Urtare un’auto e scappare: se mi prendono la targa che rischio?

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Autore: Redazione

12 febbraio 2018

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Può essere denunciato chi urta contro un’auto parcheggiata e non lascia gli estremi della propria assicurazione?

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Hai fatto manovra per uscire dal parcheggio e, nel fare marcia indietro, sei andato a sbattere contro un’altra auto parcheggiata sul lato opposto della strada. Sarà stato il fatto che la tua macchina non ha i sensori di parcheggio o la fretta che ti hanno messo le auto incolonnate dietro di te, e anche un po’ di distrazione, non ti sei accorto dell’ostacolo e hai finito per urtare contro il suo parafanghi che, per l’impatto, si è ammaccato. Appena hai sentito il rumore di carrozzeria hai messo la prima e sei scappato subito; ma ripensando alla scena, sei sicuro che più di una persona ti ha visto. E ora pensi alle conseguenze che potresti subire se qualcuno ha segnato la tua targa. Se dovesse telefonarti il danneggiato cosa potresti dire per difenderti? Potresti negare di essere stato tu il responsabile? E cosa rischieresti invece se dovessi ammettere la tua responsabilità? Potrebbe denunciarti? In questo articolo cercherò di spiegarti quali sono le conseguenze di

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urtare un’auto e scappare, e cosa rischi se ti prendono la targa. Procediamo con ordine.

Ho tamponato contro un’altra auto: cosa devo fare?

Chi urta contro un’auto parcheggiata, benché il proprietario non sia presente, ha l’obbligo di rendersi rintracciabile: dovrà quindi fare in modo che il danneggiato possa contattarlo per ottenere il dovuto risarcimento. Potrebbe a tal fine lasciare il proprio numero di telefono su un foglio sul tergicristalli dell’auto danneggiata o, in alternativa, potrà andare al Pra e, con il numero della targa di quest’ultima, risalire al proprietario. Una volta messosi in contatto con il proprietario della macchina urtata dovrà scegliere se pagarlo di tasca propria o lasciare che la pratica sia liquidata dall’assicurazione. Tutto dipende dall’entità del danno. Si tenga infatti conto che, in caso di denuncia di sinistro, la polizza del responsabile sale di due classi di merito. Per piccoli importi conviene sempre pagare personalmente senza interessare le assicurazioni.

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Il proprietario dell’auto danneggiata ha diritto a ottenere la riparazione a regola d’arte. Questo non significa necessariamente affidare il lavoro al suo meccanico di fiducia, ma neanche realizzare l’intervento in economia. Se i due non si metteranno d’accordo, il danneggiato potrà rivolgersi all’assicurazione del danneggiante.

Che rischio se, dopo aver danneggiato un’auto, scappo e vengo rintracciato?

Fornire gli estremi della propria polizza assicurativa dopo un incidente è un obbligo sancito dal codice della strada. Nel caso di fuga dopo un incidente con feriti si commette un reato. Invece se ci sono solo danni a cose, ossia alle auto, si commette un semplice illecito amministrativo sanzionato con una “multa”

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[1]. La legge, a riguardo, stabilisce quanto segue: chiunque, in caso di incidente con danno alle sole cose, incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, non ottempera all’obbligo di fermarsi, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 296 a euro 1.184. In tale caso, se dal fatto deriva un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione dell’auto, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi.

Se il proprietario dell’auto risale alla mia auto mi può denunciare?

Se il proprietario dell’auto danneggiata dovesse risalire, in un modo o nell’altro, al responsabile, non potrebbe denunciarlo alla polizia o ai carabinieri. Infatti il

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reato di danneggiamento – che non è stato depenalizzato per i casi di cose esposte alla pubblica fede, come appunto nell’ipotesi delle auto parcheggiate a bordo strada – è tuttavia una reato doloso: presuppone cioè la malafede, ossia la volontà di danneggiare l’oggetto altrui. Chi invece tampona un’altra auto solo perché è maldestro con la guida o non ha visto l’ostacolo dallo specchietto retrovisore o non ha preso bene le distanze, non commette reato e non può essere denunciato neanche se scappa. L’unico caso di responsabilità penale – come abbiamo detto – si ha qualora vi siano feriti.

Quindi, come detto, l’unica conseguenza per chi scappa senza fornire i propri dati è una sanzione amministrativa al pari del divieto di sosta (tanto per fare un esempio). Ovviamente, la sanzione amministrativa richiede la possibilità di individuare il conducente che, nonostante l’urto dello specchietto, sia scappato immediatamente. Qualora, infatti, il danneggiato non riesca a recuperare il numero della targa di quest’ultimo, verosimilmente la farà franca.

Chi risarcisce il danneggiato?

Il danneggiato potrà chiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia Vittime della Strada, ma solo se il danno riportato è superiore a 500 euro. Sotto questa soglia esiste una franchigia e quindi non è possibile ottenere il risarcimento.

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