Assenza dal lavoro per malattia 1 giorno

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Autore: Carlos Arija Garcia

25 ottobre 2018

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Un malessere mi blocca a casa per una sola giornata: devo fare il certificato? Posso avere delle sanzioni o essere licenziato? Non sempre, dice la Cassazione.

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Ti stai ancora chiedendo che cosa hai messo nella cena di così tanto pesante da provocarti un’indigestione. Il fatto è che né il bicarbonato, né il Gaviscon e nemmeno la bolla dell’acqua calda ti hanno fatto chiudere occhio per tutta la notte. Come si fa ad andare in ufficio così? Non te la senti di affrontare il viaggio e di passare 8 ore facendo finta di niente: meglio restare a casa e farti prescrivere qualcosa dal medico. Fare, insomma, un’assenza dal lavoro per malattia di 1 giorno. Sicuramente domani starai meglio e potrai riprendere la tua attività.

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Lo stesso ragionamento lo puoi fare se hai preso freddo e ti sei svegliato con 37.5 di febbre. Niente di grave, ma quanto basta per non essere in forma e preferire farti la giornata al caldo delle coperte ed in compagnia di un analgesico. Anche in questo caso, assenza dal lavoro per malattia di 1 giorno.

Il problema è come si giustifica quest’assenza dal lavoro. Soprattutto se, guarda caso, succede di lunedì o di venerdì, cioè a ridosso del week end oppure – caspita, che coincidenza – nella giornata di ponte o subito dopo un giorno di riposo. Va bene la fiducia, per carità. Ma sia il datore di lavoro sia l’Inps qualche sospetto ce l’avrebbero, specialmente se ti capitasse di fare una

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malattia di 1 giorno almeno una volta al mese. Poco ma sicuro, il medico fiscale suonerà prima o poi al tuo citofono.

Ma noi sappiamo che tu sei un lavoratore onesto e che se dici che sei malato è perché davvero non stai bene. Ecco perché vogliamo che tu sappia come comportarti di fronte ad un’assenza dal lavoro per malattia di 1 giorno. Chi devi avvisare, se devi andare subito dal medico curante oppure aspettare che ti passi, se c’è un certificato da mandare. E quello che non devi fare, come ad esempio assentarti durante le fasce orarie di reperibilità senza un motivo più che giustificato (come, appunto, la visita dal tuo medico).

Malattia di 1 giorno: bisogna avvisare l’azienda?

Fare un’

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assenza dal lavoro, anche per una malattia di 1 giorno, e non dire nulla ai tuoi superiori ti può costare il posto. Avvisare il datore di lavoro (o, comunque, il tuo diretto referente) è la prima cosa da fare per permettere all’azienda di organizzarsi subito. La tempistica è dettata dal contratto nazionale di categoria, dove può esserci scritto, ad esempio, che sei tenuto ad avvisare entro una o due ore prima dell’inizio del tuo turno. Insomma, prima è e meglio è.

A meno che tu sia impossibilitato a farlo. In questo caso, conviene delegare a qualcuno (tua moglie o tuo marito, un genitore, un fratello) affinché il tutto risulti il più trasparente possibile e tu possa evitare qualche sanzione disciplinare.

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Malattia di 1 giorno: devi andare dal medico?

Dicevamo che è facile farsi venire il dubbio: quando uno fa un’assenza dal lavoro per una malattia di 1 giorno, deve per forza andare dal medico curante o, trattandosi di una cosa di poco conto, basta avvisare l’azienda ed aspettare che passi l’indisposizione? Ecco la risposta: devi per forza andare dal medico curante. Il perché è subito detto: bisogna inviare il certificato medico telematico all’Inps con la diagnosi (cioè, quello che hai) e la prognosi (cioè, per quanto ne hai).

Il certificato è necessario anche per un solo giorno di malattia. Quindi, se il tuo medico curante è assente, devi recarti dalla guardia medica o da una struttura sanitaria convenzionata con il servizio sanitario nazionale in modo da poter giustificare l’assenza dal lavoro con il certificato.

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A questo punto, dovrai fornire al tuo datore di lavoro il numero di protocollo di trasmissione del certificato, in modo tale da permettere all’azienda di verificare la prognosi sul sito dell’Inps.

Malattia di 1 giorno: c‘è la visita fiscale?

La normativa consente l’invio del medico per la visita fiscale già dal primo momento di assenza dal lavoro. Quindi, anche in caso di malattia di 1 giorno puoi aspettarti che il medico fiscale bussi alla tua porta durante le fasce di reperibilità che, lo ricordiamo, sono:

Tieni presente che la visita fiscale può essere effettuata anche di sabato, di domenica o in un giorno festivo, nel caso il tuo contratto o il tuo lavoro richieda la tua presenza in uno di questi giorni e tu sia rimasto a casa in malattia.

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Inoltre, il medico fiscale ha la facoltà di passare da te anche due volte nella stessa giornata.

Tuttavia, ci sono dei lavoratori che non sono tenuti a rispettare le fasce di reperibilità per la visita fiscale. Si tratta di:

Malattia di 1 giorno: che succede se giustifico solo alcune ore di assenza?

Immagina adesso di dovere fare un’

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assenza dal lavoro per malattia di 1 giorno a causa di un malessere come quelli che abbiamo citato all’inizio (la famosa indigestione, la febbriciattola, ecc.). Decidi di non fare il certificato medico perché tanto sai che il giorno dopo torni in ufficio. Ma vai, comunque, all’ambulatorio a chiedere una medicina che ti rimetta in sesto quanto prima. Insomma, ti sei assentato senza dimostrare in modo esaustivo che eri malato, cioè senza una esaustiva giustificazione. L’azienda ti può punire per questo?

Secondo la Cassazione, no. O, almeno, non sempre. Per la Suprema Corte non si può e non si deve sospendere dal servizio (e quindi anche dallo stipendio) il dipendente che non va al lavoro per un giorno

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senza giustificazione. Gli Ermellini lo hanno stabilito con un’ordinanza [1] con la quale hanno respinto il ricorso di Poste Italiane contro un postino che si era assentato per un’intera giornata senza avere consegnato il certificato medico ma soltanto un giustificativo di una visita ambulatoriale durata un paio d’ore. La Cassazione (con l’ordinanza che riportiamo in basso) ha ritenuto che la condotta del lavoratore non rientrasse nell’ipotesi di simulazione di malattia o di altri impedimenti ad assolvere gli obblighi di servizio in assenza della prova della simulazione. In altre parole, la Corte Suprema non ha considerato la mancanza di una documentazione sufficiente come sinonimo di una falsa malattia ma, piuttosto, come una leggerezza da parte del postino.

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