Termini per impugnare testamento

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Autore: Chiara Arroi

28 febbraio 2018

Giornalista, redattrice e comunicatrice. Si forma prima in fundraising per il nonprofit e inizia a collaborare con molte realtà del terzo settore in Italia e in Inghilterra - tra cui Terre des Hommes, Royal Navy Submarine Museum, Oncologia per l’Africa, World Vision - curandone l’ufficio stampa, la comunicazione e la raccolta fondi. Si specializza poi in giornalismo con un master a Roma, collaborando in seguito con Class Cnbc-Class Tv e altre testate di informazione cartacee e online per le quali si è occupata di cultura, politica, economia, reportage e giornalismo sociale con un focus su diritti, lavoro, ambiente e società.

A volte un testamento può essere nullo o annullabile. Vediamo come ed entro quando è possibile impugnarlo

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Non è certo una novità che la suddivisione dell’eredità porti a vere e proprie faide familiari e non solo. Tante volte i legittimi eredi di un defunto si trovano a darsi battaglia fra loro sulle volontà testamentarie lasciate da un familiare oppure a dar battaglia a persone esterne che sono subentrate nella spartizione dei beni per volontà del defunto stesso. Testamenti falsi, testamenti nulli, testamenti estorti, testamenti che non rispettano le quote di eredità. Sono tanti i motivi che portano a chiederne l’annullamento. Si può impugnare un testamento? Certo che si. È una mossa che si può tranquillamente fare, ma entro tempi stabiliti dalla legge, scaduti i quali, la possibilità di mettere mano a quel determinato testamento cade in prescrizione. Vediamo allora in dettaglio i

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termini per impugnare un testamento.

Cos’è un testamento?

Quando muore un nostro caro possiamo essere chiamati a diventare suoi eredi, a rilevare cioè i beni che questa persona ha accumulato in vita. Può essere un genitore, uno zio, una persona con cui abbiamo un forte rapporto di amicizia. L’importante che questa persona, oltre alla sua volontà di lasciare parte dei propri averi a terzi, rispetti anche la regola fondamentale di lasciare parte dei beni ai legittimi eredi. È obbligato a farlo per legge.

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In pratica, il testamento è un atto strettamente personale e revocabile con cui una persona decide di lasciare i propri beni o alcuni di essi in eredità, nel momento in cui avrà cessato di vivere [1]. Questa persona non può però violare il diritto dei suoi legittimi eredi di accedere a parte dell’eredità che spetta loro per legge. Coniuge, figli legittimi, figli adottivi devono sempre vedersi garantito il diritto di entrare in possesso di una parte dei beni o del denaro del loro familiare defunto.

In soldoni, se nostro padre fa testamento e lascia tutti i suoi beni al domestico che lo ha accudito fino alla morte, sta violando la legge, perché a noi figli legittimi spetta obbligatoriamente una parte del patrimonio di nostro padre, anche se non siamo stati menzionati nel

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testamento (la nostra quota). Ecco allora che in questo caso possiamo impugnarlo.

Che il testamento sia pubblico (redatto da un notaio), olografo (scritto di proprio pugno dal testatore) o segreto (custodito dal notaio ma non reso pubblico), deve comunque rispettare questi obblighi di legge.

Quando un testamento è nullo?

A volte un testamento è annullabile, a volte è già nullo. Lo è quando al suo interno sono contenute anomalie talmente gravi e inaccettabili da negare a quel documento scritto qualsiasi validità. Quel testamento semplicemente non ha effetto. Per la legge è come se non fosse mai stato scritto. È nullo quando:

Quando un testamento è annullabile?

Un testamento può anche essere annullabile quando ci sono dei difetti, comunque non paragonabili a quelli che portano alla completa nullità. In questi casi ci si può appellare per chiederne l’annullamento: ad esempio quando la data è incompleta, quando la persona che ha fatto testamento (il testatore) è incapace (ad esempio sotto effetto di sostanze oppure incapace mentalmente), nei casi di violenza o dolo che hanno spinto una persona a fare testamento (un testamento estorto). In tutti questi casi è necessario

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impugnare il testamento di fronte al giudice.

Come posso impugnare un testamento?

Riteniamo che un testamento scritto dal nostro caro contenga dei difetti di forma o di sostanza, che qualcuno glielo abbia estorto con violenza oppure semplicemente il nostro diritto a ereditare il patrimonio di nostro padre è stato violato perché, quando ha fatto testamento, ha deciso di dare tutti i suoi beni al domestico che lo ha accudito. Possiamo impugnarlo per invalidità. Come?

Dobbiamo andare in Tribunale e promuovere una causa civile davanti ai giudici. La nostra impugnazione può essere promossa per i due tipi di invalidità che abbiamo descritto sopra: nullità o annullabilità.

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Entro quando posso impugnare un testamento?

Scendiamo in dettaglio e vediamo quando la possibilità di mettere in discussione un testamento cade in prescrizione. Analizziamo cioè i termini per impugnare un testamento. Rispondiamo dicendo innanzitutto che le scadenze variano a seconda della contestazione che vogliamo fare. Fermo restando che l’impugnazione può avvenire solo alla morte del testatore, perché sino ad allora il testamento è sempre revocabile. Per opporci quindi dobbiamo aspettare che diventi irrevocabile (quando il testatore non è più in vita).

Vediamo i diversi casi di impugnazione e i diversi termini per farlo.

Lesione di legittima

Quando sentiamo parlare di legittima ci si riferisce a uno dei motivi principali per cui le persone decidono di impugnare un testamento. La quota legittima è la rispettiva quota di eredità che spetta agli eredi.

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La legge ha voluto riservare agli eredi legittimi (coniuge, figli legittimi, figli adottivi, genitori, ecc) una quota minima di eredità in percentuale, al di sotto della quale non si potrebbe andare. Questa quota minima si chiama legittima. Se viene violata si può impugnare il testamento entro 10 anni dall’apertura della successione.

Quindi, nostro padre ci ha escluso dall’eredità per lasciare tutto al domestico? Noi figli eredi legittimi possiamo impugnare il testamento con cui lo ha fatto entro 10 anni.

Testamento di persona incapace

Quando si decide di fare testamento, una delle tipiche forme utilizzate è: “Io sottoscritto Mario Rossi, nel pieno delle mie capacità fisiche e mentali nomino miei eredi…”.

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Appunto. Nel piano delle mie capacità fisiche e mentali è una condizione necessaria affinché quel testamento sia valido. Se invece una persona scrive le proprie volontà testamentarie mentre si trova in una condizione di incapacità, il testamento in oggetto può essere impugnato chiedendone l’invalidità. È il tipico caso di una persona interdetta o inferma, momentaneamente incapace (sotto effetto di alcol o droghe, farmaci) o che comunque non sia capace di intendere e volere nel momento in cui lo scrive.

In questo caso i termini per impugnare il testamento si accorciano a 5 anni a partire dal giorno dell’esecuzione della disposizione testamentaria [2]. La successione si è aperta, l’eredità è stata già accettata e la consegna dei beni lasciati per volontà testamentaria è già avvenuta. Da questo momento scattano i 5 anni di tempo per impugnare il testamento.

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Testamento falso

La falsità trova terreno fertile nei testamenti olografi. Se abbiamo poi il dubbio che il testamento scritto da nostro padre non sia in realtà stato scritto da lui ma da un’altra persona, possiamo anche in questo caso impugnarlo. E possiamo farlo sempre senza limiti di tempo.

Testamento con vizio di violenza, dolo, errore

Un testamento può anche essere estorto a colui che decide di farlo. É possibile che qualcuno convinca con la violenza o con la circuizione una persona a fare testamento in suo favore. A scriverlo potrebbe essere stata questa persona, che poi ha dato la penna in mano al testatore per farlo firmare. Riteniamo che nostro padre sia stato vittima di uno di questi vizi di volontà? Anche in questo caso possiamo

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impugnare il testamento entro 5 anni, questa volta però dal momento in cui abbiamo avuto notizia della violenza, del dolo o dell’errore [3].

Testamento con vizi di forma

Poniamo il caso di nullità del testamento per i classici difetti di forma: manca l’autografia nel testamento olografo (non è cioè stato interamente scritto a mano dal testatore), non c’è la firma, è scritto a computer. In questi casi possiamo impugnare il testamento entro 5 anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie (è stata quindi già accettata l’eredità e c’è stato un atto esecutivo con cui si è consegnato un bene in mano al beneficiario del testamento).

Testamento pubblico

Come abbiamo già accennato, il testamento pubblico è quello scritto e conservato nello studio del notaio. Questa tipologia di volontà testamentaria non può essere però sottoposta a verifiche e controlli dal pubblico ufficiale, proprio perché nel momento in cui è stato scritto il pubblico ufficiale era presente. Si dà quindi abbastanza per scontato che questo testamento non possa essere falso. Ciò non significa che non possiamo comunque opporci per altri motivi. In particolare possiamo impugnarlo:

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