Bonus conciliazione vita-lavoro: come funziona

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Noemi Secci

09 settembre 2018

Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all'ambito giuslavoristico,è specializzata in campo previdenziale. Collabora con diverse testate online in materia di previdenza e di diritto del lavoro.

Sgravi contributivi per chi promuove misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata: chi ne ha diritto, a quanto ammontano, come richiederli.

Annuncio pubblicitario

Il Jobs Act ha previsto degli incentivi per le aziende che promuovono, attraverso la contrattazione di secondo livello, le misure di conciliazione vita-lavoro, come l’accesso al lavoro agile, alla flessibilità oraria, asili nido aziendali e voucher per i servizi di baby-sitting. Gli incentivi per i datori di lavoro che promuovono questo tipo di misure consistono in sgravi contributivi, cioè in una riduzione della quota di contributi a carico dell’azienda. Chi vuole accedere agli sgravi deve presentare la richiesta entro il 15 settembre 2018. Facciamo allora il punto della situazione sul

Annuncio pubblicitario
bonus conciliazione vita-lavoro: come funziona, chi può richiedere gli sgravi, quali sono le misure agevolate, come si calcolano gli incentivi, come si invia la domanda.

Chi può chiedere il bonus conciliazione vita-lavoro?

I destinatari dello sgravio contributivo sono i datori di lavoro privati, mentre sono escluse le pubbliche amministrazioni.

Annuncio pubblicitario

Quali sono i requisiti per il bonus conciliazione vita-lavoro?

Il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro che hanno sottoscritto e depositato un contratto collettivo aziendale, anche in recepimento di contratti collettivi territoriali, che prevede strumenti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. Le misure devono innovare o migliorare quanto già previsto dalla normativa vigente, dai contratti nazionali di settore o da precedenti contratti collettivi aziendali.

Il contratto aziendale deve riguardare un numero di dipendenti pari almeno al 70% della media di lavoratori occupati dal datore di lavoro, in termini di forza aziendale, nell’anno civile precedente.

Annuncio pubblicitario

Per poter beneficiare dello sgravio contributivo è necessario che il contratto collettivo aziendale sia depositato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro, con modalità telematica, tra il 1° gennaio 2017 e il 31 agosto 2018.

Non sono riconosciute ai fini dell’accesso al beneficio le misure di conciliazione vita-lavoro contenute in contratti collettivi territoriali, salvo che tali misure non siano state espressamente recepite in accordi aziendali.

La fruizione dello sgravio è, inoltre, subordinata al possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il D.U.R.C., fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Annuncio pubblicitario

Quali sono le misure incentivate dal bonus conciliazione vita-lavoro?

Le misure di conciliazione vita-lavoro che consentono di accedere allo sgravio sono:

Come si calcola il bonus conciliazione vita-lavoro?

Il bonus conciliazione vita-lavoro non è collegato alla retribuzione dei dipendenti, ma consiste in una

Annuncio pubblicitario
riduzione contributiva, per il datore di lavoro, la cui misura è modulata in base al numero dei datori di lavoro complessivamente ammessi allo sgravio e alla loro dimensione aziendale.

Nel dettaglio, il beneficio attribuito a ciascun datore di lavoro è articolato in due quote:

Lo sgravio fruibile è dato dalla somma delle due quote, associata al datore di lavoro.

Annuncio pubblicitario

Lo sgravio non può superare il 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (riferita ai dipendenti dell’azienda) dell’anno precedente la domanda. Le eccedenze sono ridistribuite, con i criteri della quota B, tra i datori di lavoro aventi ancora capienza nel tetto, fino a esaurimento delle risorse o raggiungimento del limite per tutti i datori di lavoro ammessi.

Ad ogni modo, il calcolo del beneficio è operato dall’Inps.

Come si chiede il bonus conciliazione vita-lavoro?

Per ottenere il bonus, i datori di lavoro, anche per il tramite degli intermediari autorizzati, devono inoltrare, in via telematica, un’apposita domanda all’Inps.

La domanda deve essere presentata avvalendosi del modulo di istanza on-line “Conciliazione Vita-Lavoro”, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet dell’istituto.

Annuncio pubblicitario

La domanda deve contenere i seguenti dati:

La domanda deve essere presentata entro il 15 settembre 2018.

Nel modulo di domanda è presente anche una sezione “Note” in cui il richiedente può scrivere osservazioni o informazioni utili ai fini dell’istruttoria di ammissione.

Annuncio pubblicitario

Quando si può fruire del bonus conciliazione vita-lavoro?

Scaduto il termine per l’invio dell’istanza, l’Inps:

L’ammissione al beneficio avviene a decorrere dal trentesimo giorno successivo al termine per la presentazione delle istanze. L’esito della domanda potrà quindi essere conosciuto dal 16 ottobre 2018.

Considerando che lo sgravio è subordinato al Durc ed al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il datore di lavoro può utilizzare il nuovo sistema di

Annuncio pubblicitario
dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.). Questo sistema prevede la possibilità per l’azienda di dichiarare, a partire dal mese in cui ne ha diritto e per tutto il periodo di permanenza del titolo stesso, la volontà di usufruire delle agevolazioni.

Se l’azienda non presenta la dichiarazione preventiva D.P.A., maa seguito dell’elaborazione del flusso Uniemens viene evidenziata la presenza di agevolazioni, il sistema D.P.A. attiva l’interrogazione della procedura Durc On Line ai fini della verifica dei requisiti per gli sgravi

Come si espone il bonus conciliazione vita-lavoro nella dichiarazione mensile Uniemens?

Per i datori di lavoro ammessi al beneficio, è attribuito da novembre 2018 il codice di autorizzazione “6J” (“datore di lavoro ammesso allo sgravio conciliazione vita-lavoro ai sensi del D.I. 12 settembre 2017”). Il codice di autorizzazione viene attribuito automaticamente alla posizione anagrafica aziendale dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo della domanda.

Per esporre nel flusso Uniemens le quote di sgravio spettanti, i datori di lavoro interessati devono valorizzare all’interno di <CausaleACredito> di <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale> il codice causale di nuova istituzione “L902”, avente il significato di “conguaglio sgravio per conciliazione vita-lavoro ai sensi del D.I. del 12 settembre 2017 – annualità 2018”; nell’elemento <ImportoACredito>, indicheranno il relativo importo.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui