Atti osceni: basta la targa alla polizia per mandare la multa?

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Autore: Sabina Coppola

03 agosto 2024

Laureata, con vecchio corso quadriennale, presso l'Università di Napoli Federico II (con 110/110 e lode) ha conseguito diploma specialistico in professioni legali al Suor Orsola Benincasa e si è iscritta al COA di Napoli nel 2008. Specializzata in diritto penale, si impegna nella tutela dei diritti dei detenuti con il Carcere Possibile O.N.L.U.S.. E' iscritta nell'Albo speciale dei difensori di ufficio presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, avendo conseguito una particolare specializzazione in diritto civile minorile.

Quando ed in che modo la polizia può mandare la multa per atti osceni e di quali dati ha bisogno per poterlo fare.

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Mentre stai amoreggiando con la tua fidanzata, di notte ed in un posto appartato, passa la polizia e ti lampeggia fino a farti intendere che devi andare via; i poliziotti non ti fanno scendere dall’auto, né ti chiedono le generalità, per cii l’unico dato che hanno è la targa del veicolo. Allora ti domandi: basta la targa alla polizia per mandare la multa? Andiamo con ordine, cerchiamo di capire cosa sono gli atti osceni e quando e come possono essere sanzionati

Gli atti osceni cosa sono?

Sono considerati

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osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il sentimento comune, offendono il pudore [1], ovvero cagionano, in chi li subisce, una reazione emotiva immediata di disagio, turbamento e repulsione rispetto ad organi del corpo o comportamenti sessuali, i quali, per costume ed esigenze morali, tendono a svolgersi nell’intimità e nel riserbo. Abbiamo parlato di sentimento comune ed è a quello, infatti, che bisogna far riferimento per valutare un atto osceno; non conta ciò che provo io personalmente alla vista di determinati atteggiamenti, ma conta il sentimento dell’uomo medio che ha accettato il fenomeno sessuale come dato della persona umana ma che esige che sia realizzato in forma privata.
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Un atto per essere qualificato come osceno, oltre ad offendere il pudore, deve essere percepito come tale da parte di un numero indeterminato di persone e deve essere compiuto in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico. Per luogo pubblico si intende un posto al quale si può accedere tranquillamente senza autorizzazioni, come un giardinetto pubblico o una piazza; i luoghi aperti al pubblico, invece, sono luoghi di proprietà privata ai quali è consentito l’accesso secondo le modalità stabilite dal proprietario, per esempio un cinema; per luogo esposto al pubblico si intende, infine, un luogo non accessibile a tutti, ma facile oggetto di osservazione da un numero indeterminato di persone, per esempio un giardino privato esposto su strada pubblica.

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Se eri in auto, mezzo nudo, sulla pubblica via, il tuo sarà considerato certamente un atto osceno in luogo pubblico. Ma basta la targa alla polizia per mandare la multa?

Gli atti osceni sono reato?

Fino a poco fa il compimento di atti osceni in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, era considerato reato penale [1]; era prevista la pena della reclusione da tre mesi a tre anni.

Dunque, se ti avessero preso mentre amoreggiavi (senza abiti) con la tua fidanzata al parco, saresti finito in un’aula di tribunale e (quasi certamente) avresti beccato una sanzione penale; e chi sa a quanti è capitato!

Ma adesso le cose sono diverse. Oggi, a seguito della depenalizzazione, il reato di

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atti osceni è stato trasformato in una violazione amministrativa (e non più penale), ad eccezione delle ipotesi particolarmente gravi (per le quali è ancora prevista la condanna penale). Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno, o nelle immediate vicinanze, dei luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. Questo significa che non posso prestare la mia auto ad un amico perché se si ferma con la sua fidanzata per strada ad amoreggiare potrebbe arrivare una multa salata a me che sono il proprietario del veicolo? Cioè basta la targa alla polizia per mandare la multa?
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Gli atti osceni: illecito amministrativo

Oggi, chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria che va da 5.000 a 30.000 euro. Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria che va da 51 a 309 euro. Dunque se la polizia mi vede di notte in auto, in un posto appartato, ma non si avvicina e non riesce a vedere neanche cosa sto facendo, posso incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria? E basta la targa alla polizia per mandare la multa?

La polizia con il semplice numero di targa e senza identificazione non potrebbe inviarti alcuna multa. Per comminarti la sanzione amministrativa pecuniaria,infatti, la polizia ti dovrebbe chiedere i documenti e, dunque, identificarti anche perché la contravvenzione deve essere contestata direttamente. Sappiamo bene, però, che molto spesso tra la teoria e la pratica c’è differenza per cui non ti meravigliare se, come per le multe (che dovrebbero essere contestate direttamente), riceverai a casa anche le sanzioni relative agli atti osceni. Queste saranno contestabili in quanto non sarà possibile per la polizia provare chi effettivamente fosse in auto!

Peraltro c’è un altro aspetto che rende l’eventuale sanzione: la foto effettuata da un soggetto che non è un pubblico ufficiale non ha alcun valore legale e potrebbe essere facilmente contestabile in merito al momento dell’illecito. Difatti, poiché la sanzione amministrativa non può più essere elevata dopo cinque anni dall’illecito, il presunto trasgressore potrebbe ben insinuare il dubbio sulla data in cui lo scatto è stato eseguito e dunque sulla prescrizione.

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