno a rendere più concreta la questione. Immaginiamo un uomo che voglia separarsi dalla moglie, la quale, extracomunitaria, lo ha lasciato sul più bello per tornare al Paese di origine. Il marito però non è in grado di stabilire dove questa ora vive. C’è chi gli ha rivelato, in segreto, che è scappata con un uomo della sua stessa nazione e ora sta a casa di questi. Il marito vorrebbe notificarle l’atto giudiziale con la richiesta al tribunale di pronunciare la separazione, ma no sa dove spedirglielo. Cosa può fare? Deve rinunciare a separarsi? La soluzione è scoprire

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come fare la notifica a una persona irrperibile.

Un contadino, per anni, ha arato e zappato il terreno di un vicino dopo che questi è partito per gli Stati Uniti. L’uomo non ha fatto più ritorno a casa e alcune persone che lo hanno rivisto sostengono che si sarebbe poi trasferito in Argentina. Il contadino vorrebbe diventare proprietario di quella fetta di terreno che, nel frattempo, ha recintato. Così ha la necessità di notificare al proprietario l’atto di citazione con la richiesta di usucapione. Anche in questo caso però non ha idea di quale possa essere l’indirizzo a cui spedire la raccomandata.

Una società deve recuperare un credito da un proprio ex cliente. Sulla fattura ha un indirizzo e, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo, incarica l’ufficiale giudiziario di consegnarlo in quel luogo. Ma al citofono non risulta più il suo nome benché all’anagrafe del Comune l’indirizzo di residenza non sia cambiato. I condomini dello stesso stabile sanno che se n’è andato tanto è vero che, in quello stesso appartamento, vive un’altra famiglia. Come reperire il destinatario dell’atto? Quali

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ricerche fare nei confronti della persona irreperibile?

Come si fanno le notifiche alle persone irreperibili?

Ci sono due regole per le notifiche a persone irreperibili, regole che variano a seconda che la persona è solo momentaneamente irreperibile (ad esempio si è allontanata da casa per lavoro o per le vacanze, ma il suo indirizzo è certo così come è certo che ancora vi abita) o totalmente irreperibile (gli esempi citati nel paragrafo precedente.

Irreperibilità momentanea

Quando una persona è momentaneamente irreperibile, l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento

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[2].

Irreperibilità totale (o assoluta)

Se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante deposito di copia dell’atto nella casa comunale dell’ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario.

Se non sono noti né il luogo dell’ultima residenza né quello di nascita, l’ufficiale giudiziario consegna una copia dell’atto al pubblico ministero.

Le ricerche per stabilire se una persona è irreperibile

A questo punto dobbiamo capire quando si può dire che una persona è definitivamente irreperibile e pertanto si può procedere con il deposito alla Casa Comunale secondo la procedura descritta nella seconda ipotesi (irreperibilità assoluta). Verrebbe facilmente da dire: quando all’indirizzo di residenza non vive più. Ma questo non basta. Secondo la Cassazione, prima di poter dire che una persona è irreperibile, è necessario effettuare delle ulteriori

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ricerche. E qui entra in scena la sentenza di ieri. Una semplice ricerca all’anagrafe del Comune, per verificare l’indirizzo dell’abitazione, non basta. Sono necessarie ulteriori indagini. Quali siano però queste indagini la Cassazione non lo dice, sicché verrebbe in mente di affidarsi a una agenzia investigativa per tagliare la testa al toro.

Per la legittimità della notificazione del ricorso non è sufficiente il mero tentativo di notifica all’indirizzo indicato né il semplice fatto che l’ufficiale giudiziario non conosca la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario dell’atto; occorre altresì la prova che tale ignoranza non può essere superata attraverso le indagini possibili nel caso concreto, da compiersi con l’ordinaria diligenza.

L’ordinaria diligenza richiesta al notificante esige che le indagini sulla reperibilità del destinatario dell’atto non si limitino a quello che emerge dai registri anagrafici, ma comprendono tutte le situazioni in cui si ritiene, «secondo una presunzione fondata sulle ordinarie manifestazioni delle cura che ciascuno ha dei proprio affari ed interessi», siano reperibili informazioni lasciate dallo stesso soggetto interessato, le quali consentono ai terzi di conoscere l’attuale domicilio.

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