Dopo quanto tempo una causa va in prescrizione
La prescrizione è una causa di estinzione che si calcola con riferimento alla pena massima prevista per il reato. Il processo civile, invece, non si prescrive.
La prescrizione è una causa di estinzione del reato che, una volta verificatasi, impedisce la produzione degli effetti penali. La prescrizione è un istituto giuridico antichissimo, noto sia al diritto penale che a quello civile. La sua ragione è molto semplice: si ritiene che, decorso un (più o meno lungo) lasso di tempo, venga meno l’interesse della giustizia a punire il presunto colpevole. Infatti, più il fatto criminoso si allontana nel tempo, minore è l’efficacia rieducativa che la sanzione dovrebbe produrre sul reo. Inoltre, la prescrizione è motivata dal diritto dell’imputato a un giusto processo in tempi ragionevoli.
Come detto, la prescrizione è una causa di estinzione anche nel diritto civile; in questo settore, però, la prescrizione non riguarda il processo, bensì l’esercizio del diritto. Questo vuol dire che, una volta fatto ricorso al tribunale per ottenere la tutela delle proprie ragioni, se il diritto non si era estinto prima, si sarà ormai al sicuro dalla prescrizione.
Al contrario, nel processo penale è ben possibile che la causa si prescriva per il decorso del tempo. In questo articolo cercheremo allora di capire dopo quanto tempo una causa va in prescrizione.
Indice
Prescrizione dei reati: come si calcola?
Secondo il codice, la
In poche parole, per capire quando un reato si prescriverà, sarà necessario far riferimento alla pena massima prevista dalla legge per il reato stesso. Ad esempio, il peculato è punito con la pena da quattro a dieci anni e mezzo di reclusione [2]: questo vuol dire che il delitto di peculato si prescriverà decorsi dieci anni e mezzo dal fatto. La concussione [3], invece, è punita con la reclusione da sei a dodici anni: si prescriverà, quindi, in dodici anni.
I delitti che sono puniti con una pena inferiore ai sei anni, invece, si prescriveranno sempre in sei anni: è questa la soglia minima posta dalla legge. Così, ad esempio, il furto semplice [4], pur essendo punito al massimo con tre anni di reclusione, si prescriverà comunque in sei anni. Per le contravvenzioni, invece, il termine di prescrizione non è mai inferiore a quattro anni.
Prescrizione delle contravvenzioni: come si calcola?
I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni. I delitti e le contravvenzioni si differenziano a seconda della specie di pena prevista dal codice penale: i delitti sono quei reati per cui è prevista la pena dell’ergastolo, della reclusione o della multa, mentre le contravvenzioni sono quei reati per cui è prevista la pena dell’arresto e/o dell’ammenda. Ad esempio, la
Interruzione e sospensione: come si calcolano?
Per capire ancora meglio dopo quanto tempo una causa va in prescrizione, occorre precisare che il calcolo della prescrizione può essere allungato da due cause: la sospensione e l’interruzione.
Sospensione della prescrizione: cos’è?
Secondo il codice penale, la sospensione congela il decorso della prescrizione, il cui termine rimane bloccato fino a che la causa sospensiva non viene meno; a questo punto, la prescrizione riprende normalmente. La legge indica una serie di cause sospensive
- dal deposito della motivazione della sentenza di condanna di primo grado sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza che definisce il grado successivo di giudizio, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi;
- dal deposito della motivazione della sentenza di condanna di secondo grado sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza definitiva, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi.
Interruzione della prescrizione: cos’è?
Diversa è l’
Poiché l’interruzione comporterebbe un allungamento eccessivo dei termini di prescrizione, il codice dice che, pur in presenza di cause che giustificano l’interruzione, in nessun caso i termini di prescrizione possono superare di oltre
Causa in prescrizione: casi particolari
Chiarito dopo quanto tempo una causa va in prescrizione, bisogna ricordare che le norme sopra ricordate costituiscono la regola: esistono, infatti, dei reati per i quali i termini di prescrizione sono maggiori. Si tratta di reati gravi, che destano un grande allarme sociale o che, comunque, sono considerati particolarmente biasimevoli. Ad esempio, il codice dice che i termini di prescrizione sono
Abbiamo detto che l’interruzione della prescrizione non può comportare l’aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere. Anche in questo caso ci sono delle eccezioni: si tratta dei delitti di corruzione per l’esercizio della funzione [12], di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio [13], di corruzione in atti giudiziari [14], e di diversi altri delitti.
Infine, va ricordato che i delitti per i quali è prevista, come pena massima, l’ergastolo, sono imprescrittibili: questo vuol dire che la causa non va mai in prescrizione.