Donare il sangue: quando non lo si può fare?

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Autore: Carlos Arija Garcia

21 giugno 2018

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Quali sono le malattie o le circostanze che impediscono o che ritardano la donazione: dalle patologie infettive allo stile di vita sbagliato.

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Tempo fa, una campagna pubblicitaria diceva: «Chi dona il sangue dona una vita». Forse ci hai pensato anche tu a diventare donatore di sangue ma non ti sei mai deciso a farlo perché non sai se sei nelle condizioni di farlo oppure no. Basterebbe rivolgersi ad una delle strutture autorizzate al prelievo per scoprirlo, cioè ad una delle associazioni di volontariato che operano in questo settore o ad una struttura ospedaliera che si occupa della raccolta. Ma donare il sangue non sempre lo si può fare. Ci sono delle situazioni in cui, per quanto si abbia tutta la buona volontà di aiutare gli altri, è meglio rinunciarvi, sia per tutelare la salute di chi vuole donare sia per tutelare quella di chi deve ricevere il sangue. Per uno stile di vita sbagliato, perché il potenziale donatore ha bisogno del suo sangue più per sé che per gli altri. Altre volte si tratta di uno stop temporaneo perché chi vuole

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donare il sangue ha subìto in intervento chirurgico, ha deciso di fare un tatuaggio oppure ha fatto un viaggio in una zona a rischio di malattie particolari, come ad esempio un Paese tropicale. Insomma, donare il sangue quando non lo si può fare? O quando si è obbligati a rimandare la donazione?

Donare il sangue: i requisiti

Per potersi candidare a

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donare il sangue bisogna rispettare certi requisiti. I più importanti sono:

Donare il sangue: come funziona?

Chi vuole donare il sangue deve, innanzitutto, rivolgersi ad una delle associazioni o delle strutture sanitarie incaricate dei prelievi. Il candidato

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donatore deve, innanzitutto, compilare un questionario su cui riportare stato di salute e stile di vita. Passo successivo, un colloquio ed una visita con il medico autorizzato. Se tutto va bene, verrà fissato l’appuntamento per il primo prelievo.

Quando si va a donare il sangue, non è necessario presentarsi a digiuno ma sì dopo aver fatto una colazione leggera. Ad esempio, con tè o caffè poco zuccherati, frutta fresca o spremuta, pane non condito, fette biscottate, ecc.

Il sangue prelevato, e sempre per tutelare sia chi lo dona sia chi lo riceve, viene sottoposto ad alcuni esami e, in particolare:

Alla

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prima donazione, inoltre, si eseguono questi esami per determinare il gruppo sanguigno:

Infine, chi dona il sangue regolarmente deve effettuare con cadenza almeno annua il controllo di alcuni parametri come la glicemia, il ferro, i trigliceridi, ecc.

Donare il sangue: chi non lo può fare?

Ci sono dei casi in cui donare il sangue non lo si può fare per un periodo di tempo determinato, trascorso il quale è possibile mettersi di nuovo a disposizione dell’associazione o della struttura sanitaria che si incarica del prelievo. Vediamo quali sono.

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Donne in gravidanza

Se la gravidanza viene portata a termine, la donna non può donare il sangue fino al sesto mese dopo il parto. In caso di interruzione di gravidanza, non può farlo entro i primi 6 mesi dopo la data dell’aborto.

Persone sottoposte ad interventi chirurgici

In questo caso bisogna distingue tra i vari tipi di interventi:

Persone sottoposte a cure odontoiatriche:

Anche se non c’è stato un intervento chirurgico, chi ha fatto una

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cura odontoiatrica non può donare il sangue entro questi limiti di tempo:

Persone con particolari comportamenti sessuali

Attenzione anche ai comportamenti sessuali: donare il sangue non lo può fare chi:

Alcolisti cronici

Chi è riconosciuto come

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alcolista cronico non può mai donare il sangue.

Persone che hanno viaggiato in zone a rischio

Anche le persone che hanno fatto un viaggio in un Paese in cui è facile contrarre una malattia pericolosa sono escluse per un periodo di tempo dalla donazione del sangue. Per esempio:

Persone che assumono farmaci

Premessa fondamentale: i tempi di attesa tra la fine di una

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terapia farmacologica e la possibilità di donare il sangue possono cambiare da soggetto a soggetto, a seconda del motivo per cui ha iniziato la terapia stessa. La regola generale, comunque, è questa:

Persone che sono state vaccinate

Persone che soffrono di allergie

Persone che soffrono di patologie particolari

Qui l’elenco delle

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sospensioni temporali o definitive della donazione del sangue è lungo. Alcune delle patologie sono davvero rare o conosciute solo da chi le soffre, ma tanto vale citarle, per completezza.

Non può mai donare il sangue chi è affetto di:

Ci sono, invece, delle

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restrizioni per donare il sangue per le persone che soffrono di:

Persone sottoposte ad agopuntura

Chi si è sottoposto a delle sessioni di agopuntura da persone non qualificate con ago usa e getta non può donare il sangue prima di 4 mesi dall’ultima seduta.

Persone con tatuaggi o pearcing

Non può donare il sangue chi ha fatto un tatuaggio o un pearcing negli ultimi 4 mesi.

Persone in situazioni a rischio

Ci sono delle situazioni in cui è possibile la trasmissione di una malattia attraverso la donazione del sangue e che, quindi, comportano un limite temporale di 4 mesi prima di poter effettuare la donazione. Si tratta di:

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