Telecamera in casa propria è legale?

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Autore: Redazione

31 luglio 2018

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Filmare di nascosto il marito o la moglie: si commette reato? Quando è possibile registrare una scena all’insaputa degli altri?

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Stai per uscire di casa ma hai intenzione di lasciare una telecamera accesa per vedere cosa fa tua moglie quando non ci sei. Hai così nascosto una piccola microspia a forma di penna tra i libri dell’armadio del soggiorno puntando l’obiettivo verso il divano. Ne hai piantata un’altra nel bagno di modo che potrai osservare, in tempo reale, quel che avviene nell’intimità della toilette. Lo puoi fare? Cosa potrebbe fare tua moglie se lo venisse a scoprire? Da un lato ti senti autorizzato a farlo: è casa tua, peraltro comprata principalmente coi tuoi soldi, e sei libero di lasciarvi dentro ciò che vuoi, anche in modalità “on”. Peraltro si tratta di tua moglie e non di un estraneo: non interferisci quindi nella sua privacy. Dall’altro lato, però, sospetti che un’intercettazione non autorizzata possa essere considerato un reato. Insomma, prima di agire e rischiare problemi con la giustizia decidi di informarti meglio se

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è legale una telecamera in casa propria. La questione è stata decisa dalla Cassazione con una recente sentenza [1]. La pronuncia è molto interessante perché traccia il confine tra ciò che è lecito fare all’interno delle quattro mura domestiche e ciò che invece non lo è. Difatti, per quanto si possa pensare che ciascuno è padrone a casa propria, determinati comportamenti sono vietati dalla legge.

Tempo fa la Cassazione ha affermato un principio che ha fatto scandalo [2]: riprendere un rapporto sessuale in casa propria, consumato con una persona all’oscuro della presenza della telecamera, non è reato. E ciò perché si tratta di un momento di intimità che la presunta vittima ha deciso di condividere con l’improvvisato “regista” e, quindi, di regalare alla memoria (anche digitale) di questi. In tale ipotesi non si configura alcuna

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violazione della privacy altrui: chi viene filmato non può sporgere denuncia-querela, non può chiedere il risarcimento del danno, non può neanche imporne la cancellazione. Può tutt’al più esigere che il file non venga pubblicato o inoltrato ad altre persone, nel qual caso si configurerebbe l’illecito penale.

Ebbene, quel principio è stato riconfermato in quest’ultima pronuncia della Suprema Corte anche se, nel caso di specie, la soluzione è opposta. Per capire dunque se è legale una telecamera in casa propria facciamo un passo indietro.

Si può fare un filmato video all’insaputa di altre persone?

Si può usare la telecamera per riprendere altre persone alle seguenti condizioni:

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In tali ipotesi si configura il reato di interferenze illecite nella vita privata altrui, reato per il quale il codice penale [3] prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni.

A queste condizioni si possono riprendere scene intime?

Se vengono rispettate le due condizioni predette si possono riprendere anche scene intime come un rapporto sessuale. Pertanto filmare la moglie quando è chiusa nel bagno

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o quando si trova sola in casa non è legale in quanto la stessa non ha condiviso tali momenti di intimità con il marito.

Filmare quindi un rapporto sessuale in casa propria con il proprio coniuge è legale anche se questi non è consapevole di ciò. Si tratta infatti di un atto a cui partecipa colui che registra.

Viceversa non è legale lasciare una telecamera, così come anche un registratore, per captare ciò che avviene in propria assenza. E ciò perché l’autore di tale condotta lo fa per osservare a distanza ciò che avviene in propria assenza. È proprio questo il confine tra il lecito e l’illecito del lasciare una telecamera in casa propria: la presenza dell’autore del gesto. Se questi si trova altrove, o chi resta in casa va informato della presenza dei dispositivi in modalità “on” oppure gli stessi vanno spenti.

Chiaramente, se il coniuge dovesse essere consapevole della presenza dell’obiettivo e non avere nulla da contestare in merito non ci sarà reato. Ma non è quello che succede se le telecamere sono presenti e ben visibili perché servono come videosorveglianza contro i ladri mentre vengono utilizzate, all’insaputa dell’altro, come videosorveglianza contro gli amanti.

In sintesi, chi vuol lasciare una telecamera accesa in casa propria deve essere presente. Oppure avvertire i presenti.

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