Cosa tassa l'Imu

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Autore: Mariano Acquaviva

08 aprile 2018

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Cos’è l’imu 2018? Quando si paga? Quali immobili tassa? Si paga sulla prima casa?

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Nella vita due cose sono certe: la morte e le tasse. Ebbene sì: alle tasse nessuno sfugge. O meglio, nessuno sfugge a meno che non decida di commettere reato e di evaderle. Imu, tasi, tari, irap: c’è da perdersi nei meandri del fisco italiano, tra tasse e imposte monosillabiche.

Con questo articolo, però, non parleremo della situazione tributaria italiana in generale, bensì di una sola tassa: l’imu. Che cos’è? Cosa tassa l’imu? Quando si paga? Scopriamolo insieme.

Imu: cos’è?

Imu

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sta per Imposta municipale unica e, oramai da qualche anno, ha preso il posto dell’Ici, cioè della vecchia imposta comunale sugli immobili. In buona sostanza, l’imu tassa i beni immobili.

Nel dettaglio, l’imu tassa non solo gli immobili destinati ad uso domestico (le case, cioè) ma anche quelli destinati ad uso commerciale (capannoni, negozi ed altre strutture), i terreni, gli edifici religiosi non utilizzati principalmente per il culto e gli immobili intestati ad associazioni ed enti no-profit.

Imu: chi la paga?

Abbiamo visto cosa tassa l’imu; vediamo ora chi tassa. L’imu deve essere pagata non soltanto, com’è ovvio, dal proprietario di uno degli immobili elencati nel paragrafo precedente, ma anche dai seguenti soggetti:

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Imu: si paga per la prima casa?

A partire dal 2014, l’

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imu sulla prima casa non si paga più, a meno che l’abitazione non sia classificata come immobile di lusso (quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8). È un immobile di lusso, ad esempio, una villa o un castello. L’imu si paga, invece, sulle seconde case.

Prima casa: cos’è?

L’imu non si paga sulla prima casa. Ma cos’è la prima casa? Per essa deve intendersi l’abitazione principale, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare con categoria catastale diversa da quella degli immobili di lusso, in cui il proprietario e la sua famiglia dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

L’esenzione imu sulla prima casa si estende anche alle relative

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pertinenze, cioè quelle unità classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7. Si tratta essenzialmente di magazzini, locali di deposito, soffitte, cantine, box auto e garage, tettoie.

L’imu sulle pertinenze non va pagata se queste superano il numero di tre, una ciascuna per le categorie catastali sopra indicate. Ad esempio, se l’abitazione principale gode anche di una cantina e di un garage, l’esenzione si estenderà ad entrambe le pertinenze (oltre che all’abitazione). Se, al contrario, la casa è fornita di due cantine oppure di due box auto, solo uno di essi andrà esente, mentre sull’altro si pagherà normalmente l’imu.

Imu: quando si paga?

L’imu si paga in due rate: la prima va versata entro il 18 giugno 2018, mentre la seconda entro il 17 dicembre dello stesso anno. Entra la prima scadenza va pagato il cinquanta per cento del dovuto, mentre con la seconda si completa il saldo.

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Imu: quanto si paga?

Abbiamo visto cosa tassa l’imu, chi tassa e quando va pagata. Vediamo, infine, quanto si deve pagare a titolo di imposta municipale unica. In realtà, si tratta di un calcolo complesso e variabile a seconda dell’immobile e del comune di appartenenza.

Le aliquote utili a calcolare l’imu sono due:

L’aliquota si applica sulla base imponibile, calcolata in base al valore dell’immobile. Per fare ciò, occorre moltiplicare la rendita in vigore all’inizio dell’anno, rivalutata del cinque per cento, per un coefficiente che varia a seconda del tipo di immobile:

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