Caf: funzionamento e responsabilità
Per ricevere aiuto e assistenza in materia fiscale possiamo rivolgerci ai Caf: comodi, economici e competenti. E in caso di errore? Rispondono del loro operato.
I centri di assistenza fiscale o Caf, che generalmente hanno ufficio presso le principali sedi sindacali, possono fornire aiuto ed assistenza in materia fiscale a lavoratori dipendenti, soggetti assimilati e pensionati (c.d. “CAF-dipendenti”) e alle imprese (c.d. “CAF-imprese”) [1]. In particolare, il Caf può occuparsi di redigere la dichiarazione dei redditi, le dichiarazioni tributarie ed inviarle agli enti competenti, predisporre il conteggio per il pagamento dei tributi locali (IMU e TASI), fornire in generale informazioni e consulenza in materia tributaria e fiscale a privati e imprese. Sono soggetti abilitati a costituire i Caf le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e le associazioni di categoria e i patronati
In questo articolo vedremo nel dettaglio il funzionamento e la responsabilità del Caf.
Indice
Requisiti per la costituzione dei CAF
I Centri di assistenza fiscale, sia per i dipendenti che per le imprese, devono innanzitutto
- essere costituiti nella forma di società di capitali (es. società per azioni, società a responsabilità limitata);
- avere un capitale sociale di almeno 51.645,69 euro, salvo i casi in cui il codice civile preveda un capitale minimo di maggiore importo;
- prevedere nell’oggetto sociale lo svolgimento delle previste attività di assistenza fiscale;
- designare uno o più responsabili dell’assistenza fiscale, da individuare tra gli iscritti nell’Albo dei dottori commercialisti o degli Esperti contabili, anche assunti con rapporto di lavoro subordinato;
- fornire apposite garanzie a copertura delle responsabilità relative all’attività prestata;
- svolgere l’attività di assistenza fiscale previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate;
- essere iscritti in un apposito Albo.
Per ricevere
Se, dalle verifiche svolte dall’Agenzia delle Entrate, emerge la mancanza di almeno uno dei requisiti relativi alla capacità tecnico-organizzativa e alle dichiarazioni trasmesse, interviene la decadenza dall’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale, successivamente al completamento dell’attività di assistenza in corso [4].
Attività svolte dai CAF
Come detto, a seconda dell’attività svolta e dei soggetti che ad esso si rivolgono, si distingue tra Caf-dipendenti e pensionati e Caf-imprese.
In particolare, i Caf-dipendenti e pensionati provvedono alla gestione dei modelli 730 per i contribuenti persone fisiche.
La gestione dei modelli 730 comporta lo svolgimento delle seguenti attività:
- elaborazione e predisposizione delle dichiarazioni;
- verifica della conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione;
- rilascio del visto di conformità c.d. “leggero”;
- consegna al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione delle imposte;
- trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni elaborate e le scelte per la destinazione dell’otto/cinque/due per mille dell’IRPEF (modelli 730-1);
- trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate dei risultati contabili derivanti dalla liquidazione dei modelli 730 (modelli 730-4), che l’Agenzia delle Entrate provvede poi a trasmettere ai sostituti d’imposta ai fini dell’effettuazione dei relativi conguagli a debito o a credito;
- conservazione di copia della dichiarazione e dei relativi prospetti di liquidazione.
Per i lavoratori che non si avvalgono del modello 730 (ad esempio i lavoratori autonomi), il Caf provvede alla redazione della dichiarazione dei redditi secondo il
Infine i Caf-dipendenti possono svolgere altre attività di assistenza fiscale, quali ad esempio: la registrazione telematica dei contratti di locazione e affitto di beni immobili; la determinazione dell’IMU/TASI, la compilazione dei relativi modelli di versamento e delle relative dichiarazioni, la presentazione delle dichiarazioni di successione, la compilazione e presentazione dei modelli RED e ISEE.
I Caf-imprese, invece, svolgono una serie di adempimenti fiscali e tributari a favore delle società ed, in particolare:
- redigono le scritture contabili;
- elaborano e predispongono le dichiarazioni tributarie (es. dichiarazioni dei redditi, IVA, IRAP e dei sostituti d\’imposta), nonché curano gli ulteriori adempimenti tributari;
- verificano la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione, rilasciando il visto di conformità c.d. “leggero” o l’asseverazione per gli studi di settore;
- consegnano al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione delle imposte;
- inviano telematicamente all’Amministrazione finanziaria le dichiarazioni elaborate.
I CAF-imprese non possono invece rilasciare la “certificazione tributaria” (c.d. visto di conformità “pesante”).
Il costo del Caf è generalmente inferiore a quello di un professionista, dunque per le società (soprattutto quelle di piccole dimensioni) può essere molto utile rivolgersi a tali Centri di assistenza.
Il compenso dei Caf
L’attività svolta dai Caf viene in parte remunerata mediante il pagamento da parte del cliente o dell’impresa che vi si rivolge di una quota, che varia in base alla complessità dell’attività svolta e in parte pagata dallo Stato, sulla base del numero di dichiarazioni fiscali e tributarie eseguite ed evase.
Società di servizi e Professionisti
Il CAF può avvalersi, in aiuto allo svolgimento della propria attività, di società di servizi e professionisti esterni, che forniscano però adeguate
I professionisti scelti, ad esempio, devono essere iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro e agire in nome e per conto del Caf.
Responsabilità del CAF
Le attività di assistenza fiscale svolte dalle società di servizi e dai professionisti sono comunque effettuate sotto il diretto controllo del CAF che ne assume la responsabilità.
Il Caf è infatti direttamente responsabile in caso di errori e/o omissioni commesse nello svolgimento della propria attività, rispondendo di tutti i danni eventualmente causati al cliente.
Il Caf, per far fronte ad eventuali azioni di responsabilità, deve infatti stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile professionale.
Il personale del Caf, infatti, quando svolge la sua attività deve usare una diligenza particolare (professionale), in quanto “esperto” nella materia fiscale e tributaria.
In caso di errore da parte del Caf, il cliente dovrà infatti segnalare al Responsabile il danno subito, chiedendo gli estremi della polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile professionale.
In mancanza di riscontro, potrà agire dinanzi al Giudice di Pace o al Tribunale, in base al valore del danno subito, e chiederne il risarcimento.