Chirurgia estetica: responsabilità penale per la depressione post-operatoria
Intervento sbagliato di chirurgia estetica: il medico risponde del reato di lesioni in caso di depressione post-operatoria del paziente.
Il chirurgo plastico che sbaglia l’intervento risponde penalmente di lesioni [1] se il danno estetico subìto provochi nel paziente disturbi di tipo ansioso-depressivo.
La Corte di Cassazione, in una recente pronuncia [2], ha infatti precisato che, per il sanitario, scatta il reato di lesioni solo qualora, dal trattamento estetico mal riuscito, al paziente derivi una malattia [3].
Nel concetto di malattia non sono contemplati gli inestetismi scaturiti dall’operazione chirurgica (ad esempio, un addome deformato o delle protesi mammarie asimmetriche), che giustificano solo il risarcimento del danno in sede civile. Al contrario, vi rientrano i disturbi psichici di tipo ansioso-depressivo.
Ragion per cui, la responsabilità penale del medico, in questo caso, scatta unicamente se le deturpazioni fisiche conseguenti al trattamento estetico hanno provocato nel paziente una compromissione del suo stato emotivo.