Quanto vale il ferro vecchio

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Autore: Carlos Arija Garcia

08 settembre 2018

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

La quotazione dei rottami ferrosi cambia in continuazione. Ecco come vengono pagati e a chi rivolgersi per venderli direttamente oppure online.

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Hai accumulato in casa degli oggetti che ormai non valgono più niente e adesso te ne vuoi disfare? Hai dei vecchi rottami che occupano soltanto spazio e servono ad accumulare polvere e basta? Forse stai pensando che l’idea migliore è caricare il tutto su un camioncino e portarlo in discarica. Ma perché, invece, non tentare di venderlo? Tanto o poco che sia, il gruzzolino te lo porti a casa. Magari ti basta per una pizza o forse per una cenetta per due come Dio comanda. Ci puoi pagare mezza bolletta della luce oppure la bolletta intera più quella del gas. Tutto dipende da

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quanto vale il ferro vecchio.

La risposta non è semplice, perché le quotazioni di questo metallo usato sono in continua variazione. E poi perché bisogna vedere in quale stato si trova il ferro vecchio: quasi mai sarà puro, per i residui di altri materiali che, con il tempo, si possono essere fusi e questo incide sul prezzo. Insomma, quei pezzi di bicicletta distrutta di tuo figlio ormai sposato o del vecchio trattorino che usavi per tagliare l’erba e che non funziona più, bisogna vedere con che cosa sono stati fabbricati e che cosa sono diventati negli anni. Sapere, insomma, che cosa vendere come ferro vecchio.

Altra domanda a cui dare una risposta è a chi rivolgersi per vendere il ferro vecchio. In fondo è quella che ci si pone sempre quando vogliamo ricavare qualcosa da un qualsiasi oggetto usato. Solo che su alcuni articoli si può avere un’idea più chiara, come sui libri o sui dischi. Ma in questo caso, chi stabilisce

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quanto vale il ferro vecchio? C’è un mercato ufficiale che si occupa delle quotazioni oppure il mercato c’è ma risponde solo alle logiche degli addetti ai lavori, dei rottamai o dei fabbri? Come fai a sapere che non se ne approfittano e che ti pagano quel che veramente vale il ferro che porti, anche se arrugginito?

Ferro vecchio: quanto è quotato?

Un vecchio indovinello per bambini poneva questo quesito che ai grandi oggi fa sorridere: «Pesa di più un chilo di ferro o un chilo di paglia?» Sempre di un chilo si tratta, naturalmente. Solo che per raggiungere quel peso con il ferro ci vuole un oggetto anche piccolo, mentre mettere insieme un chilo di paglia risulta assai più impegnativo. Questo per dirti che con tanti piccoli oggetti di

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ferro vecchio puoi portare a casa qualche soldo perché si pagano al chilo, non a numero.

Il punto è: quanto vale il ferro vecchio? La quotazione di questo metallo usato, come dicevamo, oscilla molto spesso e per motivi diversi. Innanzitutto, perché non è detto che quello che si porta dal rottamaio sia ferro al 100%. Alcuni materiali somigliano molto a questo minerale ma non lo sono (l’acciaio, ad esempio) e, quindi, il valore scende. Inoltre, di per sé il ferro vecchio non viene considerato ferro puro perché molto spesso associato ad altri metalli che non hanno un valore sul mercato, quindi il prezzo a cui viene acquistato è quello che è. La quotazione viene stabilita dalla più importante borsa del settore, cioè la London Metal Exchange, in base ad uno dei sistemi più antichi dell’economia: la legge dell’offerta e la domanda. Le ultime quotazioni si aggirano attorno ai

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170-190 euro a tonnellata ma, come detto, sono soggette a continui cambiamenti. Significa che per racimolare una cifra decente hai voglia a vendere ferro vecchio.

Ferro vecchio: a chi venderlo?

Ammesso che tu abbia una quantità di ferro vecchio notevole e che decida di ricavarci qualcosa anziché buttarlo in una discarica, ti chiederai a chi rivolgerti per piazzare i tuoi rottami senza rischiare la fregatura. Ti conviene, innanzitutto, sentire una ditta specializzata di quelle che comprano volentieri il ferro vecchio per la loro attività. Si tratta di aziende che lavorano il ferro vecchio e lo rivendono alle imprese edili. Sono in grado di farti una quotazione del tuo ferro vecchio in base al grado di purezza del metallo. E staranno molto attenti a non sbagliare: la quantità di ferro vecchio che queste aziende lavorano è molto elevata e per loro anche pochi centesimi al chilo possono fare la differenza quando si devono aggiudicare una commessa. Anche perché, in un momento in cui i

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prezzi dei rottami sono in netto calo, la concorrenza è più spietata che mai e bisogna avere molta competenza nel mondo degli affari per restare a galla.

Un’altra possibilità è quella di vendere il ferro vecchio alle persone che passano porta a porta con i loro veicoli. Hai presente quella sorta di triciclo con agganciato un carretto? Ecco, quelli lì. Chi raccoglie i rottami in questo modo propone una quotazione e ritira il ferro vecchio per tenerlo in piccoli magazzini e rivenderlo a sua volta.

Potrebbe mai mancare Internet? Nemmeno per sogno. Anche sul web è possibile vendere ed acquistare del ferro vecchio tramite i portali di e-commerce più gettonati, come Kijiji, o su quelli più specializzati come comprorottami.com. Ci sono decine di annunci di persone che vendono o comprano questi materiali. Basta contattarli ed il gioco è fatto.

Il ferro vecchio recuperato per il suo riciclo viene lavorato ed usato per la produzione di molti oggetti in varie forme, soprattutto in lega di acciaio e ghisa con una percentuale di carbonio. Un modo per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti.

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